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Zona Loreto - I giardini di via Morgagni saranno intitolati alle vittime della strage di via Palestro del 1993

Milano avrà un nuovo luogo della memoria. I giardini di via Morgagni saranno intitolati alle vittime della strage di via Palestro. Lo ha annunciato il Sindaco Giuliano Pisapia intervenendo alla cerimonia di commemorazione in occasione del XXII anniversario dell'attentato del 1993, quando una bomba esplose davanti alla Galleria d’Arte Moderna e al Padiglione d’Arte Contemporanea causando 5 morti: l’agente Alessandro Ferrari, i vigili del fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno e il cittadino del Marocco Driss Moussafir.

Alla cerimonia erano presenti anche il Comandante della Polizia Locale Tullio Mastrangelo, il Direttore Regionale di Vigili del Fuoco della Lombardia Dante Pellicano e il Comandante provinciale Silvano Barberi, oltre alle altre autorità civili e militari.

“Sono passati ventidue lunghi anni da quando quella notte del 27 luglio il fragore assordante risuonò da via Palestro e colpì la nostra città e l'intero Paese, era la stagione delle bombe. Milano, Firenze, Roma furono colpite per destabilizzare lo Stato. Furono momenti di dolore, di disperazione, ma già dal giorno dopo reagimmo a questo attacco. Da qui partì un’onda di ribellione e di lotta contro le mafie che coinvolse cittadini, istituzioni, imprese e Forze dell'Ordine. Una battaglia che ancora oggi portiamo avanti perché non dobbiamo mai abbassare la guardia”, ha dichiarato il Sindaco Pisapia.

“Perché ci siano sempre gli anticorpi per contrastare ogni violenza, ogni attacco di stampo mafioso come è stato riconosciuto di recente anche quello di via Palestro, è necessario non dimenticare. È per questo che oltre alla targa apposta sul luogo della strage, abbiamo deciso di dedicare ad Alessandro, Carlo, Sergio, Stefano e Driss, le 5 vittime dell’attentato, i giardini di via Morgagni con una cerimonia che si terrà a settembre. I giardini sono un luogo frequentato anche dai bambini e sono convinto che le giovani generazioni debbano conoscere fatti, nomi, luoghi. La memoria è il monito più importante per vivere il futuro”, ha concluso il Sindaco.





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