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lunedì 25 maggio 2015

Zona Duomo - Palazzo Marino diventa “Palazzo Museo”



Grazie alla partnership tra il Comune e Banca Popolare di Milano, a partire dal 2 giugno, Festa della Repubblica, Palazzo Marino diventa “Palazzo Museo”, aprendo stabilmente le porte a milanesi e turisti italiani e stranieri, per arrivare ad accogliere fino a 10.000 visitatori complessivi nell’anno di Expo. 
Molte le novità: lo “svelamento” di quattro nuove splendide sale – Tempere, Arazzi, Trinità, Resurrezione – rimaste finora “nascoste” al pubblico, l’offerta gratuita di itinerari “smart” con audioguide in 10 lingue, l’istituzione di un punto di accoglienza al piano terra con distribuzione di brochure informative e proiezione di un video. Inoltre, per la prima volta tra le grandi città italiane, Milano lancia un’app gratuita dedicata ai bambini sulla sede del Comune: si chiama “Scopri Palazzo Marino giocando”, è adatta per smartphone e tablet, ed è in italiano, inglese e francese. Altra importante novità dell’iniziativa “Palazzo Marino Palazzo Museo”, sarà la riapertura dello storico ingresso principale dell’edificio con affaccio su piazza Scala, in modo da facilitare l’accesso alle persone con disabilità. 

Un progetto dell’Amministrazione sostenuto da BPM, con l’obiettivo di aprire la “Casa dei milanesi” a turisti, famiglie con bambini, ragazzi, singoli visitatori, in aggiunta ai gruppi organizzati di adulti e scolaresche, per far conoscere “dal vivo” il patrimonio di arte, storia, cultura di un palazzo che figura nell'elenco dei monumenti dichiarati nazionali. 

L’iniziativa è stata presentata oggi dal Sindaco Giuliano Pisapia, dall’assessora al Benessere, Qualità della Vita, Sport e Tempo libero Chiara Bisconti e dal Presidente del Consiglio di Gestione di BPM Mario Anolli, che hanno inaugurato le nuove sale di Palazzo Marino. 

“Palazzo Marino è da sempre la Casa dei milanesi, un luogo bellissimo pieno di storia e di arte, che già oggi è possibile visitare. Sono, infatti, migliaia le persone, la maggior parte studenti, che entrano per scoprire il Palazzo dal punto di vista culturale, ma anche per vedere e capire come funziona il governo della città passando per la Sala Giunta o l’Aula consiliare. È un luogo che vogliamo valorizzare ulteriormente perché tutti abbiano la possibilità di conoscerlo, chi vive e lavora nella nostra città e chi viene a Milano in questi mesi straordinari dell’Esposizione Universale e anche successivamente. Visitare Palazzo Marino con nuove sale aperte al pubblico e conoscerne i tesori è un’occasione unica che si può realizzare anche grazie alla proficua collaborazione tra le istituzioni pubbliche e private, una strada che stiamo percorrendo con risultati molto positivi per tutti”, lo ha affermato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. 

“Banca Popolare di Milano non poteva mancare questa occasione per confermare, nel solco di una tradizione, la propria vicinanza alla città che l’ha vista nascere e al cui sviluppo ha contribuito – ha dichiarato Mario Anolli, presidente del Consiglio di Gestione della Banca. Nell’anno di celebrazione dei 150 anni, BPM ribadisce la propria mission e, grazie agli ottimi risultati conseguiti, economici e patrimoniali, è pronta ad affrontare le numerose sfide che si presenteranno con l’obiettivo di tornare ad essere punto di riferimento del sistema bancario. Inoltre - ha proseguito il professor Anolli - siamo convinti che la collaborazione tra pubblico e privato e il dialogo costante con le istituzioni cittadine e del territorio siano il volano per generare ricchezza, anche in termini di sviluppo sociale e civile”. 

“Apriamo al mondo degli spazi fino ad ora ‘invisibili’ di questo splendido palazzo, perché diventi sempre più la casa di tutti i milanesi, soprattutto dei bambini e delle bambine – ha detto l’assessora Chiara Bisconti –: saranno proprio i più piccoli, infatti, i principali protagonisti di questa iniziativa, grazie a un’app innovativa e divertente che li guiderà al meglio nella scoperta delle sale. Partiamo in via sperimentale con l’obiettivo di estendere il più possibile le visite e, magari, di rilanciare ‘Palazzo Bambino’ con nuove occasioni di gioco per i bimbi nel Cortile d’Onore”. 

Le quattro nuove sale al piano terra si “sveleranno” per la prima volta al pubblico il prossimo 2 giugno, quando Palazzo Marino aprirà le porte dalle ore 10 alle 20 per la Festa della Repubblica, con le tradizionali esibizioni della Banda della Polizia locale e della Civica Orchestra di Fiati. La Sala delle Tempere con le sue tele del Seicento, la Sala degli Arazzi con le opere che illustrano la vita dell’imperatore romano Marco Aurelio, la Sala della Trinità con affreschi attribuiti a Giovan Mauro della Rovere detto il Fiammenghino, la Sala della Resurrezione con gli affreschi di Giovanni da Lomazzo: questi spazi prestigiosi e inediti andranno ad arricchire l’itinerario di visita che comprende già, sempre al piano terra, la Sala Alessi, l’Aula del Consiglio comunale con la sua anticamera – dove, nei mesi di Expo, sarà allestita la mostra “Identità Milano” in arrivo dalla Triennale – la Sala dell’Urbanistica, la Sala Gialla, la Sala Verde–Marra, il Cortile d’Onore. E ancora: il Loggiato e la Sala dell’Orologio al primo piano.       

