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martedì 29 settembre 2015

Zona Porta Tenaglia - Dove piantare alberi: Via Tommaso da Cazzaniga

Via Tommaso da Cazzaniga si trova a lato di Corso Garibaldi, e unisce il corso con Via Legnano. Si tratta di una via creata nel dopoguerra dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e taglia il quartiere zigzagando un poco formando anche una piccola rotonda al centro dove la via carrabile finisce e diventa solo pedonale. Nel tratto percorribile con le automobili, verso Via Legnano, si trova l'edificio scolastico della Scuola Tedesca, mentre sul lato opposto un vecchio caseggiato mostra la lunga facciata un tempo cieca perché incluso tra altri edifici.

Possibile che per rendere questa via un po' più "bella" non si possa piantare un po' di piante da nascondere e riempire i vuoti urbani? Così come la rotonda usata come sempre per parcheggiarvi l'automobile. Non sarebbe più bella verdeggiante con fiori o un albero?

Invece abbiamo una via veramente brutta e mai conclusa.










martedì 15 settembre 2015

Zona Loreto - Una petizione per l'Albero della Vita

L'Albero della Vita a Piazzale Loreto? Perché no? Visto che il piazzale è uno svincolo stradale famoso solo per il nome e nient'altro. Un simbolo di rinascita e iconico, anche per ricordare l'evento che tra poco più di un mese chiuderà i battenti. Una petizione per raccogliere le firme da inviare al Commissario unico di Expo 2015 e Amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A. Giuseppe Sala.

Per ora stanno raccogliendo oltre 3000 firme per collocare l'Albero della Vita in piazzale Loreto.




In molti abbiamo già visitato Expo2015 e sicuramente siamo rimasti incantati dalla bellezza dell'Albero della Vita, soprattutto per le sue luci ed i suoi colori che, accompagnati da musica, si trasformano in giochi di fontane danzanti. È diventato, con il tempo, il simbolo dell'esposizione universale di Milano del 2015 ed è forse l'immagine principale che rimarrà nei nostri ricordi, così come fu per la Tour Eiffel di Parigi.

Non tutti però sanno che alla fine di ogni esposizione universale tutte le opere presenti all'interno del sito vengono smontate e tornano nel paese di origine.

Questo capiterà anche per Milano, già dalla fine del 2015, ad esposizione conclusa.

Perché, allora, non lasciare a Milano un ricordo indelebile di questo avvenimento, proprio come fu per la Tour Eiffel a Parigi?

In che modo? La proposta è di spostare l'Albero della Vita in Piazzale Loreto. Esattamente lì, in un luogo comunemente ricordato per le atrocità compiute durante la seconda guerra mondiale. Un modo per contrastare tale ricordo proprio con il trionfo della vita, nel pieno rispetto di quanto avvenne tragicamente.

Purtroppo, al momento, Piazzale Loreto è diventato semplicemente un crocevia caratterizzato da traffico caotico, spogliandosi di qualsiasi altro significato. Ci sarebbe l'idea di fare una grande rotonda per agevolare il flusso veicolare, cosa che ancora non si è realizzata.

Piazzale Loreto, inoltre, rappresenta anche il termine di un percorso che comincia dal Duomo di Milano, attraversando Corso Venezia e Corso Buenos Aires. L'albero della Vita ne darebbe degna conclusione, sarebbe visibile in lontananza già dai Bastioni di Porta Venezia, di notte ridarebbe luce ad una zona purtroppo messa in ombra.

Con questa petizione, raccogliamo le firme per spostare l'albero della Vita in Piazzale Loreto. In allegato ci sono alcune immagini che rendono l'idea di come rinascerebbe Piazzale Loreto.

Firmiamo in tanti e condividiamo la petizione con tutti i nostri amici e parenti, sfruttando soprattutto i social network e l'hashtag #alberodellavitapiazzaleloreto. Non titubare, partecipa anche tu e aiutaci a diffondere questa proposta!



mercoledì 2 settembre 2015

Zona Calvairate - Dove piantare alberi: Via Sebino e Via Gressoney

Come spesso avviene, ci poniamo ancora la medesima domanda: ma è possibile che nessuno abbia mai pensato di alberare queste vie così larghe?

Esaminiamo il caso dell'insieme di strade residenziali che si trovano a Calvairate e che sono: Via Sebino, Via Gressoney, Via Val Bogna e ci aggiungiamo anche Via Tito Livio.
Zona cresciuta negli anni dell'automobile, ovvero gli anni Cinquanta e in prevalenza residenziale.

In questi giorni di calura estiva l'assenza degli alberi si fa sentire; eppure le vie citate sono così larghe che potrebbero ospitare filari di alberi come dimostriamo in un veloce fotomontaggio. Perché il Comune non progetta un riassetto di queste vie? La larghezza dei viali lo consentirebbe senza problemi e si potrebbero organizzare meglio anche i parcheggi delle vetture.












lunedì 13 luglio 2015

Zona Pantano - Via Larga alberata, potrebbe diventare realtà

Oggi su La Repubblica: Un viale alberato in via Larga. È questa l’idea dell’assessore al verde Chiara Bisconti che definisce quella strada «una via senza identità, dove sarebbe possibile portare gli alberi». Un progetto ancora non c’è, tuttavia in assessorato si sta valutando questa come la nuova frontiera del verde in centro città. Dopo gli alberi in piazza Duomo – che hanno sollevato polemiche ma che alla fine sono stati molto apprezzati dai milanesi – la nuova sfida è un parterre alberato centrale in via Larga. «Sicuramente bisognerà valutare la fattibilità del progetto – ha aggiunto la Bisconti – anche perché a Milano, per motivi legati alla presenza di sotto servizi sotto i marciapiedi, è sempre complicato piantumare in città. Tuttavia ritengo che per la sua conformazione possa essere fattibile, oltre a essere un modo per cambiare fisionomia a una via di passaggio, poco fruibile e irrisolta».

