Passa ai contenuti principali

Zona Niguarda, Isola e Lambrate - Impegno dello Stato per salvarci dalle esondazioni

“Ho parlato personalmente sia con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che con Erasmo D’Angelis, Capo della struttura di missione contro il dissesto idrogeologico, che mi hanno confermato il massimo impegno perché partano il prima possibile i lavori per impedire nuove esondazioni del Seveso. Ribadisco che il Comune ha già stanziato la propria parte di risorse, pari a 20 milioni di euro, e che la predisposizione dei lavori per le vasche più urgenti, compresa quella sul territorio milanese, partirà al più presto, perché per noi il tema del Seveso è di grande priorità. Comprendo l’esasperazione dei cittadini che abitano nelle zone allagate, ma per la prima volta dopo decenni si sta facendo un’azione concreta per combattere definitivamente le esondazioni”.

Lo afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

“Da parte del Comune per tutta la giornata di ieri e per tutta la notte c’è stato un impegno straordinario per limitare i danni e i disagi causati da una pioggia senza precedenti non solo a Milano ma anche in tutta la Lombardia. Abbiamo fatto ogni sforzo – prosegue Pisapia - per non lasciare da soli i milanesi. La Polizia Locale ha impiegato più di 90 pattuglie che sono intervenute nei luoghi delle esondazioni, sia per gestire la viabilità che per rispondere alle richieste dei cittadini e la situazione sta tornando alla normalità. Sia ieri che stanotte il Sindaco, la vicesindaco e gli assessori si sono alternati in città e nella Sala Operativa della Polizia Locale per coordinare gli interventi verificando anche direttamente quanto accadeva nelle strade colpite dalle esondazioni. A tutti coloro che si sono impegnati in questo giornate va il mio ringraziamento”.

“L’impegno è stato su tutti i fronti, i tecnici di A2A hanno lavorato tutta la notte per ripristinare la corrente nelle centraline allagate e al momento è stata ripristinata la rete elettrica a oltre 3mila famiglie. Nel giro di poche ore sarà ripristinata anche laddove la situazione era più complessa (circa mille famiglie). Amsa ha già iniziato la pulizia delle strade che stanno tornando a un traffico regolare con l’unica eccezione di alcuni sottopassi e di piazza Carbonari, dove si sta concentrando il massimo sforzo. Amsa con 90 addetti e 30 mezzi sta operando per pulire le strade dal fango a cui si aggiungono le squadre di MM e le 8 squadre della Protezione Civile del Comune che con la Sala Operativa impiega oltre 100 persone. Nelle prossime ore continueremo a mettere in campo ogni azione, con continui turni dei lavoratori, per superare la situazione di disagio anche in relazione a possibili nuove ondate di maltempo che potrebbero colpire Milano e il Nord d’Italia già da stasera”, conclude il Sindaco.

“Giovedì saremo a Palazzo Chigi per fare il punto con il Governo sugli impegni che tutti abbiamo assunto a cominciare 20 milioni del Comune e i 10 di Regione Lombardia già a disposizione. Siamo sempre più determinati e impegnati concretamente nella soluzione definitiva a un problema annoso come quello delle esondazioni del Seveso. Giornate come quelle scorse ci dicono che dobbiamo proseguire su questa strada. Dopo anni di immobilismo in poco tempo abbiamo costruito con Governo e Regione un piano condiviso di interventi per non far esondare più il Seveso e avviare anche le azioni di depurazioni. Milano, come ha sottolineato il Capo struttura di missione del Governo contro il dissesto idrogeologico Erasmo D’Angelis, è l'unico comune d'Italia a investire nella difesa idraulica. Per la costruzione della prima vasca, a Senago, e c'è finalmente anche il progetto definitivo, così come si stanno progettando le altre vasche. Sono certo che anche il Governo Renzi, così come tutti gli enti coinvolti manterrà le coperture economiche che ha garantito. Un lavoro concreto e tangibile per mettere la parola fine a giornate come queste”. Lo ha affermato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran, sottolineando l’impegno condiviso per contrastare le esondazioni del Seveso.  



Post popolari in questo blog

Milano | Cagnola – Piazzale Accursio: al via il cantiere per il consolato USA

Finalmente ci siamo, lo storico ex Tiro a Segno Nazionale o Poligono della Cagnola, è ufficialmente un cantiere. Infatti sono cominciati i lavori per restaurare le vecchie palazzine e trasformarle nel Consolato Generale degli Stati Uniti d'America.

La foto che segue è stata pubblicata sulla pagina Facebook del Consolato USA.
Purtroppo al momento non si conosce come sarà trasformato e come sarà restaurato il vecchio complesso del 1906.




Milano | Bovisa – Progetto di via Durando: aggiornamento

Dopo oltre un decennio di stallo, forse ci siamo per risolvere il cantiere di via Durando?

Siamo alla Bovisa dove all'incrocio tra le vie Durando e Don Giuseppe Andreoli, si trova un lotto in attesa di una definitiva riqualificazione da troppo tempo.

Forse l'attesa potrebbe essere giunta ad una svolta, perché sono comparsi, dopo tanto tempo, dei nuovi rendering per il palazzo che dovrebbe essere costruito in questo lotto.
Il progetto si era già visto qualche anno fa, ma rimase sulla carta (o nella rete). Differenziava un po' da questo, soprattutto dal punto di vista estetico e onestamente ci piaceva un po' di più.

Si tratta di una stecca commerciale e una residenziale sovrapposte a formare una corte pedonale. Progetto un po' coraggioso per questa parte di città, visto che i negozi chiudono anziché aprire, ma forse è anche un'idea per rivitalizzare il quartiere, anche perché la corte coi negozi metterebbe in connessione il Campus Bovisa del Politecnico di Milan…

Milano | Arexpo - Ecco il progetto del nuovo IRCCS Galeazzi

Ecco il progetto del nuovo IRCCS Galeazzi che sorgerà nell'ex area Expo, dove si trovavano i padiglioni dell'Angola, Brasile e Corea per intenderci.

Come già anticipato, il nuovo ospedale Galeazzi nell'agosto scorso ha acquistato una parte all'interno dell'area Expo. E' comparso il rendering del nuovo edificio la cui struttura riprende il disegno del progetto proposto in precedenza per la zona di Turro, con unica sostanziale differenza nell'altezza della struttura, che qui raggiungerà i 18 piani.

L'edificio non spicca per originalità nel disegno e si collocherà all'interno dell'area lungo il vecchio Decumano (l'arteria principale e più lunga utilizzata durante l'Expo) nel punto più vicino alle stazioni della M1 e del Passante Ferroviario di Rho Fiera.

Il tracciato del canale d’acqua perimetrale realizzato per l’Esposizione Universale verrà traslato, portandolo verso il decumano, valorizzandone la fruibilità e la percezione paesaggistica …