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mercoledì 15 ottobre 2014

Urgente. Gli interventi indispensabili pre-Expo - 4. Porta Romana

Scritto da Luca Chiappini

Continua il nostro appuntamento giornaliero in cui segnaliamo luoghi la cui riqualificazione è la priorità più urgente in arrivo di Expo. Gli articoli precedenti:
1. Piazzale di Porta Genova
2. Piazza Cordusio
3. Asse delle vie Broletto - Ponte Vetero - Mercato

Piazza Medaglie d'oro (Porta Romana M3)

Porta Romana è stata dimenticata. Non c'è ragione tale da capire perché questa zona, già molto bella e frequentata, fra le più appetibili di Milano, releghi l'arco monumentale della Porta Romana (risalente addirittura al 1596, eretto per l'ingresso a Milano di Margherita d'Austria-Stiria, in sposa a Filippo III di Spagna) alla funzione di mera rotonda stradale, al centro di Piazza Medaglie d'oro, circumnavigate costantemente da automobili e moto (non dai tram, invece, eppure i binari sono ancora lì da oltre vent'anni!)


Nei suoi pressi, la zona è evoluta e migliorata. Corso Lodi è migliorato molto, abbiamo detto quanto è diventato bello. Nel frattempo si sta anche lavorando all'isola ambientale di via Muratori, una delle strade più graziose e suggestive della zona di Porta Romana, dove sorge il Teatro Parenti (uno dei vanti di Milano) e la piscina Caimi, di cui sono partiti i lavori di riqualificazione. Nei pressi di Porta Romana è anche arrivata un'isola digitale e confluisce parte della nightlife meneghina:


Accanto all'arco di Porta Romana sorgono anche le belle ed eleganti QC Terme Milano, in una palazzina liberty di fine '800 originariamente di proprietà dell'ATM per il deposito di tram a cavallo (tant'è che al suo interno è presente un tram d'epoca adibito a sala relax):

Dal sito ufficiale
Nonostante tutto ciò, l'arco di Porta Romana (e la sua piazza, di cui quasi nessuno conosce il nome perché per tutti è "Porta Romana") versano in uno stato di disagio. Meno grave delle condizioni del Cordusio e di Porta Genova ma non meno incomprensibile: come si è potuto lavorare tanto alla riqualificazione delle vie circostanti (Corso Lodi, via Muratori, ecc) e lasciare che questa piazza, con la sua bellissima porta d'epoca, sia trattata come una piazzetta qualsiasi?

Avevamo già parlato dei problemi di Porta Romana. Riassumiamoli in pro e contro, come nei precedenti articoli:
Contro. La piazza non è cambiata. Da anni attende un progetto che sembra non arrivare mai. E' trattata quasi come una rotonda: due corsie ai lati, percorse da auto e moto, e due corsie in pavè per i binari del tram, che però sono tronchi e inutilizzati da oltre vent'anni (resi obsoleti dall'arrivo della M3).
Pro. Gli archi sono stati restaurati pochi anni fa. Abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno: restituiamo alla piazza un'impostazione gradevole e dignitosa.
Contro. Abbiamo detto che, con l'arrivo della M3 a Porta Romana nel 1990, il tram 13 che percorreva Corso di Porta Romana si è reso obsoleto. E' stato perciò soppresso, i binari sono stati privati dell'elettrificazione e si troncano all'incrocio con Sabotino-Corso Lodi-Montenero. Ciononostante, i binari sono ancora lì da oltre vent'anni, ancora ai lati della piazza proprio come se fossero tutt'ora percorsi. Oltre ad essere indecoroso ed occupare spazio che potrebbe essere restituito alla piazza e al flusso pedonale, i binari rappresentano uno dei pericoli più concreti (specie con pioggia) per moto e bici. Guardate la prima foto dell'articolo: cosa vedete proprio accanto ai binari? Una bici!  E una moto!


Contro. I marciapiedi in bitume, nonostante Corso Lodi sia stato pavimentato e dotato di bei dissuasori in pietra. Perché non fare lo stesso per la piazza e per il primo tratto di viale Sabotino, quello che costeggia i resti delle mura spagnole? In questo modo si creerebbe una bella passeggiata turistica e storica.

Corso Lodi: bella pavimentazione, pista ciclabile, dissuasori in pietra, tratti di rizzata.

Viale Sabotino: marciapiedi in bitume lungo le mura (controsenso di ordine artistico, turistico e urbano). E una marea di pali.
Tornando alla piazza, il discorso del bitume diventa un contro ancora più grande: le isole spartitraffico a quali anni risalgono? Ormai sono completamente rovinate:




Contro. E' pieno di pali e cartelli, molti rovinati, alcuni addirittura senza cartello (vedi foto sopra)! Il suggerimento resta sempre lo stesso: accorpare più cartelli su pochi pali (non 1 palo x 1 cartello), e ridurre cartelli ridondati e ripetitivi. Proposta: seguendo il suggerimento di Alex Giorgi, i pali dovrebbero essere ricoperti (per almeno 2,5 m) di vernice grumosa, in modo da impedire di attaccare adesivi e annunci, e da scoraggiare tag e imbrattamenti.

