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mercoledì 9 settembre 2015

Governo: la rivoluzione dei municipi

Alle prossime elezioni amministrative, nel 2016, le zone diventeranno Municipi, avranno un presidente (che sarà un pro-sindaco), una giunta con 4 assessori e un consiglio. 

Cambia anche il sistema elettorale che oggi per le nove zone è proporzionale. Anche per il presidente del Municipio come per il sindaco di Milano si procederà con l’elezione diretta. Il numero dei consiglieri si dimezza, da 41 a 25. Ma, oltre al meccanismo elettorale e all’organizzazione, ciò che si modificherà radicalmente sono le competenze. I Municipi avranno un proprio bilancio e gestiranno direttamente oltre al verde e la manutenzione delle scuole, ordinaria e straordinaria, anche i servizi alle persone e il demanio, con l’unica eccezione del capitolo case popolari, che resterà di competenza del Comune centrale.

“Oggi facciamo un importante passo avanti verso un obiettivo di cui si parla da anni, anzi da decenni: quello di trasformare le zone in cui è divisa la nostra città in autentiche municipalità. Rinnovare il decentramento è certamente una priorità e le novità che sono in discussione, a partire dalla elezione diretta del Presidente di ogni municipalità, segnano un passo in avanti nella direzione di un rapporto più diretto tra i cittadini e le istituzioni milanesi”.

Lo afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che mantenuto la delega sul decentramento, commentando l’apertura della discussione in Consiglio comunale della delibera di iniziativa consiliare per l’istituzione delle municipalità.

“Al tempo stesso saranno indicate con ancor più chiarezza le competenze precise delle municipalità. La riforma del decentramento fa quindi un ulteriore passo in avanti, dopo un lungo e proficuo lavoro preparatorio, e questo è certamente un fatto molto positivo per la città”, conclude Pisapia.



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