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venerdì 28 febbraio 2014

Zona Garibaldi - Arriva la Lilla. Tutto ciò che c'è da sapere




Finalmente è arrivata! Il viaggio inaugurale si è tenuto oggi (guardate il video su Repubblica), ma l'apertura al pubblico delle stazioni Isola e Garibaldi della M5 sarà da domani, sabato 1 marzo 2014, alle 19.30. Un momento importante, a poco più di un anno di distanza dall'inaugurazione della prima tratta della "Linea Lilla", la Metropolitana 5, Bignami-Zara. Sulle prime, ottimistiche previsioni di alcuni anni fa, l'arrivo della M5 a Garibaldi sconta un ritardo di circa un anno - ma noi siamo felici comunque, è un ottimo risultato e ora finalmente la Linea 5 acquisisce effettiva "autonomia" e importanza, collegando ampie aree e quartieri della Milano Nord con il centro, o meglio con Garibaldi, di fatto il "nuovo centro" della Milano che si sta costruendo in questi anni


Già l'apertura della M5 fino a Zara (interscambio con M3) nel febbraio 2013 è stato importante, ma c'è più di un buon motivo per gioire delle due nuove stazioni e per capire che ora la nuova linea metropolitana diventerà molto più importante:

1. Il nuovo capolinea è a Garibaldi. Ciò significa che, oltre a servire un quartiere centrale e una delle zone-chiave di Milano, M5 interscambia ora la Linea Verde M2 (mentre già incrocia M3 a Zara), interscambia inoltre ben sette linee del Passante ferroviario, oltre a servire l'intermodalità con la rete ferroviaria e regionale della stazione Garibaldi FS (tra gli altri, da qua partono i treni ad Alta Velocità di Ntv Italo e anche il TGV per Parigi). Non solo: interscambia anche il treno del Malpensa Express e in superficie incrocia il tram 33 (collega via Farini con Repubblica M3, Porta Venezia M1 e Lambrate FS e M2). Tra qualche anno, sul suolo sovrastante scorreranno nuovamente anche i tram della linea circolare 29/30. Insomma, non sbaglia il Corriere della sera quando parla della stazione Garibaldi come uno degli hub chiave del trasporto!

2. La M5 è, di fatto, uno degli stemmi informali di Expo 2015: i colori, i messaggi e la sua promozione ricordano molto il marketing dell'evento, ma soprattutto è la concomitanza di questo importante traguardo di trasporto con l'imminente grande evento a porre in inevitabile parallelismo M5 e Expo. Inoltre, M5 con la sua tecnologia driverless, come metropolitana leggera e moderna, sembra lanciare valori molto vicini alla manifestazione in arrivo.

3. M5 da domani non arriverà in un quartiere a caso: arriverà in zona Garibaldi, uno dei quartieri più famosi non solo di Milano, ma di tutta Italia. Lo vedete in tv continuamente, e non a caso: il maxicantiere di Hines Italia che ha riqualificato la vasta area del Progetto Porta Nuova ha portato nuovo ossigeno in un'area che fino a dieci anni fa era in totale abbandono e separava, come una ferita, Isola da Garibaldi e dalle Varesine. Il grattacielo di Cesar Pelli, popolato dai nuovi headquarters di UniCredit, svetta come più alto edificio italiano, e ai suoi piedi Piazza Gae Aulenti è già diventata famosa: ormai fa bella mostra di sé sui giornali, in televisione e al cinema. Non a caso, proprio il podio, la piazza intitolata a Gae Aulenti, sarà luogo nel weekend di numerosi festeggiamenti per l'apertura di M5. Garibaldi è  il nuovo brillante quartiere milanese, simbolo di una Milano che tiene alto il vessillo della speranza tricolore, e mescola nuovi avveniristici grattacieli con graziosi edifici ottocenteschi, iniettando una linfa di nuovo vigore a tutta l'area (è il caso delle opere di urbanizzazione, del recladding del palazzo Alleanza Toro, ora diventato palazzo Axa, degli interventi sull'hotel in via Gioia, ecc). Con la sua bella piazza 25 aprile, che chiude al di sotto un parcheggio sotterraneo ed è sormontata dalla Porta Garibaldi di Luca Beltrami, Corso Como e Corso Garibaldi sono tra le passeggiate più amene e preferite dai milanesi e dai turisti d'oggi, subito dopo il Duomo (e Corso Vittorio Emanuele) e Brera.

4. Ma soprattutto, M5 finalmente collega in modo chiaro e definitivo un quartiere che fin dal suo nome definisce l'isolamento in cui è sempre stato costretto: Isola è oggi uno dei quartieri più affascinanti di Milano, fa tendenza nel suo spirito ribelle e artistico. Nonostante la moda e gli interessi commerciali abbiano già cominciato a colonizzare uno dei quartieri più belli di Milano, gli "isolani" continuano a irrorarlo di nuova vita ed energie, capaci di mantenere l'identità del quartiere. E' chiamato Isola da molto tempo proprio perché collegato male, di fatto "separato" dalla città per lungo tempo, proprio come un'isola. La nuova stazione metropolitana cambia in parte questa condizione. Se non ci siete mai stati, ora che c'è M5 non avete più scuse: fate una bella passeggiata, visitate le sue affascinanti boutique artigianali, bevete un drink al Frida (uno degli avamposti hipster milanesi per eccellenza) o al Pub 24, fate due passi per il mercato, mangiate in uno dei tanti ristorantini (dal Nisida e al nuovo fast-food di ramen, c'è solo l'imbarazzo della scelta).


