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mercoledì 9 settembre 2015

Zona Roserio - L'ingresso meno sfruttato per Expo

Uno degli ingressi meno sfruttati di Expo è quello situato ad est (uscita Roserio) che, insieme a quello di Cascina Merlata, si trova nel comune di Milano. Il fatto che sia poco utilizzato è un vero peccato, perché, differentemente da quello principale di Rho, lo si può raggiungere attraverso le reti tranviarie 12 e 19 utilizzando il normale biglietto urbano ATM, senza dover cioè pagare alcun supplemento. I due tram percorrono il centro di Milano (il 12 ora è deviato sull'asse sempione/procaccinida da un autobus per via di lavori in via Mac Mahon) e arrivano nella piazza situata a solo un centinaio di metri dall'ingresso Est Roserio Orogel, in prossimità della Collina Mediterranea e del Biodiversity Park. Dopo essere scesi dal mezzo, si percorre una strada che scavalca l'autostrada e si raggiungono così gli accessi posti sotto il ponte ad archi.

Ecco alcune immagini dell'ingresso, del canale, della roggia e del ponte ad archi.








martedì 8 settembre 2015

Zona Roserio - La chiesetta che si poteva recuperare

A Roserio, nella piazza dove i tram fanno capolinea, piazza senza nome ma che viene considerata solo come slargo lungo la Via Giovanni Battista Grassi, si trova il rudere della graziosa chiesetta di San Giorgio.

Nonostante la vicinanza con uno degli ingressi di Expo, la chiesetta sconsacrata non è stata recuperata e ancora versa in un totale stato d'abbandono.

Piccola ma proporzionata, fu costruita a metà del XIX secolo, secondo i canoni del tardo neo-classicismo, preceduta da un maestoso pronao composto da 4 pilastri bugnati sostenenti un alto cornicione e un timpano triangolare aggettante. Dal pronao basso e massiccio, si passa nell'alta navatella cubica, completamente illuminata da ampie finestre a tutto sesto.
Poche erano le decorazioni interne: una semplice cornice che correva lungo le pareti (su cui erano apposte alcune lapidi di defunti deposti nel sacello sottostante) e quattro nicchie negli angoli dolcemente smussati. Il presbiterio rettangolare, poco profondo, era coperto da una volta a crociera ora collassata, e comunicava con la retrostante sagrestia attraverso un breve corridoio. Sopra, si elevava un campanile a vela.

Nel 2001 venne indetto un concorso, che vinse Riccardo Dell'osso con un progetto di sistemazione dell'intera piazza e annesso recupero della chiesetta. Peccato che essendo questa in un luogo così lontano dal centro cittadino, non abbia mai suscitato per davvero l'interesse del Comune o di altri enti preposti.

Oggi, la chiesetta sconsacrata è fatiscente e malridotta al punto che potrebbe crollare da un momento all'altro nonostante sia in vendita e pare interessare a nessuno. Per l'esposizione internazionale è stato allestito senza molti fronzoli (una rete metallica protegge uno sterrato) un parcheggio attorno al rudere. Quella di EXPO è stata un occasione sprecata sia per il recupero del rudere che per la sistemazione del piazzale.





 VINCITORE del concorso “Piazze 2001”: piazza Roserio – via Giovan Battista Grassi. Milano



Altre immagini della chiesetta diroccata





Foto d'epoca della chiesetta



lunedì 3 agosto 2015

Zona Musocco - largo Boccioni e il nuovo Centro sportivo

Dopo aver aperto il sottopasso sotto lo svincolo autostradale Certosa, per la Zara-Expo, sono ancora in corso i lavori per la realizzazione del centro sportivo Mario di Marco e il Parcoggiaro, così come il ripristino dei marciapiedi e della viabilità in Largo Boccioni e Via Antonio Aldini. Il nuovo centro sportivo avrà due nuovi campi da calcio sintetici, di cui uno per il calcetto, oltre alle strutture di servizio come le tribune, gli spogliatoi e il bar che possiamo notare nelle foto scattate pochi giorni fa.









venerdì 22 maggio 2015

Zona Certosa - Il Campus e il piazzale della stazione

Alla fermata di Certosa del passante arrivando col treno si arriva in un grande spiazzo senza nome che ha al centro una grande aiuola con una fontana nel mezzo quasi sempre spenta e un edificio caratterizzato da due torri di 10 piani unite da un corpo basso, si tratta del Campus universitario di Certosa in via Mario del Monaco. Lo spiazzo si trova tra le vie Fattori e Filippo Palizzi, tra i quartieri di Musocco, Quarto Oggiaro e Certosa per l'appunto. Il campus e il piazzale sono stati realizzati una decina di anni fa, esattamente nel 2005 per soddisfare gli studenti del vicino politecnico realizzato in Bovisa.