Dal 3 giugno partirà l’innovativa formula “smart” per scoprire il palazzo in circa 45 minuti: il tutto con l’ausilio di un accompagnatore e di un’audioguida disponibile in inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese mandarino, portoghese, giapponese, arabo moderno standard, oltre naturalmente all’italiano. Le visite “smart” si svolgeranno ogni martedì, mercoledì e venerdì, senza prenotazione, cinque volte al giorno, nei seguenti orari: 9.30, 10.30, 11.30, 14.00, 15.00. Per ottimizzare l’organizzazione delle visite, verrà aperto lo storico accesso principale di Palazzo Marino da piazza Scala, situato a sinistra dell’attuale portone di ingresso. I visitatori entreranno direttamente in Sala delle Tempere, dove troveranno un punto accoglienza con brochure in italiano e inglese e, appunto, le audioguide in 10 lingue. La “conoscenza” del conte Tommaso Marino, cui si deve la costruzione del palazzo, avverrà proprio in questa sala attraverso il quadro che lo ritrae e che, per l’occasione, si è deciso di collocare all’inizio del tour, in Sala Tempere. Sempre in questo spazio, inoltre, si potrà assistere alla proiezione di un documentario-video sulla sala più rappresentativa di tutto l’edificio, la Sala Alessi. 

Il lunedì e il giovedì, giornate tradizionalmente dedicate alle sedute di Consiglio comunale, si terranno invece itinerari guidati di circa due ore, modulati in base alle esigenze delle diverse utenze – bambini, studenti, adulti, persone anziane – previa prenotazione attraverso i seguenti canali: mail DSCOM.VisitePalazzoMarino@comune.milano.it, telefono al numero 02.88456617 con segreteria telefonica, fax al numero 02.88450288. 
Tutte le visite sono gratuite. 

Per informare i cittadini sul lancio di “Palazzo Marino Palazzo Museo” saranno affissi negli spazi comunali 500 manifesti della campagna “Bella, Milano”, in aggiunta alle locandine che saranno posizionate nei luoghi dell’Amministrazione aperti al pubblico, come le sedi dell’Anagrafe, le biblioteche, ecc.   

Circa 2.500 persone hanno visitato Palazzo Marino da gennaio a maggio 2015, confermando così il trend in continua crescita (+56%) negli ultimi cinque anni: 3.343 visitatori nel 2014, 3.178 nel 2013, 2.610 nel 2012, 2.245 nel 2011, 2.143 nel 2010. Un’iniziativa che riscuote grande successo tra i partecipanti, come dimostra una recente indagine del Comune basata su 902 questionari compilati dagli studenti dai 6 ai 19 anni e dai loro insegnanti: la visita è piaciuta molto o moltissimo all’89,4% dei bambini delle scuole primarie, all’88,2% degli alunni delle secondarie di 1° grado e al 91,1% dei ragazzi delle secondarie di 2° grado; addirittura tutti gli insegnanti si sono dichiarati soddisfatti o molto soddisfatti.         

Ecco alcune informazioni sulle quattro sale inedite che per Expo rientrano nel nuovo percorso di visita a Palazzo Marino.   



Sala della Trinità 
All’interno di questa stanza, che sembra quasi una cappella gentilizia, sono stati inseriti nel muro alcuni affreschi strappati provenienti dall’antica chiesa tardo manierista di San Vito in Pasquirolo. Si possono ammirare la Trinità, due angeli e la partenza di San Vito attribuiti all’opera di Giovan Mauro della Rovere detto il Fiammenghino (1575-1640). Si è scelto di collocare questi affreschi in questa sala perché è proprio qui che, secondo la tradizione, si trovava in origine l’oratorio. Sempre in questa sala si trova un affresco cinquecentesco, proveniente dal monastero benedettino femminile di san Vincenzino, attribuito a Giovanni da Lomazzo - cugino della moglie di Bernardino Luini e probabile erede della sua bottega - in cui è rappresentato San Vincenzo Martire in abito da diacono e con l’attributo iconografico che ne ricorda il martirio, cioè la pietra della macina con cui fu gettato in mare. 








Sala degli Arazzi 
In questa sala sono presenti degli antichi arazzi che illustrano alcuni episodi tratti dalla vita dell’imperatore romano Marco Aurelio (in particolare, il Trionfo di Marco Aurelio, l’episodio in cui l’imperatore raccomanda il figlio Commodo ai filosofi e quello in cui incontra i medici). Non mancano però le storie mitologiche: nell’ultimo arazzo, che fu tessuto  in una bottega di Bruxelles nel XVI secolo (forse uno dei più antichi delle collezioni municipali), sono rappresentati gli eroi Perseo e Bellerofonte mentre combattono contro le belve. 




Sala della Resurrezione 
Anche in questa sala si trovano affreschi strappati provenienti dal monastero di San Vincenzino: si tratta di una serie dedicata alla vita di Cristo, sempre ricondotta al pennello di Giovanni da Lomazzo. Ne fanno parte: la Salita al Calvario, la Deposizione nel Sepolcro, la discesa al Limbo oltre a un affresco raffigurante San Lorenzo con la graticola, simbolo del suo martirio, mentre a lato, posti all’interno di una finta cornice architettonica, un “Noli me tangere” e un’Adorazione del Bambino. 





Sala delle Tempere 
La sala ospita quattro grandi tele che raffigurano episodi della vita dei santi Pietro e Paolo, provenienti dalla Villa Litta Modignani. Si ritiene che le opere possano essere attribuite a un ignoto pittore romano, forse attivo intorno al 1630. In questa stanza le pareti (rivestite in carta dipinta in trompe-l’oeil) simulano gli  antichi cuoi di Cordoba, con  zoccolature in finto marmo. 



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