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mercoledì 24 giugno 2015

Zona Molinazzo - I blocchi di Cino Zucchi

Cino Zucchi firma un nuovo complesso residenziale formato da blocchi modulari di differenti altezze.

Siamo in via Frassinetti 25 quasi all'angolo con Via Ricciarelli e a due passi da Piazzale Brescia. L'edificio prende il posto di una palazzina ad uso terziario ora demolita completamente. La nuova residenza avrà 45 appartamenti ed altrettanti Box oltre ad un giardinetto interno.

Nel progetto il corpo superiore dell’edificio è frammentato in quattro volumi autonomi arretrati maggiormente rispetto all’allineamento stradale, ognuno dei quali assumerà una profondità e un’altezza diversa dall’altro. Questa soluzione svuota la parte superiore dell’edificio, rendendola più slanciata e meno incombente pur avendo 13 piani. Il contrasto formale tra il corpo basso e i corpi alti dell’edificio viene sottolineato dal distacco tra la torre più bassa e il volume in cortina, quasi a disegnare una linea di separazione orizzontale tra il corpo basso e i volumi sovrastanti. Sempre la parte frontale che affaccia sulla strada si lega bene alle residenze confinanti di diversa altezza.







giovedì 30 aprile 2015

Zona Molinazzo - In Via Mosè Bianchi da industriale a residenziale

Nel giugno scorso all'angolo tra le vie Mosè Bianchi e Alberto Mario erano stati demoliti degli edifici  senza un particolare valore storico ad uso di magazzino-uffici. Al loro posto verrà realizzato un palazzo ad uso residenziale con giardino interno. Onestamente speravamo in qualcosa di più particolare e meno banale, vista la zona molto pregevole.











lunedì 16 febbraio 2015

Zona Molinazzo - Migliora la qualità dei mercati comunali scoperti milanesi

D’Alfonso: “Un intervento di riqualificazione volto a eliminare le emissioni di rumore e di gas dannosi per operatori, fruitori e residenti” 

Migliora la qualità dei mercati comunali scoperti milanesi. Sono state approvate ieri dalla Giunta di Palazzo Marino le linee di indirizzo per la riqualificazione delle aree di viale Papiniano e via Osoppo: in entrambi i mercati saranno installate ecologiche e pratiche colonnine elettriche a scomparsa, al posto dei generatori di corrente rumorosi e inquinanti.

“Un nuovo intervento di riqualificazione che si inserisce nella più ampia strategia di sviluppo del sistema dei mercati comunali – ha spiegato l’assessore al Commercio e Attività produttive Franco D’Alfonso - per adeguarli agli stili di vita, ai tempi e alle nuove composizioni sociali e urbanistiche della città, con un occhio attento alla salvaguardia dell’ambiente”.
“Un miglioramento che si affianca alle azioni già messe in atto dall’Amministrazione in mercati comunali come Fauchè, Kramer e Papiniano per favorire, per esempio, la raccolta differenziata. In un’ottica di modernizzazione dei mercati rendendoli più fruibili, stiamo studiando l’installazione di hot spot per consentire la connessione wifi a operatori e fruitori, così da proiettare i mercati scoperti milanesi nell’era 2.0”.

Un provvedimento voluto dal Comune per rendere più efficienti i due mercati bisettimanali scoperti: la realizzazione di impianti di distribuzione energetica attraverso 61 colonnine a scomparsa pilot (32 in viale Papiniano e 29 in via Osoppo) consente infatti l’allacciamento alla rete elettrica delle bancarelle dei commercianti. L’installazione delle colonnine consentirà di migliorare complessivamente le condizioni dei mercati per gli operatori, i frequentatori e i residenti della zona. Verranno così eliminate le emissioni inquinanti dei generatori a gasolio usati per l’illuminazione e le attività mercatali, così come l’inquinamento acustico causato dai motori degli stessi a vantaggio della vivibilità dell’area.

