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martedì 24 febbraio 2015

Progetti: riaprire il corso dei navigli interni si può

Notizia dal Corriere della Sera: 


"Un'idea affascinante e un progetto ambizioso, anche perché secondo questo progetto la riapertura dei Navigli si realizzerebbe con finanziamento privato senza soldi pubblici". Lo ha detto il governatore lombardo Roberto Maroni alla presentazione del libro Riaprire i Navigli all'Urban Center, a Milano, alla presenza del vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e del consigliere comunale Roberto Biscardini. "Sarebbe un'opportunità straordinaria per Milano che ritornerebbe così alla sua vera natura, che è l'acqua. Un progetto di grande fascino per il capoluogo e per tutta la Lombardia".
Il progetto suggerisce di riaprire gli otto chilometri che vanno da Cassina de' Pomm (via Melchiorre Gioia) alla Darsena, passando per la centralissima via San Marco (zona Brera), chiusi a partire dal 1929, in era fascista, collegando così la Martesana con il Naviglio Grande e Pavese. Entrando nel dettaglio, la riapertura degli otto chilometri di Naviglio da via Melchiorre Gioia alla Darsena "è un progetto per fasi, quindi possiamo pensare che dal 2016 in poi si potrà cominciare a mettere in campo qualche primo intervento", ha commentato il vicesindaco De Cesaris. "Però bisogna gestire la compatibilità fattiva anche economica". E ancora: "Il lavoro che presentiamo oggi, coordinato da Biscardini", presidente dell'Associazione Riaprire i Navigli, "ci aiuta a far capire che forse si può tentare. Abbiamo anche iniziato un momento di discussione e racconto con la città".

Noi di Urbanfile siamo favorevoli all'apertura dei navigli. Una città senz'acqua è una città snaturata e senz'anima. L'acqua è vita. Milano l'acqua, come molte delle sue meraviglie, se ne sta nascosta, coperta dagli anni 30 in poi. Fiumi, torrenti, canali e rogge da anni corrono sotto le strade cittadine senza che noi milanesi quasi ce ne accorgiamo, o meglio, solo quando il Seveso esonda ci rendiamo conto di avere sotto i piedi tanta acqua. Sappiamo anche che i canali, com'erano, affascinanti, romantici, soprattutto nelle centinaia di foto d'epoca, tanto amate, non ci saranno più. Ma come sarà l'impatto con la città moderna? Lungo il suo percorso case, palazzi, strade sono state modificate e di sicuro non sembrerà più la città romantica che ci siamo sempre immaginati. Certo che vedere un corso d'acqua passare per Via Fatebenefratelli, per via Senato e così via, potrebbe solo rendere nuovamente interessanti queste vie altrimenti delle brutte strade di scorrimento.

Di sicuro sarà un lavoro immenso e costoso ma noi confidiamo nella sua riuscita.

Mappa di Milano con i vecchi percorsi dei canali






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