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giovedì 2 ottobre 2014

Zona Sempione - Il "Teatro Continuo" poco amato ma che tornerà

L'annuncio della ricostruzione del Teatro di Burri ha riscosso poco consenso a dire il vero. A noi non spiace e se mantenuto pulito, diventerà nuovamente un luogo della città. La prospettiva o cannocchiale prospettico non verrà alterato, visto che il Teatro lo incornicerà.

Il Teatro Continuo di Alberto Burri tornerà a vivere e lo farà nel luogo in cui fu protagonista per 16 anni, dal 1973 al 1989. E’ stato presentato oggi nella Sala dell’Orologio di Palazzo Marino il percorso grazie a cui la città avrà di nuovo l’opera voluta da Burri per la libera espressione teatrale e finalizzato ad attività culturali partecipate dai cittadini.

La Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, nata nel 1978 per volontà dello stesso artista, e NCTM Studio Legale, nell’ambito del progetto ‘nctm e l’arte’, hanno promosso il rifacimento del Teatro Continuo e hanno deciso di donare al Comune di Milano e alla Triennale (a cui spetterà la manutenzione) il rinato Teatro Continuo, realizzato sulla base dei disegni originali. L’opera sarà allestista al Parco Sempione entro l’inizio di Expo 2015, anno del centenario della nascita di Alberto Burri.

“Questo regalo che Milano riceve è il simbolo di una cultura dinamica e innovativa. Il Teatro Continuo è stato pensato per essere aperto e continuerà a essere così. Torna nel parco, luogo dove è nato, come grande palestra di crescita per le persone, così come avviene negli spazi verdi di Londra e New York. Un Teatro continuo perché non chiude mai, perché vive sotto il cielo, all’aria aperta e sotto gli sguardi di tutti”.

Lo ha detto il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia intervenendo alla presentazione del nuovo Teatro Continuo Burri.

“Il Teatro continuo di Burri fa parte dell’immaginario e della memoria collettiva dei milanesi e oggi possiamo riposizionare un tassello del grande mosaico che è Milano, che per alcuni anni avevamo pensato fosse andato perduto. E’ un vuoto che si colma, un vuoto che non avevamo mai davvero dimenticato. Oggi lo ritroviamo ed è come ritrovare un pezzo di casa nostra. Ringrazio Gabi Scardi e la Fondazione Burri che ha donato i disegni originali, lo Studio Legale NCTM che finanzia il ripristino senza oneri per la città e la Fondazione Triennale che curerà la valorizzazione e la manutenzione dell’opera. Insieme restituiamo a tutte le generazioni un luogo di teatro e di arte, non solo per Expo, ma per sempre e per tutti”.

“Con questa operazione rinasce a Milano non solo un capolavoro con un grande valore artistico, che crea la possibilità di ampliare il patrimonio cittadino di opere pubbliche, ma soprattutto uno straordinario luogo di socialità, uno spazio che invita alle libere espressioni e al confronto diretto e che ha vissuto anni d’oro in cui ha potuto davvero esprimere questa funzione, progressivamente poi abbandonata e negata - ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. La nostra Amministrazione sta infatti restituendo la funzione sociale a molti spazi e luoghi pubblici milanesi per permettere ai cittadini di incontrarsi, scambiarsi idee e assistere, contribuendo con la propria, all'espressione della capacità creativa di Milano”.







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