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martedì 7 aprile 2015

Zona Ripamonti - Fondazione Prada, aggiornamenti a fine Marzo

Altre immagini dal cantiere di Fondazione Prada in Via Orobia angolo via Giovanni Lorenzini. Siamo passati gli ultimi giorni di Marzo e la parte anteriore del complesso ristrutturato per la Fondazione Prada pare sia già pronto, infatti il 9 Maggio apriranno la prima parte del nuovo spazio museale.

Pare persino abbiano ripulito lo slargo davanti all'ingresso. Simbolo rinnovato e sfavillante è il vecchio palazzo per uffici che è stato rivestito di un materiale dorato e funge da faro e simbolo del nuovo museo.

Manca ancora la parte posteriore che sicuramente aprirà tra un anno, quella che si affaccia su via Adamello che sarà caratterizzata da un'alta torre che ospiterà varie istallazioni e opere d'arte e che avrà una forma alquanto audace, visto che sporgerà in parte sulla strada sottostante.

















mercoledì 1 aprile 2015

Zona Vigentino - L'allargamento della via Ripamonti dopo 4 anni dall'inizio dei lavori

Oramai in corso d'opera dal 2011, l'allargamento della via Ripamonti pare ancora un calvario.

Dopo decenni di richieste per l'allargamento della via Ripamonti, nel tratto che va da Via Virgilio Ferrari a via Noverasco, nell'area del Comune di Milano.

Noi siamo passati qualche giorno fa nel tratto che va da Via Selvanesco a Via Macconago per vedere a che livello siano i lavori.
Dopo molto tempo la nuova corsia lato dispari è stata aperta e ora stanno procedendo i lavori sul lato della vecchia via (lato pari). Onestamente speravamo di vedere progressi più consistenti, visto che sono 4 anni che si sta lavorando. Era stato promesso la fine dei lavori entro la fine di quest'anno, ma dubitiamo fortemente rispettino i tempi.

Ricordiamo che l’intervento prevede la creazione di due corsie per senso di marcia su Via Ripamonti, lungo un tratto di 2,6 km, e alla realizzazione di sei rotonde e due percorsi ciclopedonali piantumati di affiancamento. Unendo finalmente il tratto a due corsie di Via Virgilio Ferrari a via Noverasco, anch'essa già a doppia corsia. Verrà anche compresa la predisposizione per prolungare la linea tramviaria 24, anche se per ora è ancora solo un progetto. L’ampliamento e la riqualificazione di questa importante arteria porterà al miglioramento della viabilità e all’ampliamento dei percorsi ciclopedonali di collegamento tra Milano e l’hinterland, favorendo anche l’accesso ciclabile verso il Parco Sud.

Dopo l'intervento pesante delle strutture, sarà il turno del verde. Nella sistemazione a verde di via Ripamonti tra querce, frassini e platani verranno messi a dimora 930 nuovi esemplari oltre a circa 4.900 piantine forestali e circa 100.000 piantine tappezzanti delle specie indicate dal Parco Agricolo Sud Milano.














domenica 4 gennaio 2015

Zona Vigentino - L'allargamento di via Ripamonti, ciclabili e più verde

Finalmente, dopo decenni di richieste per l'allargamento di via Ripamonti, ci siamo quasi. Infatti i lavori, oramai a buon punto, dovrebbero essere consegnati entro quest'anno. Si tratta di un lavoro commissionato dal Comune a Metropolitana Milanese, la quale sta realizzando la riqualificazione di Via Ripamonti, dall’incrocio con Via Selvanesco e Via Virgilio Ferrari fino al confine comunale sud.
I lavori, iniziati nel 2011, termineranno come promesso nel 2015 e porteranno all’ampliamento della sede stradale che in questo tratto era una strozzatura da troppo tempo, creando code chilometriche per chi la percorreva.

L’intervento prevede la creazione di due corsie per senso di marcia su Via Ripamonti, lungo un tratto di 2,6 km, e alla realizzazione di sei rotonde e due percorsi ciclopedonali piantumati di affiancamento. Unendo finalmente il tratto a due corsie di Via Virgilio Ferrari a via Noverasco, anch'essa già a doppia corsia. VI sarà compresa la predisposizione per prolungare la linea tramviaria 24, anche se per ora è solo un progetto. L’ampliamento e la riqualificazione di questa importante arteria porteranno al miglioramento della viabilità e all’ampliamento dei percorsi ciclopedonali di collegamento tra Milano e l’hinterland, favorendo anche l’accesso ciclabile verso il Parco Sud.

