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mercoledì 7 ottobre 2015

Zona Porta Monforte - M4: la stazione Tricolore

Eccoci in Piazza Tricolore a scattare alcune foto che mostrano lo stato d'avanzamento dei preparativi per il cantiere della M4. Alberi tagliati e primi interventi per lo spostamento dei sottoservizi.

Nell’ambito dei lavori per la realizzazione della futura stazione Tricolore della M4, a partire da mercoledì 7 ottobre il controviale di corso Concordia (lato civici pari, direzione via Guicciardini) verrà temporaneamente chiuso al traffico.

L’accesso al controviale per i veicoli diretti alle proprietà (residenti, esercizi commerciali, ecc.) viene sempre garantito, e la viabilità su corso Concordia, via Guicciardini e via Kramer rimane invariata.

La chiusura temporanea del controviale è necessaria per poter dare avvio alla prima fase di cantierizzazione della stazione, che prevede oltre alla recinzione e messa in sicurezza dell’area, lo spostamento dei sottoservizi. Nei giorni scorsi sono stati distribuiti dei volantini informativi ai residenti della zona.










giovedì 15 gennaio 2015

Zona Monforte - Via Bellotti 2, il cavaliere bianco

Siamo passati da via Bellotti 2 per vedere come procedono i lavori al rinnovato edificio d'angolo con Viale Piave. Sgomberato per buona parte dalle impalcature, il palazzo dobbiamo dire, pare sia venuto molto bene. Luminoso e con grandi vetrate pare un cavaliere bianco confrontandolo col precedente edificio cupo e buio. Ci piace anche come hanno risolto la vecchia parete cieca che incombeva sul piccolo cortile di facciata, aggiungendo un piccolo corpo che formasse e concludesse la piantina del palazzo formando una C.









venerdì 12 dicembre 2014

Zona Risorgimento - L'orto delle monache e Dolce & Gabbana

In via Bellotti al 10 vi è il monastero di San Benedetto. Un edificio eclettico collegato ad una graziosa chiesa neogotica ancora senza facciata. Qui risiedono e pregano le monache benedettine, le quali nel 2000 decisero di vendere parte del terreno per permettere la costruzione di una residenza per anziani. Dopo che i bellissimi e folti tigli che impreziosivano l'orto e il giardino del monastero sul retro, vennero tagliati (erano ben 19) il tutto naufragò in mille problematiche senza giungere a nulla di fatto. Rivenduto successivamente ad un'altra immobiliare, che voleva costruirvi una residenza per scolari, anch'essa naufragò miserabilmente, sollevando non poche polemiche.

Ora il tutto è passato in mano alla società Dolce & Gabbana che ancora non si è appreso che intenzioni abbia, pare sorgerà una ulteriore ala dell’edificio lunga 40 metri, larga 15 ed alta tre piani come quello esistente lungo via Kramer, ed un parcheggio sotterraneo con ingresso da via Goldoni.
Intanto per ora i lavori hanno interessato il muro di cinta con nuove aperture e riparazioni.

Tanto per cambiare anche quest'area vede un cantiere in stallo da più di 10 anni.







giovedì 4 dicembre 2014

Zona Monforte - Via Bellotti 2 inizia a mostrarsi

Dopo il brutto anatroccolo, ecco apparire il cigno, in via Bellotti al 2 sta apparendo piano piano il rinnovato edificio posto ad angolo.
All'angolo via Bellotti e Viale Piave c'era un palazzo anni 60, di 7 piani rivestito in piastrelle di clinker azzurrine. Il vecchio edificio su di un lato si appoggiava alle case vicine con dei semplici terrazzamenti, quasi sempre tenuti vuoti. L'aspetto era alquanto pesante e cupo. Adesso il nuovo edificio, che ha mantenuto solo le strutture interne (pilastri e travi) ha cambiato completamente l'aspetto dell'edificio. Pareti bianche e grandi finestrino ora illuminano persino l'angolo di strada tra via Bellotti e Viale Piave.


Per inffo: Via Bellotti Due








Il vecchio edificio

martedì 25 novembre 2014

Zona Porta Monforte - I Sottotetti, l'imbruttimento legalizzato della città: via Livorno

Altro giretto a cercare sopralzi peccaminosi in città... Via Livorno, una traversa di Via Pietro Mascagni, dove si apre la prospettiva sulla stupenda cupola di Santa Maria della Passione, cupola del '500 che non è bastata a essere risparmiata alla vista di questo scatolone traforato posto sul tetto della casa d'epoca di via Livorno al numero 3.

Che dire, anche qui si è alzato senza considerare la facciata ma cercando di fare un ibrido in stile anche se molto sproporzionato. Sopra al cornicione è stata fatta una parete molto alta con cinque oblò in linea con le sottostanti finestre e sono stati aggiunti i cornicioni che riproducono lo stile ottocentesco dell'edificio. Potrebbe essersi salvato se non fosse che ora il cornicione risulti terribilmente pesante.




venerdì 13 giugno 2014

Zona Monforte - Casa dell'Opera Nazionale Balilla risorgerà

Casa Opera Balilla Facciata 1936


Piccolo gioiellino del razionalismo milanese, versava in rovina da troppi anni.

