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lunedì 30 settembre 2013

Zona Centro Direzionale - Chiuso il bando per il grattacielo del Comune



Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

COMUNE. PALAZZO DI VIA PIRELLI. CHIUSO IL BANDO, PERVENUTA UNA PROPOSTA 

Milano, 30 settembre 2013 – Si è chiuso oggi pomeriggio con l’arrivo di una proposta l’avviso pubblico per la ricerca di un immobile da adibire a uffici comunali da acquistare in proprietà mediante la permuta con lo stabile di via Pirelli 39. 
Sarà ora nominata la Commissione giudicatrice che si riunirà in seduta pubblica entro 10 giorni per aprire il plico, verificare i requisiti e dichiarare l’eventuale ammissibilità della proposta.  
Successivamente la Commissione esaminerà i contenuti della proposta per decidere in merito all’aggiudicazione.




Zona Stazione Centrale - La demolizione del palazzo

Proseguono i lavori di demolizione del palazzo di Piazza Duca D'Aosta che, tra l'altro, ospitava uno degli storici McDonald's milanesi.
Fa decisamente impressione vedere un simile vuoto in un punto così centrale della città, dove svettava un palazzone dalle dimensioni talmente ragguardevoli che difficilmente si sarebbe mai pensato potesse venire abbattuto.





Zona Porta Garibaldi - Lavori M5 in Garibaldi, i collegamenti col resto della rete



Riaprono finalmente i passaggi che uniscono la M2 Garibaldi con il passante ferroviario, collegamenti chiusi da qualche anno per via dei lavori alla stazione della nuova M5. Da qui si potrà accedere, per l'appunto, oltre che al passante, alla nuovissima fermata della metropolitana lilla. Un peccato che dal mezzanino superiore non abbiano pensato di unire la stazione della metrò, mediante un tunnel, anche alla nuova piazza Gae Aulenti.

La "porticina" che ho inquadrato nella foto parrebbe condurre ad una stanza di servizio che potrebbe sepaarare la stazione dal nuovo tunnel aperto poche settimane fa. Questo agevolerebbe il flusso dei passeggeri della stazione ferroviaria diretti verso la Torre Pelli.










Ecco la "potenziale" porta che avrebbe potuto collegare la stazione con il tunnel per Piazza Gae Aulenti

Zona san Cristoforo - Il tunnel da fare in apnea

Al Ponte delle Milizie c'è un tunnel pedonale che permette ai cittadini di accedere ai filobus 90/91, le cui fermate si trovano al centro del ponte. Dobbiamo senz'altro ammettere che AMSA provvede alla sua pulizia quasi ogni giorno, sebbene troppo spesso si sia costretti ad entrare facendo al tempo stesso apnea per non respirare l'acre odore d'urina che vi ristagna sempre.
Sarebbe interessante trovare qualche soluzione per impedire che questo passaggio si riduca puntualmente a toilette improvvisata.




sabato 28 settembre 2013

Milano, la città incompiuta

Il piano Beruti

Come tutte le città del mondo, anche Milano ha avuto nel tempo i suoi piani regolatori che hanno delineato nuove arterie, aggiunto piazze, vie e perfino raddrizzare palazzi fuori assetto con la via. Insomma, un vero e proprio disegno della città. Sventrare vecchi quartieri per creare nuove strade è un’operazione che è stata fatta in quasi tutte le città del mondo. Un po' come i famosi boulevard parigini realizzati per la modernizzazione della capitale francese da Napoleone III e dal prefetto Haussmann tra il 1852 e il 1870.

• A Milano si iniziò a pensare in grande già a metà Ottocento con lo stravolgente progetto di piazza del Duomo e Cordusio, via Dante e tutto il circondario. Poi ci fu il Piano Beruto, il più famoso, steso a opera dell'ingegner Cesare Beruto nel 1889, che ha disegnato buona parte dell'espansione della città a cavallo del secolo scorso. Altri piani regolatori sono stati portati avanti senza grande successo, lasciandoci delle incredibili incompiute. Non so in quanti si siano mai accorti di strane vie cieche, palazzi arretrati rispetto alla linea della via, palazzi che hanno una facciata su un muro cieco e cose simili.

