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giovedì 10 luglio 2014

Zona Porta Nuova - La storia di un area e le sue trasformazioni - Capitolo 2: il progetto vincitore 1992

Come avevamo già detto, sin dagli anni Cinquanta quest'area aspettava di essere ridisegnata dopo che le Ferrovie dello Stato si erano ritirate creando la nuova stazione ferroviaria di Gribaldi, lasciando ampi spazi alla città. Un area vasta che per decenni rimase incompiuta e che in molti si sono sbizzarriti a cercare di completare.

Ecco una serie di progetti che (in molti casi possiamo dire per fortuna non siano stati fatti), abbiamo raccolto in capitoli.

Partiamo dal primo: 

Il vincitore del concorso: Pierluigi Nicolin 

Il Piano Regolatore del Comune prevedeva per la zona Garibaldi-Repubblica la realizzazione di un Concorso quale premessa per giungere alla definitiva progettazione e alla successiva creazione del "polo finanziario" in quest'area centrale e strategica rispetto al territorio milanese, da tempo abbandonata e degradata, in attesa di una qualche definitiva sistemazione.
L'offerta di collaborazione fatta dall'AIM (Associazione Interessi Metropolitani) al Comune per il lancio del Concorso è stata formalizzata in un accordo Comunale; su questa base l'AIM, i cui Soci hanno interamente finanziato il Concorso, si è fatta carico di tutta l'organizzazione e del coordinamento scientifico e operativo dell'iniziativa.

Il Bando di Concorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 1991.

Alla data di scadenza fissata per il 21 novembre 1991 sono stati consegnati 63 progetti fra i quali la Commissione giudicatrice, che ha concluso i suoi lavori il 12 febbraio 1992, ha selezionato il vincitore del Concorso. Quattro progetti sono stati "segnalati" e diciotto progetti hanno avuto il riconoscimento del "rimborso spese".

Secondo quanto previsto dal Bando, la Commissione Giudicatrice del Concorso ha selezionato 20 professionisti italiani e i 3 stranieri cui riconoscere il rimborso spese di L. 20.000.000.=.

Questi i 23 nominativi: Emilio Battisti, Alberico Belgiojoso, Salvatore Bisogni, Guido Canella, Raffaello Cecchi, Sergio Crotti, Pietro Derossi, Bruno Gabrielli, Eugenio Gentili Tedeschi, Giorgio Grassi, Ernesto Griffini, Bernard Huet, Josef Paul Kleihues, Gaetano Lisciandra, Alberto Mioni, Bruno Morassutti, Pierluigi Nicolin, Mario Oliveri, Gian Ugo Polesello, Manuel Portaceli, Aldo Rossi, Uberto Siola, Carlo Teoldi.

Tra questi, la Giuria ha ritenuto di segnalare con particolare menzione cinque progetti dei seguenti concorrenti: Emilio Battisti, Alberico Belgiojoso, Pietro Derossi, Giorgio Grassi, Pierluigi Nicolin.

Il progetto vincitore del Concorso, scelto fra questi cinque, è quello del Prof. Arch. Pierluigi Nicolin, con la seguente motivazione:

in quanto assicura una risposta sintetica alla complessità dei problemi funzionali e morfologici dell'area;
per la relazione che istituisce tra il sistema della mobilità e la forma urbana;
per la sua capacità di proporre segni di centralità nell'area;
perché consente un'attuazione articolata per fasi, anche da parte di più progettisti, sia pure nel rispetto di necessari criteri di unità formale.
Il prof. Pierluigi Nicolin (ordinario di composizione architettonica presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano) si è avvalso della collaborazione del prof. arch. George Teyssot, esperto di sistemazione a verde degli spazi urbani e dell'arch. Fabio Casiroli, esperto nel settore traffico e mobilità.
Gli esiti progettuali del Concorso, con tutta la documentazione che lo ha accompagnato, sono stati oggetto di pubblicazione nel volume "Progetti per la città. Concorso di idee per il polo direzionale-finanziario dell'area Garibaldi-Repubblica" (1992) edito da Abitare Segesta.
I 23 progetti premiati sono stati inoltre presentati pubblicamente in una mostra che si è tenuta presso la Galleria del Credito Valtellinese nel mese di maggio 1992.
L'attuazione del progetto è ad oggi, 1996, sospesa. Infatti il Consiglio di Zona 2 ha fatto ricorso al TAR sostenendo l'illegittimità della Variante di Piano Regolatore in base alla quale il Comune di Milano e la Regione Lombardia avevano definito l'utilizzo dell'area. Il TAR nel 1993 ha dato ragione ai ricorrenti e in seguito la Giunta leghista ha deciso di non esporre ricorso al Consiglio di Stato. Hanno invece ricorso alcuni proprietari interessati alla conferma della Variante e la controversia è ancora pendente - 1996 - avanti al Consiglio di Stato.







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