L'Opera Nazionale Balilla è istituita nel 1926 grazie al contributo di alcuni giovani artisti volti al rinnovamento della cultura architettonica italiana; nell'arco degli undici anni di esistenza dell'Ente, quasi in ogni città d'Italia è costruita una Casa dell'Opera Nazionale Balilla, attrezzata con spazi e servizi per l'assistenza e l'educazione fisica e morale della gioventù italiana.

Si tratta di una pregevole costruzione realizzata negli anni 1934/35 su progetto di Mario Cereghini, (Lecco,1903 - Madesimo, SO, 1966) architetto lecchese razionalista, grafico e pittore, protagonista attivo del razionalismo lombardo.

L'edificio, progettato dal lecchese Mario Cereghini, si trova poco oltre la cerchia interna dei navigli, al numero 6 di via Mascagni, asse stradale aperto nel 1950. Presenta una pianta sviluppata su uno schema ad U con cortile interno ed è organizzato in due parti, ben distinte dal punto di vista funzionale e con caratteri architettonici propri: l'una destinata agli uffici, l'altra al salone del cinema teatro. Questa è costituita da un volume netto su tre piani, con poche aperture e una ampia pensilina che svetta in copertura; all'interno, l'originario salone del teatro ospitava 600 spettatori e una biblioteca con sala di lettura aperta sulla terrazza solarium. La porzione di fabbricato destinata ad uffici è invece profondamente scavata da una serie di logge inquadrate nella marmorea griglia ortogonale di balconate e pilastri, con specifica funzione di belvedere in occasione delle parate e, indirettamente, di adeguata protezione dalle piogge.

L'unitarietà dei materiali di finitura in mattonelle di litoceramica rosso mattone delle facciate principali è ripresa e diffusamente applicata anche nel cortile e, all'interno, ma in tinta chiara, lungo i corpi scala.

A lato del passo carraio una rampa sale al piano rialzato dal quale si accede all'atrio che disimpegna le scale in marmo e le sale dell'originario ambulatorio. I due livelli superiori erano destinati agli uffici di Presidenza e Segreteria, con spazi dedicati al pubblico. Al piano seminterrato gli spazi dei magazzini, depositi e un'autorimessa.

In copertura una porzione arretrata del fabbricato comprendeva servizi diversi e l'abitazione del custode.

Superati i presupposti storici e persa l'originaria funzione, l'edificio è stato interessato dall'avvicendamento di attività e dal conseguente adeguamento, ciò che non ne ha impedito il degrado, oggi piuttosto diffuso.

In seguito la sala viene destinata a spettacoli teatrali, cinematografici e conferenze che prende il nome di Teatro delle Arti. Sugli annunci dei quotidiani si parla più semplicemente di sala-teatro della GIL.

A partire dal 1977 il cinema passa alla gestione di Luigi De Pedys, cambia radicalmente natura, abbandona il film d’autore (come si è visto spesso estremo e scandalistico), stipula un contratto di distribuzione in esclusiva per Milano con la casa Disney e si qualifica come Nuovo Arti – Casa Disney. Da questo momento fino al giorno della chiusura il locale offre film per bambini.

Il cinema Arti chiude nel 2006.

Dal gennaio 2008 al giugno 2011 l’edificio ha ospitato il Teatro Derby. Poi l'oblio fino ad oggi, dove la società Mascagni Developers si impegna per la radicale trasformazione e il completo restauro, riportandolo ai fasti di un tempo.


Alcune notizie estratte dal sito www.giusepperausa.it

Casa Opera Balilla Facciata 1936

Casa Opera Balilla cortile 1936


Casa Opera Balilla terrazze 1936

La conversione in Cinema Arti 1995

Cinema Arti - Milano 1995

CInema Arti la sala nel 1977

CInema Arti piantina platea 1950

Cinema Nuovo Arti 02 luglio 2007

Il nuovo sviluppo del palazzo in restauro di Mascagni Developers

Via Mascagni Casa Opera Balilla facciata

Via Mascagni Casa Opera Balilla 

Via Mascagni Casa Opera Balilla cortile

Via Mascagni Casa Opera Balilla ingresso

Via Mascagni Casa Opera Balilla salone al posto della sala cinematografica

Via Mascagni Casa Opera Balilla uffici

Via Mascagni Casa Opera Balilla terrazze

mercoledì 26 marzo 2014

Zona Monforte - Il Palazzo di Via Bellotti 2 a che punto è?

Il Palazzo di Via Bellotti 2 a che punto è? Purtroppo pare sia in alto mare, forse il problema della crisi immobiliare ha colpito anche questo bel progetto? La situazione monitorata da noi da settembre 2012 pare alterata di poco. Ecco le foto fatte recentemente.




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