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lunedì 1 settembre 2014

Zona La Maddalena - Ex fabbrica Borletti cade ancora a pezzi

Da motore dello sviluppo economico del capoluogo meneghino nel secondo dopoguerra, ad esempio di degrado e abbandono del tessuto urbano di oggi. L'ex fabbrica Borletti di via Costanza, un tempo fiore allocchiello della meccanica di precisione dell'industria milanese infatti è un rudere oramai da anni in una zona semi-centrale di Milano.

La Fratelli Borletti era un’azienda di Milano, nota per essere la proprietaria del marchio Veglia-Borletti. 1926: Gruppo di orologiai inglesi in visita allo stabilimento Borletti in via Washington a Milano  Fondata da Romualdo Borletti nel 1897 per produrre orologi su licenza della Società americana Westclock e di vari marchi svizzeri e tedeschi. Fu sviluppata dai figli Aldo e Senatore Borletti che convertirono l'azienda ad una produzione militare durante la prima guerra mondiale. Alla fine del conflitto l'azienda fu riconvertita a produzioni civili nel campo della meccanica di precisione: tra i suoi prodotti vi erano oltre agli orologi, strumenti per auto (in particolare contachilometri), macchine per cucire e strumenti di misura. (Wikipedia)

Si tratta solo di ua parte del vecchio stabilimento, visto che gli altri, tra via Washington e dintorni, sono già diventati un hotel, un grande magazzino e uffici. L'ex Borletti è nascosta nell'isolato dietro, tra le vie Costanza e Gessi e piazza Irnerio. Tre piani in stile liberty, finestroni, lucchetti ai portoni e recinzioni in filo spinato. Un peccato che versi ancora in questo stato dopo così tanto tempo. Nel frattempo son comparse anche delle transenne per crolli di calcinacci.







1926- Gruppo di orologiai inglesi in visita allo stabilimento Borletti in via Washington

martedì 30 ottobre 2012

Via Romolo Gessi

L'altro ieri sono capitato per la prima volta in via Via Romolo Gessi, la zona è vicino a Via Washington e Viale Misurata. Devo dire una bella via, graziose case di vari periodi, dal primo novecento agli anni sessanta e settanta.
Iniziando il percorso da Piazza Carlo Irnerio, dove troviamo i ruderi dell'Ex fabbrica Borletti, fabbrica di inizio novecento, molto bella, (sperando che in futuro qualcuno se ne occupi e la recuperi riportandola allo splendore di un tempo, magari come residenze o uffici). Proseguendo la via, che trovo molto elegante, forse anche perché ha i lampioni e non le luci appese, troviamo anche un piccolo giardinetto all'angolo con Via Garian che da' un colore verde alla zona. Più avanti mi imbatto in due case che mi colpiscono, il numero 48 e il 50 della via, entrambe credo siano anni 60, ben tenute e che  appaiono molto moderne ancora oggi.
A volte, basta un certo ordine per avere belle vie. Mi sono comunque permesso di fare un fotomontaggio di come anche questa bella via potrebbe apparire se alberata su entrambi il lati, visto che è abbastanza larga da contenere filari di alberi, anche di piccole dimensioni.





numero 48 Via Romolo Gessi 

numero 48 Via Romolo Gessi

Ex fabbrica Borletti

Ecco i prima e dopo i filari d'alberi









giovedì 4 ottobre 2012

58 Via Vincenzo Foppa

Premetto che odio i sopralzi perché MAI o quasi mai sono fatti a modo.

Anzitutto un sopralzo è una parte costruita sull'ultimo piano di un edificio precedentemente edificato.

A Milano una legge della Regione Lombardia (Giunta Formigoni) diede il via a questo scempio, che se fosse stata seguita da regole ferree, forse oggi non avremmo scempi inimmaginabili.

Oggi vi propongo questo di via Vincenzo Foppa, a mio giudizio veramente brutto. Su palazzo del primo novecento hanno collocato dei container colorati allo stesso modo del palazzo sottostante (per fortuna). Senza seguire la linea delle finestre o riprendere i decori. Mi chiedo se avessero forse usato un sistema a mansarda, l'insieme forse sarebbe stato più bello e gradevole.





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