Noi da anni abbiamo immaginato via Larga come un bellissimo viale alberato (il mio sogno sarebbe un viale di Bagolari, per intenderci gli alberi di via Vincenzo Monti). Abbiamo fatto ogni tipo di fotomontaggio per poterla immaginare ed ecco che le dichiarazioni dell'assessore ci danno un filo di speranza. Noi ci auguriamo che da un'idea si proceda all'attuazione, regalandoci questi tanto agognati alberi anche in centro. Ricordiamo che nel 2011, noi cittadini avevamo votato con una marea di SI ad un referendum che chiedeva più alberi in città.













martedì 7 luglio 2015

Zona Porta Magenta - Piantare alberi è proprio un problema in questa città

Lungo Via Meravigli si incontra la piccola Piazza SS. Pietro e Lino. Qui in antichità si trovava una chiesa dedicata ai due santi, demolita nel 1786 durante le soppressioni teresiane. Il ricordo di questo passato lontano rimane solo nel nome del luogo.
Ora la piazza, ai più sconosciuta, è diventata un banale parcheggio in pieno centro.
Pochi anni fa venne sistemato il selciato con cubetti di porfido (sampietrini), senza tuttavia l'inserimento di alcun tipo di alberatura. 
Noi gli alberi li avremmo proprio ben visti invece, magari con qualche panchina al centro. Se i parcheggi in un certo qual senso sono imprescindibili per una grande città, si sarebbe potuto comunque intervenire con l'inserimento di alberi tra gli spazi riservati alle auto, di modo da ingentilire la mestizia di questo angolo cittadino. 

Chissà perché piantare due alberi in centro città è sempre così complicato. Dove non ci si mette il Comune, a volte ci pensa la Sovrintendenza, sostenendo che, dato che questi luoghi non hanno mai avuto alberi, il verde non ha dunque motivo di esserci. Se è per questo, però, neppure le auto esistevano un tempo, ed ora invece ci sono...

Di seguito alcuni veloci fotoritocchi per mostrare la differenza tra la situazione attuale e come la piazzetta apparirebbe con gli alberi..







lunedì 6 luglio 2015

Zona Loreto - Possibile non trovare un rimedio a Corso Buenos Aires?

Gli alberi non si possono piantare, la metropolitana è a pochi metri (secondo noi alberelli di piccole dimensioni li si poteva piantare benissimo, ma tant'è... ). I vasi con le fioriere, che tanto si sperava venissero collocate per tutto il corso, sono rimasti in quattro miseri vasi posti per delle prove durante la giunta Albertini (dal 1997 al 2006) e rimasti miracolosamente fino ai giorni nostri. Nessun lampione, ma solo luci appese che ci regalano un cielo solcato da una marea di cavi. Pali di ogni genere e nulla per allietare il percorso dei pedoni alla ricerca dello shopping da fare nella via commerciale per eccellenza. In questi giorni di calura poi, ci siamo chiesti come a nessuno sia mai venuta in mente una soluzione per invitare la gente a percorrere quest'arteria così importante.

Noi abbiamo pensato a come potrebbe apparire la strada se venisse coperta per attenuare il sole e  creare un po' di ombra con dei teli come succede in alcune strade in Spagna. Abbiamo fatto due piccoli fotomontaggi. Magari per l'anno prossimo, chissà...  anche se noi preferiamo di gran lunga la piantumazione, almeno in vasi, di alberi e cespugli.






Gli esempi spagnoli



martedì 30 giugno 2015

Riaprire i Navigli: l'acqua è vita e piace molto

Visto l'enorme successo che sta riscuotendo la Darsena, con migliaia di visitatori a qualsiasi ora del giorno e della sera, ci chiediamo cosa succederebbe se venissero davvero riaperti i navigli interni, chiusi nei lontani anni Trenta del secolo scorso.
La Darsena fu un porto vero e proprio fino agli anni Settanta; poi diventò uno squallido parcheggio fino al 2000; quindi nacque il progetto di un parcheggio interrato, subito naufragato per via della burocrazia; infine tutto si fermò per un decennio. Adesso sembra che Milano si sia ricordata del suo passato di "città d'acqua" con più fiumi che l'attraversano - Olona, Vetra, Nirone, Seveso e Lambro -, seppur quasi tutti interrati. L'acqua è vita e piace molto ai milanesi. Quali sarebbero i possibili scenari di una Milano tornata al suo passato? Visitatori ovunque, movida notturna, nuove aree pedonali, Via Melchiorre Gioia con tanti nuovi locali aperti sotto il livello della strada, il laghetto di San Marco, Piazza Cavour e così via fino alla Conca dei Navigli. Milano si meriterebbe una rinascita sull'acqua.

Ecco qui di seguito una passeggiata virtuale che segue a ritroso il corso della cerchia dei Navigli fino alla Martesana.


Eccoci in Piazza della Vetra con vista sulla Basilica di San Lorenzo, come apparirebbe e com'è oggi:





Via Francesco Sforza, come apparirebbe e com'è oggi:





Piazza Cavour, come apparirebbe e com'è oggi:








Il Naviglio a San Marco, pianta:




Via San Marco, come apparirebbe e com'è oggi:








Via Melchiorre Gioia in vari punti, come apparirebbe e com'è oggi:









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