La progettazione e la realizzazione dei nuovi impianti sarà effettuata da A2A, come già avvenuto nel mercato di via Fauchè. Il costo complessivo dell’operazione sui due mercati è di circa 570mila euro (270mila nel caso di via Osoppo e 300mila per via Papiniano). Il progetto è interamente cofinanziato da Comune di Milano e Regione Lombardia nell’ambito di attuazione del Programma di sviluppo dell’attrattività commerciale e turistica della città in vista di Expo 2015.


martedì 18 novembre 2014

Zona Molinazzo - La cascina Bolla

Tra i palazzi della borghesia milanese formata dalle belle palazzine delle vie Domenichino e Carlo Ravizza, esattamente dove si forma il verdeggiante Piazzale Crivellone, si cela una vecchia cascina milanese. La cascina in questione è la Cascina Bolla chiamata anche Labòla, un edificio agricolo del XV secolo costruito vicino al corso del fiume Olona (o Vetra), dalle finestre gotiche a sesto acuto, da formelle e facciata in cotto, munita di torretta d'avvistamento per il controllo dell’area circostante e già ricordata nel 1400 anche come Osteria. La struttura agricola pare fosse meta abituale della cavalcate di Gian Galezzo Visconti e qui la leggenda e alcune ricerche storiche vogliono che vi dimorò il grande Leonardo da Vinci mentre dipingeva il Cenacolo a Santa Maria delle Grazie.
Di proprietà della famiglia Caimi, a fine Quattrocento venne acquistata dal giureconsulto Giuseppe Bolla, che le diede il nome. 

Poco resta oggi di questa costruzione agricola, per fortuna in qualche modo salvata dall'avanzamento della città. Il declino arrivò nel Novecento, quando il nuovo piano regolatore ne decretò la demolizione per il passaggio della via Ravizza. Durante il ventennio la parte rimanente della cascina venne ceduta prima all’Opera nazionale balilla e poi alla Gioventù italiana del littorio, fino a quando un bombardamento del 1941 la danneggiò gravemente. Quello che è rimasto della vecchia cascina, ovvero la sagoma della torretta tardo gotica e parte del corpo che ricorda un casino di caccia quattrocentesco, vennero restaurati ed incorporati nel dopoguerra in una villa moderna. Difficile da vedere, la cascina, perché è nascosta da alti pioppi e da una cancellata e muraglione, oggi è in vendita. Pare che la villa sia disabitata da molto tempo e la gente del quartiere vorrebbe tanto diventasse un centro culturale per la zona. Anche noi di Urbanfile ce l'auguriamo.

L'edificio è oggi vincolato dal Ministero dei Beni Culturali.








martedì 14 ottobre 2014

Zona Molinazzo - Possibile non mettere ordine?

Siamo in Piazza Carlo Amati, lo slargo formato dall'incrocio tra la via Novara, via Edoardo Chinotto e via  Paravia. Una piazza molto graziosa tutto sommato, ampie aiuole e ben tenute. Peccato che una porzione di marciapiede sia, come spesso a Milano, invasa dalle auto, auto parcheggiate quasi beffandosi del divieto posto sulla via. Logico, se sulla strada non posso parcheggiare... perché non usare il marciapiede? Quando vedo queste situazioni, mi chiedo sempre: non è possibile trovare una soluzione decorosa? Possibile non creare un parcheggio regolare e non questo schifo incivile?











martedì 22 luglio 2014

Zona Molinazzo - La pista ciclabile datata

Lungo viale Monte Rosa corre tra le auto parcheggiate e il marciapiede una delle prime piste ciclabili milanesi.  Realizzata (credo) negli anni novanta, sarebbe completamente da rifare, anche con le nuove direttive, visto che spesso le curve della pista sono ad angolo retto, poco praticabili. Verso piazzale Lotto la pista venne risistemata qualche anno fa, ma la bella sistemazione si ferma all'incrocio con via Guglielmo Silva. Comunque non solo la pista ciclabile sarebbe da rivedere, ma l'intero marciapiede, come si evince dalle foto da noi scattate.









lunedì 16 giugno 2014

Zona Molinazzo - Altro sopralzo in via Eleuterio Pagliano

In via Eleuterio Pagliano al civico 11, sul lato opposto della sede di psicologia della cattolica c'è un palazzo di 6 piani più una mansarda al quale ora è stato aggiunto un piano in più. L'edificio credo sia degli anni Sessanta, nulla di particolare, elegante in clinker verdino senza grandi pretese. Per aggiungere il piano in più sono state aggiunte delle travi in metallo alquanto aggettanti. Sempre meglio di altri interventi di questo tipo, ma secondo noi dovrebbero porre un freno a questo scempio senza freni che sta deturpando il panorama di Milano.



venerdì 13 giugno 2014

Zona Molinazzo - La demolizione in Via Mosè Bianchi

All'angolo tra le vie Mosè Bianchi e Alberto Mario sono stati demoliti degli edifici ad uso di magazzino e uffici senza un particolare valore storico. Al loro posto ancora non è chiaro cosa stiano per costruire, sicuramente delle residenze, visto l'alto valore della zona, tra le più eleganti di Milano.






Questi erano i vecchi edifici





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