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venerdì 24 luglio 2015

Delibere: decisa la sorte per gli scali ferroviari dismessi

L'8 luglio scorso uno degli ultimi atti dell’ex vicesindaco Ada Lucia De Cesaris riguardava la sorte degli "scali ferroviari dismessi", grande occasione per l'urbanistica cittadina. Infatti in quella data si è siglata l’intesa sull’Accordo di Programma tra Comune, Regione e Ferrovie dello Stato per la riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi. 

Si tratta di una delle trasformazioni urbane più importanti della città, come dicevamo, pari, se non oltre il grande progetto di Porta Nuova-Varesine (sempre ex scalo ferroviaro). L'accordo sarà sottoscritto a settembre e quindi la ratifica del Consiglio comunale. Ferrovie dello Stato a quel punto potrà vendere le aree in conformità alle prescrizioni dell’Accordo di programma. L'accordo di programma prevede la valorizzazione urbanistica degli scali attraverso edilizia libera, sociale, terziario, commerciale e verde pubblico, anche se l’indice edificatorio sarà più basso di quello previsto dal Pgt della Moratti, 0,65 per metro quadrato.

Le ferrovie dello Stato si impegnano nel finanziare nuove stazioni e potenziare la rete dei trasporti. Gli oneri urbanistici serviranno per finanziare il verde, i servizi, scuole e viabilità. Risolta anche la questione degli inquilini che vivono nei palazzi che si trovano nelle aree in questione: avranno un alloggio. 

L'atto riguarda ben sette aree, dal più grande scalo Farini a quello di Greco-Breda, dallo scalo Romana a Rogoredo, da Porta Genova a Lambrate e San Cristoforo, per un totale di 1 milione e 200mila metri quadrati. Secondo le linee guida la superficie edificabile sarò di 676mila metri quadrati, 520mila in edilizia libera e 156mila in edilizia sociale.

Ogni scalo destinerà a verde e servizi il 50 per cento del territorio per un totale di 595 mila metri quadrati, di cui 513mila a parco, una volta e mezzo Parco Sempione. Lambrate, Greco e Rogoredo saranno per l'housing sociale, mentre per gli scali Farini e Romana ci sarà in prevalenza edilizia commerciale e libera, a Porta Genova troveranno spazio il commerciale e il terziario. Differente sorte per San Cristoforo che verrà destinato per un grande parco di 100mila metri quadrati. Previste naturalmente nuove piste ciclo-pedonali.

(Fonte Corrsera)







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