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lunedì 23 marzo 2015

Zona San Cristoforo - Piazza Negrelli, mezzo secolo di fango e degrado

Promesse arrivate dopo mezzo secolo di oblio per questa piazza che mai ha avuto una forma e ora a rallentare i lavori per il ripristino ci sono altri intoppi. Nel 2013 dopo anni di liti, trattative e ricorsi al TAR, finalmente parevano incominciare i lavori per il rifacimento della piazza, ma un nuovo intoppo pare bloccare ancora il tutto. «Trattandosi di un’area a ridosso del Naviglio – spiega l’assessore Rozza - ad avere l’ultima parola è la Regione Lombardia». 

Nel quartiere residenti e commercianti sono esasperati - come riportato dal Corriere della Sera-, la piazza è una distesa di fango, buia alla sera e indecente. Come se non bastasse ora c'è anche il cantiere che blocca l'accesso a Via Parendo per la costruzione della passerella pedonale. Così i residenti hanno raccolto in pochi giorni 400 firme e si sono riuniti nel comitato di quartiere “Negrelli”. L’assessore ai Lavori Pubblici, Carmela Rozza, si è recata sul posto per un sopralluogo e li ha rassicurati: «La piazza riaprirà al traffico entro una quindicina di giorni, non appena saranno terminati i lavori per la sistemazione delle sponde lungo il Naviglio Grande e l'apertura della nuova passerella posta proprio in corrispondenza della piazza». A bloccare l'accesso di via Parendo è un appalto Expo, che riguarda il progetto più ampio delle vie d’acqua. 

Mezzo secolo di fango perché da quando venne creata la piazza, sul terreno di privati, le sorelle Brambilla, per la necessità di fare il capolinea del tram, la piazza non ha mai visto un inizio e una fine, terra di nessuno e di tutti.
 
Una volta risolto il problema del vincolo della Regione, sarà necessario liquidare l’ultimo proprietario di un piccolo fazzoletto di terra nella stessa piazza che guarda caso ora lo ha occupato con un deposito di materiale edile (Qui per anni era solo un parcheggio fangoso). Anche su questa partita l’assessore Rozza rassicura i cittadini. «Acquisto del terreno o esproprio, appena avremo l’ok della Regione i lavori partiranno».

Speriamo sia la volta buona in memoria del povero Luigi Negrelli (1799-1858), l'ingegnere civile che fu progettista del canale di Suez.











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