Qualche informazione spicciola su M5:
- è soprannominata "la Lilla" per il suo colore lilla, appunto - prosegue la tradizione milanese delle linee intitolate coi colori
- il colore inizialmente in progetto era il fucsia, poi cambiato in lilla (forse per non avere fraintendimenti col rosso della M1?)
- è un sistema driverless: la metropolitana è automatica, non ha piloti. I convogli sono gli stessi in uso nella nuova metropolitana di Brescia
- è una metropolitana leggera, performante e i suoi treni sono più corti di quelli delle linee M1, M2 e M3. I convogli sono dieci complessi a quattro casse intercomunicanti
- le banchine sono lunghe solo 50 metri
- è dotata di barriere anti-suicidio, introdotte per la prima volta nel sistema metropolitano milanese nel 2013 proprio con M5
- Velocità commerciale di circa 30 km/h
- Inizialmente non esisteva il progetto di una M5 da San Siro a Bignami, ma due progetti di due linee differenti: una da Garibaldi a San Siro, e una da Garibaldi a Bignami. Separate e ben differenti. Questo per via della complessa area di interscambio di Garibaldi FS, che ha reso difficoltoso ma alla fine fattibile l'unione di queste due linee inizialmente preventivate in un grande progetto finale, la M5 appunto.
- Il capolinea nord, Bignami, è strategico perché serve di fatto l'aeroporto di Bresso, usato solitamente durante gli eventi (come la visita del Papa nel 2012)
- L'iniziale apertura della M5 ha suscitato molte critiche circa il design e l'aspetto estetico della progettazione, scrivendo una lettera di protesta. La stazione di Garibaldi M5, forse anche per questo motivo, appare decisamente migliorata rispetto alle altre stazioni della stessa linea: più elegante e high-tech, con pilastri in grigio metallizzato anziché in lilla


Cosa cambia con le due nuove stazioni
- Frequenza: passerà da un treno ogni 6 minuti a un treno ogni 3 minuti (ora di punto) o ogni 4 minuti (ora morbida)
- Chiusura: le corse cessano a mezzanotte, non più alle 22
- Il numero di treni utilizzati, comprensibilmente, aumenta.

E ora?
- Nove stazioni aperte
- Ne restano dieci da aprire
- Le nuove, dieci stazioni in attesa di apertura vanno da Monumentale fino a San Siro Stadio
- Il pronostico iniziale era di aprire tutte le stazioni in tempo per Expo 2015. In realtà, ora si sa che per l'evento verranno aperte solo le stazioni principali: Domodossola FN (interscambio Passante e Ferrovie Nord), Lotto (interscambio M1 e bus 90/91), il capolinea San Siro Stadio.

Come avviene l'apertura?
- Da sabato 1 marzo alle 19.30 le nuove stazioni Isola e Garibaldi saranno aperte al pubblico
- Da domenica 2 marzo il tram 33 cambierà ufficialmente il percorso, passando da Garibaldi FS e arrivando fino in via Farini
- Nel weekend 1-2 marzo 2014, per l'apertura, le metropolitane milanesi resteranno aperte fino alle 2 di notte - fatto più unico che raro!
- due giornate ricche di feste, perlopiù concentrate in piazza Gae Aulenti (Garibaldi) e all'Isola: consultate l'elenco degli eventi sul sito ufficiale!


Zona Navigli - Perché a Milano l'acqua è maltrattata?

Milano, dagli anni Trenta in poi, ha sempre avuto un rapporto un po' infelice con l'acqua. Nel corso dei decenni si è vista infatti chiudere i navigli, eliminare fontane e rogge. Peccato, se pensiamo che proprio all'acqua la città deve le sue antiche fortune commerciali.
La roggia Boniforte, ad esempio, che scorre lungo Via Argelati, a due passi dai tanti locali alla moda della metropoli, è quasi sempre asciutta e usata addirittura come discarica. Anche la piccola roggia che scorre lungo Via Magolfa versa più o meno nelle stesse condizioni. Quel che di romantico che Milano svelava al visitatore e al turista sta venendo sempre meno.








Zona Brisa - Il cantiere a Palazzo Gorani

Di seguito alcune foto scattate al cantiere del palazzo Gorani, arrivato al primo piano.












giovedì 27 febbraio 2014

Zona Lodi - Il Residence Universitario Isonzo quasi ultimato

Quasi ultimato il palazzo di Piazza Trento ci appare come un condominio anni Cinquantta. all'apparenza un po' anonima. Si tratta di una torre di 12 piani affiancata ad un vecchio stabile residenziale ristrutturato.

