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La nostra città è stata scelta per il progetto delle “100 Resilient Cities”

Milano entra a far parte del progetto “100 Resilient Cities” promosso dalla Rockefeller Foundation per diffondere e sviluppare in tutto il mondo strategie urbane improntate alla resilienza. A dare l’annuncio è stato questa mattina il Chief Operating Officer della fondazione, Peter Madonia, con il Sindaco Giuliano Pisapia e il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, in una conferenza stampa che si è svolta in contemporanea alla presentazione internazionale a Singapore delle 35 città di tutto il mondo scelte tra oltre 330 candidature per partecipare al network.




La resilienza è la capacità di comunità e istituzioni di gestire in modo positivo e innovativo a emergenze ambientali, economiche e sociali anche impreviste o improvvise. Una condizione necessaria per le aree urbane, che entro il 2050 ospiteranno, dal 50% attuale, il 70% della popolazione mondiale. Il progetto “100 Resilient Cities” della Fondazione Rockefeller nasce proprio per aiutare le città ad adottare politiche che favoriscano la resilienza agli stress fisici, economici e sociali che impattano sulla popolazione.


“È con grande soddisfazione che apprendiamo di entrare a far parte del progetto 100 Resilient Cities - ha dichiarato il Sindaco Giuliano Pisapia - per la straordinaria opportunità di collaborare con un network internazionale unico, per mettere a punto una strategia urbana che consenta a Milano di affrontare nel miglior modo possibile le sfide importanti che l’attendono nel futuro”.


“È un vero onore per me essere oggi in Italia per dare questo importante annuncio insieme al Sindaco Pisapia. Tra le città selezionate, Milano si è distinta per il suo profilo e la sua influenza a livello internazionale, sia come centro tra i più industrializzati e a più alta densità abitativa d’Europa, sia quale hub mondiale della finanza, del design e della cultura”, ha affermato Peter Madonia, Chief Operating Officer, The Rockefeller Foundation. “Grazie al nuovo status di Città Metropolitana e con l’avvicinarsi di Expo 2015, Milano ha la grande opportunità di sviluppare progetti pilota secondo modelli innovativi che possano essere estesi ad alti centri urbani, in Italia e nel mondo, diventando così città leader per l’impegno a sviluppare resilienza attraverso il Programma 100 Resilient Cities”.


“Grazie anche alla collaborazione con il Politecnico di Milano, l’Amat e il Kyoto Club - ha spiegato il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris - abbiamo ora una preziosa occasione per elaborare con 100 Resilient Cities una strategia urbana di riqualificazione che parta dalle periferie, con interventi integrati di qualità per rendere la città sempre più capace di rispondere alle esigenze ambientali e sociali in modo appropriato e innovativo”.








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