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mercoledì 24 settembre 2014

Zona Quadronno - La sinergia per pulire la città

Siamo passati a vedere come è stata e sta per essere trasformata Piazza Cardinal Ferrari e le vie limitrofe con la grande operazione Milano WallArt, ovvero la trasformazione di muri sempre imbrattati dalle solite tag dei ragazzini, in muri artistici. 

Qui non si rispettava più nulla, come purtroppo succede in città, oramai veniva risparmiata solo la chiesa di San Camillo, altrimenti ogni muro di ogni palazzo veniva scarabocchiato dalle stupide firme di ragazzini che per segnare la loro presenza stanno infestando tutta la città in maniera vandalica.

Quest'operazione ha visto la sinergia tra i giovani artisti, Istituto Ortopedico Gaetano Pini e Fondazione Cariplo, che assieme stanno abbellendo quest'angolo di Milano. Tutti entusiasti per l'operazione, le Belle Arti, la Curia, il Comune, la Provincia Oramai Città Metropolitana), l’Associazione antigraffiti, il convento, il Gaetano Pini e l’Istituto Diocesano, proprietari dei muri in questione.
Oltre che della Fondazione Stelline e della Fondazione Cariplo, a sostenere i costi di questo che poi è il progetto «Milano WallArt: un livepainting per abbellire i muri della metropoli».
Questa bella operazione è stata spiegata al Corriere della Sera da Amedeo Tropiano, direttore del Pini: «In occasione del 140esimo anniversario dell’ospedale abbiamo voluto avvicinare l’Istituto al territorio creando questa specie di ponte tra gli spazi di propria pertinenza e quelli della piazza, migliorandone l’aspetto».  Lo stesso ragionamento fatto dall’Istituto Diocesano per l’edificio che ne ospita l’Archivio storico: «Non so neanche dire quante volte — ricorda l’architetto Francesco Colombo, responsabile della manutenzione per conto della Consulta — abbiamo fatto ridipingere la facciata coperta di sgorbi. Adesso basta: dipingerla per dipingerla, almeno ora sarà un’opera d’arte. Contemporanea a noi».

Finalmente un operazione degna per ridare gioia e bellezza alla città.

Gli artisti che hanno colorato le pareti sono:

Paolo Bordino Pao

Per il Gaetano Pini ha lavorato partendo dallo studio cromatico degli elementi caratterizzanti l’ambiente urbano, sia naturali che artificiali, e produrrà un’opera di pattern astratti a rappresentare la “contraddizione” come fondamentale stimolo vitale, nel rapporto imprescindibile tra opposti che si attraggono, la superficie è di circa 200 mq.

Ivan Tresoldi

Ivan, propone l’intervento di decoro dell’ingresso dell’Archivio Diocesano secondo il suo stile calligrafico.
Nelle parole dell’artista: “l’intento è portare fuori ciò che sta dentro l’archivio, attingendo alla conoscenza di questo luogo per renderne il muro un muro parlante”.

Orticanoodles

Orticanoodles propongono un intervento sul lungo muro del Monastero della Visitazione che coinvolge P.zza Andrea Ferrari, Via San Calimero, Via Mercalli: un’imponente opera di oltre 600 mq che rappresenterà volti eccellenti della cultura di Milano. Un’opera unica e dall’impatto visivo dirompente, celebrativa dell’intera Città, perché i soggetti scelti ne rappresentano la storia e il ricco panorama culturale destinato a non tramontare.


























Sotto come si presentavano i muri




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