Il vecchio articolo.


Foto inviataci da Matteo B.



Zona Verziere - La Fontana torna linda

Terminata la pulitura alla bellissima fontana di piazza Fontana, l'ultima volta fu nel 2003.

L'intervento conservativo ha consentito la rimozione delle patine biologiche depositate sulle superfici. Sono stati attentamente rimossi anche i depositi e le incrostazioni che si erano formati sulle componenti architettoniche e le superfici decorate che compongono la fontana. Si è proceduto con interventi di carattere non invasivo realizzati da personale qualificato, in considerazione del fatto che il monumento è vincolato dalla Soprintendenza ai beni Culturali e Architettonici. L'intervento conservativo è stato completato con il rifacimento generale di tutte le sigillature in corrispondenza dei giunti delle componenti architettoniche e con l'intervento di pulizia e protezione con specifiche cere microcristalline delle quattro maschere leonine in bronzo collocate sulla parte esterna della vasca più grande.

La Fontana del Verziere, nota anche come la Fontana del Piermarini, fu la prima fontana di Milano: comparsa verso la fine del ‘700, fu voluta da Maria Teresa d'Austria nel luogo dal quale fu allontanato il "Verzee" - il mercato ortofrutticolo cittadino - dell'Arcivescovo. La realizzazione della fontana fu affidata dal Conte Carlo di Firmian, plenipotenziario dell'Imperatrice, all’architetto Giuseppe Piermarini che dal 1770 era stato nominato "Imperial Regio Architetto". Nell'elaborazione del progetto della nuova fontana, Piermarini fu affiancato da un altro artista dell'Accademia di Brera, lo Scultore Giuseppe Franchi, autore delle sirene e dei delfini che ornano il manufatto nella parte centrale decorata.

Il manufatto architettonico fu posto in opera tra il 1781 e il 1782 nell'ambito di un progetto più ampio di risistemazione della piazza. Nell'ultimo secolo la Fontana del Verziere è stata interessata da tre interventi di restauro conservativo, effettuati nel 1951, nel 1997 e nel 2003.


Ecco alcune foto scattate da noi a lavori ultimati, di mattina e la sera.












Zona Porta Garibaldi - La pista ciclabile interrotta

Da anni c'è una ciclabile che si interrompe bruscamente; si tratta della pista che corre lungo il Cavalcavia Eugenio Bussa; un tratto che ha inizio in Via Borsieri e che finisce sul ponte, senza  proseguire - come dovrebbe essere invece logico - in Via Maurizio Quadrio. I ciclisti arrivati qui si trovano quindi spesso a proseguire contromano, perché in questo punto la strada diventa a senso unico.
Speriamo che quando il cavalcavia sarà rinnovato, seppur ancora non si sa quando, la pista ciclabile venga di conseguenza allungata.











mercoledì 26 febbraio 2014

Zona Garibaldi - Il ritorno dei tram e i soliti parcheggi creativi

Ieri vi abbiamo svelato il ritorno del tram in Garibaldi, la  futura linea 33, mostrata oggi ufficialmente dagli avvisi affissi a tutte le fermate in zona, e successivamente sul sito internet ATM.
Sembrava che con le prime prove dei tram in linea ieri, le prime multe, il rifacimento della segnaletica orizzontale, e gli avvisi di divieto di sosta, fossero terminati i parcheggi selvaggi e le soste vietate in via Rosales e via Monte Grappa, ma evidentemente era soltanto un'illusione. Intanto c'è chi ne approfitta per un parcheggio comodo sui binari, qualche scooter sul marciapiede, e chi più ne ha più ne metta.
Hanno tra l'altro creato un restringimento della carreggiata da via Monte Grappa verso via Rosales, forse per evitare proprio parcheggi creativi come ci siamo abituati a vedere per troppi anni.
Speriamo che da domenica, giorno in cui entreranno in vigore le modifiche in superficie per le linee atm  (Tram 7-33, bus 60-70-82-728) questi parcheggi non si vedranno più.
E sabato ricordatevi che dalle 19:30 potrete provare le nuove fermate Isola e Garibaldi M5!

(depliant informativo delle linee - fonte sito atm.it)

(foto della situazione odierna)









Zona Porta Vittoria - Siamo al confine o dietro al tribunale?

Dietro al Tribunale di Milano, in via San Barnaba, c'è uno spazio adibito a parcheggio che corre lungo i lati del mastodontico edificio e che è delimitato da una lunga serie di transenne arrugginite, alcune anche scolorite e deformate. A prima vista, parrebbe quasi di trovarsi lungo una linea di demarcazione che separa due stati nemici. Il paragone è decisamente colorito, ma la sensazione è questa. La cosa più sbalorditiva è che questo spazio, dal sapore del tutto temporaneo, esiste da decenni. Possibile che questa brutta soluzione di demarcazione da quattro soldi non scandalizzi il buongusto comune? Forse anche solo delle semplici fioriere toglierebbero a questo parcheggio il suo attuale aspetto da trincea.












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