• Ad esempio, via Pirelli, in origine doveva proseguire fino a Porta Volta, unendo la Stazione Centrale con l'Arco della Pace. Via Garigliano doveva proseguire unendo Piazzale Lagosta con l'Arco della Pace. Il palazzo di Via Viganò, ad esempio è in linea con l'ipotetica via che doveva proseguire da Via Pirelli, ora è rimasto il solo ad essere stato costruito a questo scopo.

Via Pirelli e le Porte Nuova - Garibaldi - Volta
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• Corso Garibaldi è l'esempio più eclatante di via incompiuta: palazzi costruiti nel dopoguerra non in linea con gli altri (pochi) edifici vecchi, ma un po’arretrati, motivo per cui si è creata una specie di disordinata dentellatura nel tessuto urbano. Sempre in zona un’altra via incompiuta è quella che doveva correre parallela al Corso e che non ha mai visto la luce, se non a piccoli tratti. Infatti, basta imboccare via Anfiteatro per notare subito che tra i palazzi si apre una "corte interna" che in realtà è una via senza sbocco, mai finita.

Corso Garibaldi

Corso Garibaldi
La via parallela e mai fatta parallela a Corso Garibaldi
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• Altro luogo ricco di vie incompiute è attorno a Corso di Porta Romana. Come in Piazza Cardinale Ferrari, dove si può notare la via Paolo Marchiondi che termina in un giardino, quando invece secondo il progetto originario doveva proseguire e terminare a Crocetta.

Zona Crocetta
Zona Crocetta

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• Lo stesso dicasi per le due vie che avrebbero dovuto costeggiare Corso San Gottardo e che non sono mai state completate (in questo caso, per fortuna), ovvero Corso Luigi Manusardi e Via Trincea delle Frasche, due strade che hanno regalato alla città edifici moderni e alquanto brutti, sostituendosi al caratteristico quartiere popolare ottocentesco che sorgeva antecedentemente in loco.

Zona Porta Ticinese

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• E che dire della famosa "racchetta" che avrebbe dovuto bypassare il centro, sventrandone completamente il tessuto, e che in parte è stata portata a termine con la creazione di Via Albricci e Corso Europa?
La curva dietro la Caserma San Giuseppe della famosa Racchetta
Il percorso della Racchetta


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• Proseguendo nell’elenco, troviamo Via Pace, che termina formando una curva tra palazzi anni trenta e quaranta, e che mai è riuscita a sbucare in Viale Caldara.

Via Pace
La curva cieca di Via Pace

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• Un'altra curiosità riguarda Viale Regina Giovanna, dove la casa al numero 12 ha un lato che si affaccia sulla parete cieca di un vecchio palazzo (con ingresso in via Frisi), qui le finestre guardano il muro di fronte a pochi centimetri. Questo perché il vecchio palazzo doveva essere abbattuto per creare una strada larga che avrebbe portato fino in piazza Oberdan, ma che – per fortuna – non è stata fatta.

Regina Giovanna

Il Palazzo di Viale Regina GIovanna al 12
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• Altri esempi di incompiute li si trova a Chinatown e in vari punti della città.

Porta Volta e Chinatown
Piazza Santissima Trinità in Chinatown
Zona Piazza Cavour e Porta Nuova
Corso di Porta Vittoria

A causa dei tipici ritardi e dei costi faraonici per la realizzazione delle strade e delle infrastrutture, certi interventi nel tempo sono stati dimenticati, magari iniziati, ma mai portati a termine. Mentre altri progetti portati a compimento, purtroppo testimoniano il cattivo gusto e la poca sensibilità di alcuni amministratori che con certi interventi pesanti sul tessuto urbano hanno cancellato secoli di storia. Oggi in molti casi si sta cercando di porvi rimedio, come è il caso dei lavori di riqualificazione in Via Torino, Via del Bollo o Via Giorgione.


venerdì 27 settembre 2013

Zona Centro Storico - La Milano antica tornerà viva



L'area compresa tra Sant’Ambrogio, corso Magenta, via Orefici e via Torino, fino a San Lorenzo, racconta, coi suoi resti monumentali d'epoca romana e medievale, la storia della nostra città. È la 'Milano romana'.

