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lunedì 9 marzo 2015

Servizi: Questione di luce

Da poco più di un anno il Comune sta cambiando l'illuminazione in città e oramai la copertura con i nuovi impianti a LED è arrivata ad una buona percentuale. Nuova illuminazione, più fredda (eliminate gradualmente le luci gialle) e più economica ma anche meno luminosa. Come riportato da La Repubblica in questi giorni, adesso iniziano le proteste o le lamentele degli abitanti. Infatti a quanto pare l'illuminazione in zone centrali pare sia maggiore che in zone periferiche.

Quelli di La Repubblica sono andati in quattro diversi quartieri della città (due in periferia e due dentro la circonvallazione) per testare i livelli dell’illuminazione pubblica. E per capire se le nuove armature a led soddisfino (o meno) le richieste di sicurezza dei cittadini. Con un luxmetro professionale hanno misurato l’intensità della luce sui marciapiedi e in mezzo alla carreggiata, per rilevare le differenti illuminazioni strada per strada. Il risultato del test, evidenzia una distribuzione delle luci fortemente disomogenea: alcune strade troppo illuminate, altre troppo poco.

Secondo noi il sistema di illuminazione e la distribuzione delle fonti luminose in città è decisamente mal gestito da decenni oramai. Van bene i nuovi punti luce, ma forse andrebbero completamente rivisti. Noi siamo sostenitori di un utilizzo maggiore dei lampioni contro le luci a sospensione, più diffuse in città. Le luci aeree o a sospensione secondo noi e non solo, riempiono il cielo della città di cavi, spesso sono istallate in modo grossolano e disordinato, dando anche un aspetto caotico alle strade. I lampioni, se istallati in modo perfetto, danno un senso di ordine e più armonioso con i palazzi e le strade.

Il Comune dovrebbe scegliere una tipologia di lampione che funzioni sia per la strada che per i marciapiedi, spesso in penombra (infatti da qualche anno sono stati istallati degli orrendi faresti di supporto per illuminare alcuni incroci) e istallarli il più possibile nelle vie di Milano. 

Come riferisce La Repubblica, dal Comune sembrano consapevoli che delle mancanze ci sono, soprattutto nelle zone periferiche: «Il vantaggio dell’operazione a led è che tagliando i costi si liberano delle risorse — ha spiegato l’assessore Pierfrancesco Maran — che utilizzeremo per andare a intervenire su impianti che non ci soddisfano. Penso per esempio al Monte Stella, o all’Alzaia Naviglio Pavese. Ma anche alla mappatura realizzata dalla Zona 7 che ha messo in evidenza tutte le zone dove c’è poca luce». Dall’assessorato fanno sapere che sono previsti interventi di miglioramento in 16 strade, mentre in altre 22 sono appena stati modificati degli impianti obsoleti o sono stati aggiunti nuovi punti luce.




I doppi lampioni in via Cadore

Qui di seguito l'ordine parigino, ma basta anche andare a Berlino, Madrid, Londra per capire come siano trattate meglio queste città dal punto di vista di arredo urbano. Nessun cavo in cielo o pochi, luci attaccate ai palazzi o lampioni.






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