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Zona Molinazzo - La cascina Bolla

Tra i palazzi della borghesia milanese formata dalle belle palazzine delle vie Domenichino e Carlo Ravizza, esattamente dove si forma il verdeggiante Piazzale Crivellone, si cela una vecchia cascina milanese. La cascina in questione è la Cascina Bolla chiamata anche Labòla, un edificio agricolo del XV secolo costruito vicino al corso del fiume Olona (o Vetra), dalle finestre gotiche a sesto acuto, da formelle e facciata in cotto, munita di torretta d'avvistamento per il controllo dell’area circostante e già ricordata nel 1400 anche come Osteria. La struttura agricola pare fosse meta abituale della cavalcate di Gian Galezzo Visconti e qui la leggenda e alcune ricerche storiche vogliono che vi dimorò il grande Leonardo da Vinci mentre dipingeva il Cenacolo a Santa Maria delle Grazie.
Di proprietà della famiglia Caimi, a fine Quattrocento venne acquistata dal giureconsulto Giuseppe Bolla, che le diede il nome. 

Poco resta oggi di questa costruzione agricola, per fortuna in qualche modo salvata dall'avanzamento della città. Il declino arrivò nel Novecento, quando il nuovo piano regolatore ne decretò la demolizione per il passaggio della via Ravizza. Durante il ventennio la parte rimanente della cascina venne ceduta prima all’Opera nazionale balilla e poi alla Gioventù italiana del littorio, fino a quando un bombardamento del 1941 la danneggiò gravemente. Quello che è rimasto della vecchia cascina, ovvero la sagoma della torretta tardo gotica e parte del corpo che ricorda un casino di caccia quattrocentesco, vennero restaurati ed incorporati nel dopoguerra in una villa moderna. Difficile da vedere, la cascina, perché è nascosta da alti pioppi e da una cancellata e muraglione, oggi è in vendita. Pare che la villa sia disabitata da molto tempo e la gente del quartiere vorrebbe tanto diventasse un centro culturale per la zona. Anche noi di Urbanfile ce l'auguriamo.

L'edificio è oggi vincolato dal Ministero dei Beni Culturali.








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