Sono in partenza una serie d'interventi che, grazie alla collaborazione tra enti pubblici e privati, la renderanno ancora più bella. Il primo passo, da ottobre fino al 2014, sarà il restauro delle due torri e delle mura romane del Museo Archeologico di Milano. Poi, nell’area fra via Brisa e via Gorani, la realizzazione di nuove abitazioni consentirà di restaurare la torre medievale dei Gorani e realizzare una nuova piazza. Per promuovere un uso prevalentemente pedonale dell'area si è infine deciso di trasformarla in Zona30 e d'intervenire con modifiche alla viabilità che libereranno le strade dal traffico di attraversamento, come la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di via Cappuccio. L'area, ricca di poli culturali e molto frequentata dai ragazzi, diventerà più sicura e attrattiva.

La scheda del PROGETTO di Via Gorani su Urbanfile








Zona Forlanini - M4 Partono i lavori per la stazione Forlanini FS





Giovedì 26 settembre, sono state avviate le operazioni di cantierizzazione delle aree tra via Ardigò e via Mezzofanti dove sorgerà la stazione Forlanini FS della nuova linea metropolitana M4.

Durante i lavori i cittadini della zona potranno portare i propri bimbi nelle aree gioco di via Zanella e di viale Argonne. In quest’ultimo spazio verde è presente anche un’area cani, mentre una nuova sorgerà tra piazza San Gerolamo e via Marescalchi. Alla fine dei lavori, l’area sarà nuovamente sistemata a giardino attrezzato.

Il primo grande obiettivo per la nuova linea M4, che in totale conterà 21 stazioni su un percorso di 15 chilometri da Linate a San Cristoforo (Lorenteggio), è Expo 2015: per l’occasione, infatti, sarà attivata la tratta Linate Aeroporto-Forlanini FS e proprio da qui sarà possibile l’interscambio con le linee ferroviarie suburbane-linee S.

La M4 collegherà l’aeroporto di Linate con la stazione di San Cristoforo (Lorenteggio). La linea si svilupperà tutta in sotterraneo percorrendo viale Forlanini, l’asse Argonne-Plebisciti fino a piazza Tricolore, poi da San Babila la Cerchia dei Navigli fino a Sant’Ambrogio e da qui proseguirà fino al capolinea nel quartiere Lorenteggio. I benefici che porterà al quartiere questa nuova metropolitana leggera totalmente automatizzata saranno tanti: si potrà attraversare Milano molto più velocemente, ci sarà meno traffico, si ridurranno l’inquinamento e gli incidenti stradali, aumenteranno le opportunità lavorative, dirette e indirette, e sarà possibile raggiungere comodamente l’aeroporto di Linate.

Le attività di cantierizzazione non comporteranno particolari modifiche né per quel che riguarda la viabilità di zona né per i percorsi dei mezzi pubblici. Inoltre, per minimizzare i disagi verranno utilizzate le più avanzate tecnologie per mitigare e abbattere il più possibile i disturbi derivanti da sollevamento polveri, rumori e vibrazioni.

Nella fase iniziale saranno necessarie alcune interruzioni temporanee dei servizi di acqua, luce, gas e telefono. Qualsiasi intervento sarà comunicato in anticipo dagli enti gestori (A2A, MM, Telecom, etc.). Il percorso previsto per i mezzi di cantiere interesserà prevalentemente la direttrice via Sismondi, via Negroli, viale Corsica verso tangenziale est/Mecenate, per un periodo di 8 mesi, e la direttrice via Marescalchi, via Amedeo, via Ortica verso tangenziale est/Rubattino, per un periodo di un anno e mezzo.

Dal sito del Comune di Milano


Zona Porta Nuova - Open Day alla Deutsche Bank




Open Day Deutsche Bank: per la prima volta la Banca apre al pubblico la nuova sede di via Turati a Milano

Visite guidate alla Collezione di Arte Contemporanea in occasione di ‘Invito a Palazzo’ organizzata da ABI


Sabato 5 ottobre, visite guidate alla scoperta delle nuove opere d’arte contemporanea di Deutsche Bank Collection in Italia. Tra i 50 lavori di artisti italiani e stranieri, l’opera commissionata a Vincenzo Castella.