Il piazzale come dicevamo ha al centro un aiuola verdeggiante e una fontana che come da tradizione milanese è quasi sempre spenta, per giunta anche rotta. Un po' più di cura e qualche albero ad alto fusto in più non sarebbero stati male al posto di questo spiazzo così cemento. Magari qualcuno la userebbe un po' di più.













giovedì 30 aprile 2015

Zona Quarto Oggiaro - La Zara-Expo è pronta...

La Zara-Expo è pronta per assicurare la viabilità da Milano alla porta Est del sito espositivo. La nuova strada è stata inaugurata stamattina dall’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza e dal Direttore Generale di MM Spa, Stefano Cetti: è dedicata al transito di taxi, navette, mezzi di soccorso e approvvigionamenti, e sarà utilizzata da circa il 20-25 per cento dei visitatori al sito espositivo, ossia circa 4 milioni di persone. Oltre agli interventi viabilistici, la Zara-Expo prevede, come opere di compensazione, anche la realizzazione di due campi sportivi e di un parco.



“La piena collaborazione tra il Comune di Milano e la partecipata MM – dichiara l’assessore Rozza – ha assicurato alla città di Milano, ai turisti, ai visitatori e ai tassisti la piena accessibilità al sito di Expo attraverso una nuova strada con un percorso di qualità, diretto e veloce. La realizzazione di quest’opera non è stata facile, in quanto abbiamo messo a dura prova un quartiere con il quale si è aperto un confronto in Consiglio di Zona 8: i frutti di questo confronto sono importanti opere di compensazione, come il parco e il complesso sportivo. Ringrazio i cittadini per la pazienza dimostrata, i lavoratori del Comune di Milano, di MM e delle aziende che hanno lavorato senza sosta per raggiungere questo importante risultato”.



“Anche per quest’opera così importante MM è soddisfatta di essere stata tra i protagonisti assieme all’Amministrazione comunale tramite i propri progettisti e tecnici”, ha dichiarato Stefano Cetti, Direttore Generale di MM SpA. “La Zara-Expo può senz’altro essere definita un’opera all’avanguardia sotto tutti i profili tecnici, progettuali e realizzativi e pertanto ringrazio tutti i colleghi che, fin dall’inizio, si sono impegnati con grande sacrificio e che oggi vedono concretizzarsi l’obbiettivo”.

"Per noi il taglio del nastro di questa mattina rappresenta qualcosa di più che la nuova strada verso Expo – ha dichiarato Simone Zambelli, presidente del Consiglio di Zona 8 - : è l'inizio di un percorso che porterà un nuovo campo sportivo in via Aldini, un nuovo parco a Quarto Oggiaro, un nuovo ordinamento complessivo del traffico in largo Boccioni e nuovi orti urbani per gli anziani e le famiglie del quartiere. Questo è stato reso possibile grazie al lavoro comune fatto tra Consiglio di Zona 8, assessorato ai Lavori Pubblici e cittadinanza".

La Zara-Expo è lunga 2,2 chilometri, parte da via Eritrea e arriva alla porta Est del sito espositivo. La prima parte della strada è realizzata in galleria per minimizzare l’impatto sul quartiere storico di Quarto Oggiaro: si tratta di 600 metri di galleria, costruiti a cielo aperto con sistemi di paratie e tiranti, con due corsie per senso di marcia. L’opera è caratterizzata da luci a Led di ultima generazione, illuminazione di sicurezza e pavimentazione fonoassorbente su tutta la tratta per ridurre l’impatto acustico del traffico. E’ stato, inoltre, realizzato un rivestimento fotocatalitico e fonoassorbente sul tratto della galleria non coperto.

Al termine della galleria, tramite un sistema di tre rotatorie a raso si percorre il tratto di via Stephenson fino alla porta Est di Expo. Tutti gli incroci e le rotatorie sono arricchite da interventi di verde e arredo urbano. 

Per quanto riguarda le opere di compensazione, tra via Fabrizi e via Eritrea è prevista la creazione di un parco di 16 mila mq con parcheggio limitrofo oltre a uno spazio adibito a orti urbani. Il nuovo parco, dotato di percorsi ciclopedonali, costituirà anche un nuovo collegamento da via Aldini alla fermata Certosa del passante ferroviario.

Nella zona tra largo Boccioni e via Fabrizi sarà realizzato un nuovo centro sportivo con due nuovi campi da calcio sintetici, di cui uno per il calcetto, oltre alle strutture di servizio come le tribune, gli spogliatoi e il bar. Entrambe le opere di compensazione saranno completate entro l’anno.

Entro luglio, infine, sarà attivato anche l’ulteriore collegamento tra Cascina Merlata e la porta est di Expo, realizzata attraverso il sottopasso ferroviario.

I lavori sono durati circa 21 mesi e hanno impegnato in media ogni giorno 160 persone. L’intervento è stato diviso in due lotti per una spesa complessiva di circa 72 milioni di euro.




















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