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martedì 10 marzo 2015

Zona Sempione - Il Teatro di Burri sarà completato per Maggio

Nel centenario della nascita di Alberto Burri (12 marzo 1915 – 13 febbraio 1995), Milano onora la sua memoria restituendo alla città un’opera d’arte pubblica che l’artista aveva realizzato site specific per il Parco Sempione e che ha fatto parte della storia di Milano per oltre quindici anni, fino alla sua demolizione avvenuta nel 1989.
Il progetto è stato promosso dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e da NCTM Studio Legale Associato, che hanno proposto al Comune di Milano e alla Fondazione Triennale la donazione dell’opera, ricostruita in base ai disegni originali messi a disposizione dalla Fondazione, per la sua re-installazione nel punto esatto in cui era stato posato nel 1973, in occasione della XV Triennale d’Arte.



Fondazione Triennale, co-proprietaria dell’opera insieme al Comune, si farà carico della sua gestione e della sua manutenzione costante, e il rinato Teatro Continuo – grazie a un progetto dal Comune in collaborazione con la Fondazione Scuole Civiche di Milano – diventerà una vera e propria piattaforma di attività culturali partecipate dai cittadini.
Il progetto è stato già autorizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Provincia di Milano, che ha valutato l’opera, al pari dei Bagni Misteriosi di Giorgio De Chirico collocati sulla stessa area del Parco, un vero e proprio “arricchimento del luogo in cui si trova”. La curatela scientifica del progetto è di Gabi Scardi, mentre realizzazione, cantierizzazione e posa del Teatro Continuo sono affidati a Leggeri s.r.l., specializzata nell’esecuzione di opere di artisti.
L’opera è composta da una piattaforma sollevata da terra e da sei quinte laterali rotanti dipinte di bianco su una faccia, di nero sull’altra. Collocato sull’asse ideale che collega il centro di Milano con Corso Sempione, il Teatro Continuo costituisce un cannocchiale prospettico che inquadra e mette in risalto la Torre del Filarete del Castello Sforzesco, da un lato, e l’Arco della Pace, dall’altro. L'insieme "artistico-urbanistico" risalente alla XV Triennale del 1973 comprende, oltre ai Bagni misteriosi di De Chirirco, anche l'Accumilazione Musicale con Seduta di Arman.

Divenendo parte integrante del Parco, l’opera si offrirà come macchina scenica sempre predisposta per l’uso, libera sede, nel cuore di Milano, sia per attività e spettacoli artistici, sia per un utilizzo indipendente da parte di ognuno.

Con quest’opera Burri esprimeva il proprio vivo interesse per il teatro allargando la nozione di scena allo spazio urbano e manifestava una decisa consonanza rispetto alla temperie culturale del momento, caratterizzata da una domanda di socialità e di condivisione e dalla tendenza a spostare l’operatività artistica dallo spazio deputato al contesto pubblico. L'opera torna ora a far parte del patrimonio culturale e civico della città e ritrova il suo senso e il suo valore storico e contemporaneo.


Come sappiamo, per il momento l'opera di Burri non è molto apprezzata da alcuni cittadini, che animosamente protestano in vari modi.



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