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Zona Isola - Nuova vita per il cavalcavia Bussa

La giovanissima Eliana Saracino, classe 1980, si è aggiudicata il concorso indetto dal Comune per dare una nuova vita e soprattutto una nuova identità al cavalcavia Bussa, un’opera viaria datata 1961, e davvero bisognosa di una completa rivisitazione. Il concorso ha visto la partecipazione dei cittadini, dell’Ordine degli Architetti e ovviamente del Comune di Milano, che si è occupato di coordinare i lavori. Nella speranza che si passi presto alla fase realizzativa, vi mostriamo i primi rendering, che danno l’idea di come sarà questo importante tassello della rinascita del cavalcavia.

Il cavalcavia Bussa, realizzato nel 1961, collega due quartieri: la zona più centrale di corso Como e il quartiere Isola, che collega via Quadrio e via D’Azeglio con via Pepe, via Borsieri e via De Castillia. Si estende su un'area di 8.400 metri quadri è lungo 240 metri e largo 35 metri.

Il costo massimo dell’intervento da realizzare è fissato nell’importo di 5,5 milioni di euro. Il costo massimo di realizzazione delle opere da progettare è pari a 3,5 milioni di euro.

Il progetto 1° classificato:

Il progetto “Guardami” attribuisce un’identità e riconoscibilità forte al luogo, attualmente sospeso, senza confini e senza attrattiva, attraverso la realizzazione di un’‘architettura’ leggera, permeabile e comunicativa, evocativa della memoria industriale e coerente con la storia del contesto urbano.

Il progetto si preoccupa di portare nuove funzioni che si affacciano sia sul luogo che sul paesaggio urbano, a loro volta visibili, attraverso una struttura capace con la propria vitalità di generare e consolidare nuove relazioni. Esso propone, inoltre, una superficie disponibile per la definizione di usi diversi, da definirsi nel percorso partecipato, che coinvolge molteplici attori e portatori d’interessi.

Apprezzate le soluzioni per le due testate del cavalcavia, in particolare l’idea di creare una nuova piazza urbana in prossimità della scuola materna sulla testata sud. Nella testata nord è apprezzata l’idea di creare uno spazio pubblico, attualmente marginale, davanti alle abitazioni esistenti, che integra anche l’area attualmente a parcheggio.

Nei rendering si vede anche il progetto per la "stazione" delle biciclette, che sarà posta a lato della stazione Garibaldi.











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