Contro. Anche qua, e specie all'inizio di via Muratori, persistono panettoni in cemento.


Contro. Una recente segnalazione denuncia anche lo stato di malora delle piastrelle della stazione M3:


Contro. Dulcis in fundo, le aiuole non sempre sono rigogliose e fiorite. Ecco come si presentano molto spesso:



Porta Romana è anche fissata nella memoria storica e culturale. Storicamente, il sestiere di Porta Romana era uno dei componenti della Mediolanum del 380 d.C., anche se era molto più arretrato rispetto a quello attuale. La cinta muraria romana infatti era prossima alla cerchia interno dei navigli, quindi la Porta Romana (e quello che è l'attuale Corso di Porta Romana, all'epoca due lunghe fila di porticati su cui si affacciavano botteghe di artigiani e mercati) si attestavano circa all'altezza dell'attuale Crocetta M3. L'attuale Porta Romana, invece, venne ricavato nella cinta muraria spagnola.

Una ricostruzione di Skymino
Tra i riferimenti culturali dedicati a Porta Romana, la maggior parte riguardano la criminalità: la canzone Porta Romana bella, originaria del XIX secolo e cantata, fra gli altri, da Nanni Svampa, Giorgio Gaber, e da Guccini, Vecchioni e Dalla, è una ballata sulla mala milanese del sestiere di Porta Romana. Il poliziesco all'italiana anni '70/'80 ha visto una capatina anche in questa zona, col suo attore-simbolo Tomas Milian (che sta per essere insignito del premio alla carriera al festival del cinema di Roma): Delitto a Porta Romana di Bruno Corbucci, 1980.


Torniamo a bomba sulla piazza: ora avanziamo le nostre proposte.

Proposta.
Piazza. Renderla quasi completamente pedonale, pavimentata e rialzata rispetto il livello della strada. Pavimentazione in masselli di Cuasso, aiuole fiorite e possibilmente qualche seduta in più. Fari per illuminazione notturna della porta e delle mura.
Transito automobilistico. La piazza deve essere chiusa al transito dei veicoli, che restano sulle direttrici Montenero-Sabotino e Caldara-Filippetti.
Mezzi pubblici. La piazza è attraversata solo da due corsie, una per senso di marcia, entrambe rialzate e pavimentate (sullo stile di Piazza 25 Aprile). Possono transitare solo taxi e mezzi pubblici (in questo caso, N6 e bus 77). Devono essere disposti display elettronici coi tempi di attesa, al posto dei cartelli arancioni. Esempio:

Corsie rialzate e pavimentate in Piazza 25 Aprile
Oppure un dosso, come in Corso Lodi
La fermata N6
Tram 9 e automobili. Asse Montenero-Sabotino: deve essere rimosso il pavè dalla carreggiata destinata al traffico automobilistico e tenuto solo nella sede destinata al tram (che in questo tratto è sede riservata). Sullo stesso esempio dei binari dell'ex-binario 13:

Asfalto per le auto, pavè per la corsia tranviaria
Vecchi binari del tram 13: da rimuovere il prima possibile.
Mura spagnole: pavimentare questo tratto di marciapiede confinante, creando un itinerario ciclopedonale (con panchine). In parte già esistente lungo il primo tratto di via Sabotino.
Isole spartitraffico: da rifare e mantenere in stato decoroso. Es, spartitraffico all'angolo fra Sabotino e Corso Lodi:

Facciamo notare che si tratta anche di una barriera architettonica di un certo impatto, soprattutto per essere in una zona centrale.
Fermata tram 9. E' uno dei tram più frequentati.  In direzione Porta Genova è dotato di banchina ed abbastanza spazio, in direzione Centrale FS non ha nemmeno un display elettronico. Sarebbe il caso di provvedere a rendere dignitosa la fermata (che, facendo interscambio con M3, è anche molto importante), dotandola di display, di balaustra (anche a costo di mangiare un poco di spazio alla carreggiata automobilistica, dato che in questo tratto è particolarmente ampia) e spostando il cestino più a "sud", in modo da non intralciare i pedoni in attesa.


Riassunto della nostra proposta:


Per chi volesse approfondire la storia di Porta Romana, rimandiamo all'articolo di Vecchia Milano.
Diamo infine un'occhiata alle testimonianze del passato:

Illustrazione del 1700

Vi aspettiamo per leggere la quinta opera indispensabile pre-Expo, domani!

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