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Zona Brera - In attesa del progetto "Grande Brera"

La Pinacoteca di Brera costituisce un'importante risorsa turistica e culturale per il comune di Milano e per merito della sua collezione di opere e i laboratori di restauro è inclusa anche fra le più note gallerie d'arte italiane.
Quotidianamente frequentata da turisti, il suddetto percorso espositivo vive in spazi risicati (la Pinacoteca ha spazio fisico per esporre solo 650 delle 1300 opere in suo possesso) condividendo il palazzo con l'Accademia delle belle arti: quest'ultima si presenta con un forte impatto agli occhi di chi la visita, poiché passeggiare per i corridoi implica immergersi in scritte, graffiti, statue rotte e muri che perdono calcinacci.

Dagli anni '70, vi è stato un susseguirsi di progetti volti al restauro del complesso espositivo (Pinacoteca) ed accademico di Brera.
Puntualmente falliti, ad oggi si attende l'avvio dei lavori del più recente "La Grande Brera": finanziato nel 2012 per soli 23 milioni (un quinto del necessario previsto per il restauro complessivo) questo comprenderà:

-Il restauro della sede odierna di Brera, che fornirà nuovi spazi espositivi per la Pinacoteca.
-Il restauro di Palazzo Citterio, destinato ad ospitare le collezioni permanenti del Novecento, sempre della Pinacoteca.
-Il restauro delle caserme Magenta e Carroccio in via Mascheroni, cedute dal ministero della difesa nel 2008 per poter ospitare l'Accademia e i suoi laboratori.

Sicuramente non pronta per #Expo2015, vi è la proposta di creare un cantiere accessibile anche ai turisti e collegato in diretta video con il padiglione Italia.
In attesa dei primi lavori previsti per questo autunno 2014, che si spera riescano a dare finalmente spazi ed un'immagine degna delle grandi potenzialità del complesso, la situazione resta ferma al suo stato di degrado che già la caratterizzava nel 2009, quando "Linkiesta" la definì in un reportage: La Pompei del nord. (qui il video)







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