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mercoledì 22 luglio 2015

Zona Pasquirolo - Il Teatro Gerolamo

Poco tempo fa mostrammo come stessero procedendo i lavori di restauro (quasi conclusi) dello straordinario Teatro Gerolamo, un luogo dall'affascinate passato. Tralasciammo però una parte importante dell'ultimo periodo della sua storia, che ora vi vogliamo raccontare grazie al prezioso contributo di Silvia Palombi. Una storia fatta di personaggi in carne ed ossa e non più di marionette. Il teatro venne chiuso nel 1983 perché non più in regola con le nuove normative di sicurezza e in attesa di fondi.




Il Teatro Gerolamo era un luogo antichissimo, sorto nel 1600 e rimodernato molte volte fino all'aspetto attuale, merito di Giuseppe Mengoni che lo progettò nel 1868.

Dopo le marionette della famiglia Eugenio Monti Colla, il teatro dialettale di Mazzarella, la direzione di Carletto Colombo e un lungo periodo di chiusura, nel 1978 il Teatro Gerolamo di piazza Beccaria 8, settecentesco teatro all’italiana nel cuore di Milano, una specie di Scala in miniatura con circa 200 posti, riapriva i battenti.

Affidato alla direzione artistica di Umberto Simonetta, costituì una sua compagnia stabile e produsse e ospitò spettacoli di vario genere.

Segretaria organizzativa Alice Cazzola; ufficio stampa Silvia Palombi.

Il Gerolamo era il terzo Ente Autonomo della Città di Milano; gli altri due erano La Scala e il Piccolo, con annesso il Lirico. Della Scala e del Piccolo/Lirico il presidente era, per statuto, il Sindaco, a quel tempo Carlo Tognoli; del Gerolamo, invece, il presidente era l’Assessore alla Cultura, a quel tempo Guido Aghina.

Il discorso inaugurale, affidato a un volantino che fu distribuito per le strade della città, oltre che spedito all’appena costituito indirizzario, recitava così:

" Il Gerolamo riapre per la stagione 1978/1979. Vogliamo farne un punto di riferimento nella vita culturale milanese e regionale, caratterizzandoci come centro di produzione e di ospitalità di spettacoli satirici e soprattutto comici.
Siamo convinti che ci sia spazio per ricercare col pubblico un umorismo nuovo, davvero legato alla realtà contemporanea. Abbiamo l’ambizione di farlo con voi."
Ci riuscimmo in pieno. Fu un periodo straordinario e fummo premiati dalla critica e dal pubblico, come si suol dire.
Forse stavamo sul gozzo a qualcuno perché quando a seguito del rogo del cinema Statuto di Torino nel quale morirono parecchie persone, partì la sacrosanta campagna di controllo delle uscite di sicurezza dei locali pubblici, con conseguente bonifica, noi fummo i primi ad essere chiusi.
Nel corso degli anni il Gerolamo è stato affittato, noleggiato, fotografato, spremuto in tutti i modi. Adesso è in mano alle tarme e ai topi, fa parte di uno stabile pericolante e maleodorante. A tre passi dal comando dei vigili.
Ospitammo di volta in volta parecchi professionisti, li ricordo solo in parte e alla rinfusa Paolo Poli, Franco Cerri, Carletto Loffredo, Gil Cuppini, “Ammore e Cummedia” della compagnia di Geppy Gleijeses e Marco Mete, Raffaella de Vita con un recital di canzoni di Roberto De Angelis raccolte da Roberto Leydi. Ne mancano parecchi ma escludo di riuscire a trovare ancora qualcosa.

Inoltre gruppi di giovani musicisti di musica da camera e contemporanea, gruppi di ricerca nel comico e gruppi sperimentali.







Qui di seguito alcune produzioni nostre.


Stagione 1978 / 1979



MI VOLEVA STREHLER – di Umberto Simonetta e Maurizio Micheli – musiche a cura di Lino Patruno.

Lo spettacolo è in auge ancora oggi e continua a mietere successi ovunque. Protagonista ancora Maurizio Micheli.

LORETTA STRONG – di Copi (in prima nazionale)

C’ERA UN SACCO DI GENTE SOPRATTUTTO GIOVANI – di Umberto Simonetta
Ombretta Colli e Maurizio Micheli – collaborazione musiche canzoni regia di Giorgio Gaber

MILANO NERA, AL LIMITE – di Oreste del Buono

MILANO CITTÀ DIVISA – di Massimo Bontempelli – riduzione teatrale di Ettore Capriolo



Stagione 1979 / 1980

ADALGISA – di Carlo Emilio Gadda – adattamento teatrale e regia di Umberto Simonetta, scene e costumi Luigi Veronesi, compagnia stabile del Gerolamo Edoardo Borioli, Riccardo Peroni, Luca Sandri, Manuela Massarenti. E con Rosalina Neri. Ragazzi dell’Adalgisa: Paolo Rossi, Giorgio Bonino, Aldo Cassano, Roberto Ceriotti, Mario Pardi, Gianandrea Tosi

ITALIANI SI MUORE – di Maurizio Costanzo, Umberto Domina, Luigi Malerba, Maurizio Micheli, Maurizio Porro, Umberto Simonetta, Guglielmo Zucconi. Compagnia stabile Edoardo Borioli, Maddalena Crippa, Riccardo Peroni, Luca Sandri.


Stagione 1980 / 1981

IL FIGLIO SORRIDENTE – di Umberto Simonetta

Gianpiero Bianchi, Edoardo Borioli, Roberto Ceriotti, Luca Sandri, con Claudia Giannotti

TRIANGOLO EQUILATERO – di Sandro Bajiini – in collaborazione con l’Istituto del Dramma italiano – regia Umberto Simonetta. Compagnia stabile Gianpiero Bianchi, Edoardo Borioli, Daniela Nobili, Luca Sandri

IL MIRACOLO DELLA TORRE VELASCA – dal libro di Aldo Pasetti – libero divertimento e regia di Umberto Domina, musiche Roberto Negri, coreografia Giuliana Barabaschi, scene costumi Piero Dotti.


Milano d’Estate 1981

HISTOIRE DU SOLDAT – regia di Ugo Gregoretti, marionette Luigi Veronesi realizzate e animate da Gianni e Cosetta Colla. Lettore diavolo soldato Flavio Bonacci. Direttore d’orchestra Evelino Pidò, strumentisti del Teatro alla Scala: violino Anahi Carfi, contrabbasso Carlo Capriata, clarinetto Mauro Ferrando, fagotto Ovidio Danzi, tromba Giuseppe Bodanza, trombone Moreno Fabbri, percussioni David Searcy.

Andato in scena alla Piccola Scala. Un successo esaltante.




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