Sabato 5 ottobre 2013, Deutsche Bank apre - per il settimo anno consecutivo - le sue porte per il tradizionale Open Day, in occasione della manifestazione “Invito a Palazzo” dell’ABI, giunta alla 12° edizione, che promuove l’accesso del pubblico alle sedi delle banche in Italia per ammirarne i patrimoni artistici, solitamente inaccessibili.

La novità è che per la prima volta Deutsche Bank aprirà la nuova sede di Milano in via Turati 25, al posto della Direzione Generale in Bicocca (come fatto in passato).
La nuova sede di via Turati contiene al suo interno oltre 50 opere che arricchiscono ulteriormente la Collezione di Arte Contemporanea di Deutsche Bank in Italia.
Sabato 5 ottobre appassionati d’arte, dipendenti e cittadini avranno la possibilità di ammirare i lavori e visitare il palazzo. Per tutta la giornata, dalle 10 alle 19, visite guidate verranno organizzate ogni 10 minuti per una durata complessiva di 30 minuti.
Per partecipare è obbligatorio registrarsi, scrivendo a db.art@hitcomunicazione.it o chiamando il numero 02 91431510.
In armonia con i 400 lavori disposti nel Quartier Generale di Bicocca, anche le opere di Turati sono dislocate negli uffici secondo il principio “Art works”: l’arte che vive nei luoghi di lavoro, lungo i corridoi e nelle sale riunioni della Banca, a stretto contatto con clienti e collaboratori, per coltivarne il talento e svilupparne la creatività.
Tra i 50 lavori di artisti italiani e stranieri, visibili per la prima volta in Turati, ci saranno Mimmo Paladino e Luciano Schifano, le immagini senza tempo di Luigi Ghirri, la Biblioteca Ricardiana (2008) di Candida Hoefer, la serie di fotografie L’incontro (2011) di Adrian Paci e l’opera commissionata da Deutsche Bank a Vincenzo Castella, un inedito omaggio alla città di Milano.
La sede di Turati rappresenta, inoltre, un modello d’avanguardia per i suoi allestimenti tecnologici ed eco-sostenibili. Riaperto nel 2012, il palazzo, disegnato negli anni Sessanta da Ermenegildo ed Eugenio Soncini, è stato oggetto di una profonda ristrutturazione, effettuata da Deutsche Bank, che ha permesso di ottenere la certificazione energetica “Leed Gold”.

Come raggiungere Deutsche Bank in Via Turati, 25 - Milano

Mezzi pubblici
M3, Turati
M3, Repubblica
Tram 1, Donegani-Moscova
Tram 9, 33, Repubblica

Apertura al pubblico: sabato 5 ottobre, ore 10-19
Durata visite guidate: 30 min. Partenza dei gruppi: ogni 10 min.
Scopri gli orari dei percorsi su www.db.com/italia

Prenotazione visite guidate: 02 91431510 - db.art@hitcomunicazione.it


Zona Navigli - Ancora non hanno finito il marciapiede ma...

Ancora non hanno finito il marciapiede ma si vede benissimo che non hanno assolutamente pensato a fare una piccola aiuola in questo spazio molto largo. Stiamo parlando del marciapiede che è stato modificato (ci stanno ancora lavorando) lungo la Ripa di Porta Ticinese subito dopo il ponte di Via Valenza. Prima l'incrocio era molto largo e usato come parcheggio. Con questi lavori è stato pensato di allargare il marciapiede per allineare la direzione verso il ponte anziché il piccolo bypass che permetteva di proseguire lungo il naviglio senza fare la piccola salita del ponte. Ora questo marciapiede una volta ultimati i lavori sarà largo almeno 5/6 metri nel punto massimo, tutto asfaltato. Possibile non avere una visione più bella e lasciare un piccolo spazio per un'aiuola? Se poi non verranno collocati dei dissuasori il marciapiede sarà un bel parcheggio per auto. Vorrei sapere chi è il progettista del reparto tecnico del comune per fargli i miei complimenti. Di seguito ho fatto un piccolo fotomontaggio per dare qualche suggerimento.

Articolo di fine luglio












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