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venerdì 9 ottobre 2015

Zona Cordusio - Restaurato il Palazzo della Lupa, ma la piazza?

L'edificio fascista che domina il distretto degli affari al Cordusio, costruito alla fine degli anni trenta dall'architetto Cesare Soccimarro, è stato sottoposto ad un restauro conservativo e di amodernamento. Svuotato dopo che Unicredit, ultimo inquilino dello stabile, si è spostato in massa nei loro nuovi uffici a Porta Nuova, ora cerca nuovi inquilini. 


I lavori di restauro hanno interessato l'intera struttura che occupa un isolato intero. Gli esterni, dove i marmi ora risplendono candidi, Tecnici in questi gironi stanno sostituendo gli infissi e terminando gli interni.

Palazzo della Lupa o Banco di Roma, è un palazzo poco amato dai milanesi a dire il vero. Troppo razionalista e un po' sgraziato per il luogo in cui si trova anche se di sicuro impatto. L'edificio si incunea tra la zona degli affari di Piazza Cordusio e il vecchio quartiere delle 5 Vie e il Centro Storico. Infatti fa specialmente effetto vederlo da via del Bollo o da via Santa Marta, dove, dalle vie strette e caratteristiche della vecchia Milano si vede la mole bianca di questo monolitico emblema di potere. Unici decori di una facciata estremamente razzionale, sono un altorilievo di una lupa romana al centro della "torre" di facciata e ai due lati due figure, su via delle Poste l'altorilievo di Sant'Ambrogio e su via Bocchetto l'Italia in versione fascista. 

La parte superiore del palazzo è stata rialzata un poco e si sta completando una struttura metallica (forse per nascondere locali e strutture tecniche?).

Noi di Urbanfile, da lungo tempo, speriamo sempre che a fine lavori in qualche modo il Comune intervenga anche sulla antistante Piazza Tommaso Edison, che è un bruttissimo parcheggio non certo degno di una città degli affari. 

La Piazza sorta alla fine del XIX sec. per effetto degli sventramenti dell'area ex-demaniale del convento del Bocchetto fu caratterizzata ben presto da una serie di edifici istituzionali del nuovo quartiere degli Affari come il Banco di Roma nella porzione d'angolo tra Via Bocchetto e Via della Posta. 

Riproponiamo le nostre proposte di come trasformare semplicemente la piazza e renderla pedonale e vivibile.


Foto di Jasper90



















lunedì 5 ottobre 2015

Zona Verziere - La facciata di San Giovanni restaurata

Finalmente il bel portale romanico del Tempio Valdese di Via Francesco Sforza è tornato a risplendere del suo candido marmo. Durati qualche mese, i lavori avevano interessato la parte centrale del portale.

Per chi non lo sapesse, il Tempio Valdese di Milano è un edificio moderno costruito tra il 1949 e il 1952, ma la facciata è in parte (marmi e decorazioni in cotto) la ricostruzione pezzo per pezzo della vecchia facciata dell'antichissima basilica di San Giovanni in Conca del V-VI secolo al XVII, che si trovava nell'attuale Piazza Missori.

La comunità Valdese nel 1879 aveva ottenuto la sconsacrata basilica di San Giovanni in Conca per officiare i propri riti. Dopo la consacrazione la chiesa fu usata come magazzino, poi i Valdesi una volta ottenuta la chiesa, la fecero restaurare da Angelo Colla che la riportò all'antico splendore ricostruendone alcune parti. La nuova facciata era stata nel frattempo arretrata di diversi metri per esigenze viabilistiche, per l'apertura di Via Carlo Alberto, oggi Via Mazzini. Sopravvisse fino al 1948 e nel 1952, per realizzare l'asse viario di via Albricci-piazza Missori, venne completamente demolita (oggi rimane solo parte dell'abside e la cripta). Così la comunità valdese costruì un nuovo luogo di culto lungo via Francesco Sforza trasportando in parte la facciata antica della chiesa.








giovedì 1 ottobre 2015

Zona Greco - Magazzini Raccordati, partito il restauro

In Via Ferrante Aporti sono partiti da alcune settimane i lavori per il "restauro" e la pulizia delle facciate dei Magazzini Raccordati, la lunga serie di magazini ricavati nella massicciata sopraelevata su cui corrono i binari: il Rilevato Ferroviario della Stazione Centrale.

I Magazzini Raccordati della Stazione Centrale nel marzo 2014 hanno compiuto 100 anni, e rappresentano un manufatto unico di grande interesse storico, economico e culturale. Perciò Grandi Stazioni - sollecitata anche da Comune e da associazioni di cittadini - sta effettuando la riqualificazione.

Si tratta di oltre 100 spazi per una superficie di 40.000 mq, distribuiti per due chilometri lungo la via Ferrante Aporti e la via Sammartini. Le decorazioni delle facciate in cemento sono in stile tardo liberty con influenze decò come la stessa Stazione Centrale, così come le bellissime cancellate in ferro battuto. Usate nel corso degli anni nei modi più disparati: da autorimesse a magazzini di stoccaggio merce, da pescheria a discoteca, da garage a vetreria. Finalmente si metterà ordine e saranno ridisegnati in modo da ospitare 130 nuovi locali con una superficie media di 300 metri quadrati, con sei diverse aree tematiche dedicate al tempo libero, all’educazione, allo sport, alle gallerie d’arte, al divertimento. Anche perché molti di questi magazzini sono vuoti da decenni, quando potrebbero venir utilizzati in modo migliore.

Intanto si inizia a ripulire...











Di seguito immagini che mostrano dove l'intervento di pulizia è arrivato e dove dev'essere ancora fatto.




martedì 29 settembre 2015

Zona Porta Vittoria - Un restauro e una conversione

In Corso di Porta Vittoria un bel palazzo razzionalista è stato convertito in appartamenti. Infatti in precedenza conteneva prevalentemente uffici. La conversione più evidente è avvenuta per i vecchi balconcini, dove la ringhiera metallica è stata sostituita da una balaustra in vetro. Per il resto, le linee austere dell'architettura del periodo storico sono state mantenute e ripulite. Tutto sommato un bell'intervento che è riuscito a modernizzare un palazzo monumentale.


RESIDENZE PORTA VITTORIA









Come appariva l'edifico prima dei rifacimenti.



Zona Porta Magenta - Santa Maria alla Porta, il "non luogo" rinasce

Lo Studio Maiocchi Patergnani Architetti Associati, si stanno occupando dell'intervento di recupero dell'area posta tra la chiesa di Santa Maria alla Porta e l'edificio di Luigi Caccia Dominioni. Area dimenticata da anni e che finalmente è in fase di recupero.

La cappella barocca del 1704, venne disintegrata durante un bombardamento della Seconda Guerra Mondiale e mai ricostruita, peccato, almeno avessero ricostruito la struttura pavimento e affresco antico della Madonna del Grembiule si sarebbero conservati meglio secondo noi. Comunque sia la Sovrintendenza non ha mai permesso una sua ricostruzione (spiegateci il perché, visto che spesso permette obbrobri senza senso in altri luoghi), pertanto i nostri architetti hanno risolto la sistemazione dell'area come una piazza giardino e che si sostituisce ad un parcheggio per auto sterrato e degradato.

Di seguito le nostre foto aggiornate.













L'area nel 2012, prima dell'inizio dei lavori.




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