Dopo l'intervento pesante delle strutture, sarà il turno del verde. Nella sistemazione a verde di via Ripamonti tra querce, frassini e platani verranno messi a dimora 930 nuovi esemplari oltre a circa 4.900 piantine forestali e circa 100.000 piantine tappezzanti delle specie indicate dal Parco Agricolo Sud Milano. Contestualmente alle nuove piantumazioni, verranno effettuate potature per la manutenzione del verde esistente. 







martedì 4 novembre 2014

Zona Ripamonti - La villetta restaurata

In via Lorenzini si trova una villetta liberty (un po' eclettica e neo-rinascimentale) appartenuta al complesso industriale della Solvay. Edificata sul finire degli anni Venti, con facciata decorata a graffito lombardo, di gran moda al tempo. La villetta restaurata ha riacquistato il suo originario splendore. Peccato che il palazzone limitrofo con la sua possente mole abbia spento per sempre la graziosa meridiana posta sulla facciata occidentale e che ora a stento vede il sole.

Dopo la Solvay arrivò la BIC con il suo reparto produttivo per le penne a sfera. Dismesso, lo spazio venne convertito anni fa con dapprima la costruzione dell'edificio a uso residenziale con lato corto su via Adamello. Una sorta di piramide a terrazze alta 12/13 piani alla cui base è stato ricavato un grazioso giardinetto di quartiere di  2.500 metri quadrati, inaugurato nel 2013.


Foto di Vincenzo C








lunedì 8 settembre 2014

Zona Ripamonti - Fondazione Prada, aggiornamenti

Dopo mesi di apparente stallo sono ripresi i lavori alla fondazione Prada; e sembrano andare abbastanza spediti.

Emergono le prime strutture e all'interno dei vecchi padiglioni stanno lavorando per gli adeguamenti alla nuova destinazione d'uso.
In particolare spiccano i pilastri in acciaio che andranno a costituire il frame della torre che ospiterà il percorso museale e che diverrà il vero 'landmark' di tutto il progetto.

La Fondazione Prada ambisce ad essere un punto di riferimenti per l'arte contemporanea cittadina.
La posizione, di fianco allo Scalo di Porta Romana, in un'area ex industriale, non sembra essere favorevole.
Ma tutta la zona è in forte trasformazione e i cambiamenti futuri potranno restituirci una parte della città rivitalizzata e completamente ridisegnata.







lunedì 26 maggio 2014

Zona Chiesa Rossa - Inaugurati i primi sei ettari di verde al Parco del Ticinello

Ottomila piante sono già state messe a dimora, altre duemila saranno piantumate a breve, a completamento della prima parte del parco del Ticinello.

L’intervento, in questa superficie verde di circa sei ettari, prevede la realizzazione di nuovi boschi con una densità media di 1.660 piante per ettaro. Complessivamente, verranno collocate a dimora 10.500 piante e arbusti forestali appartenenti a specie autoctone e tipiche della pianura lombarda. La densità della vegetazione e il tipo di specie vegetali scelte permetteranno la creazione di corridoi ‘verdi’ e di macchie ideali per la nidificazione e l’alimentazione dell’avifauna locale. Un vero e proprio “bosco didattico” aperto a tutte le scolaresche, a due passi dalla città.

Questo primo intervento si inserisce nel più vasto progetto di recupero e di creazione di un vero e proprio parco del Ticinello, grande complessivamente oltre 90 ettari e comprendente le cascine Campazzo e Campazzino: un parco che avrà nella biodiversità e nell’agricoltura i suoi punti di forza. A finanziare questo primo lotto il Comune di Milano e Fondazione Cariplo che ha creduto nel progetto di Palazzo Marino.

“Abbiamo avviato gli interventi per il grande parco agricolo Ticinello che gli abitanti e gli agricoltori attendono da oltre un decennio” ha dichiarato la vicesindaco Ada Lucia De Cesaris “Rispettiamo l’impegno con i cittadini e le associazioni della zona, riqualificando e tutelando il nostro territorio e rafforzando il patrimonio agricolo di Milano, due obiettivi prioritari di questa Amministrazione”

Oltre a diventare un rifugio per l’avifauna locale, il parco favorirà in particolare lo sviluppo delle popolazioni animali anfibie: per questo sarà realizzata entro l’autunno un’area umida, utilizzando la rete di rogge e canali già esistenti.

L’area boschiva che verrà realizzata in corrispondenza dell’ingresso da via Dudovich comprenderà anche la messa a dimora di una sessantina di alberi da frutto e verrà affiancata da siepi costituite da essenze scelte per la formazione di percorsi sensoriali.






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