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mercoledì 15 aprile 2015

Eventi: I palazzi aperti per il Fuorisalone

Per il Fuorisalone forse non tutti sanno che è anche un'occasione per poter ammirare e visitare alcuni palazzi o appartamenti altrimenti chiusi o difficili da vedere.

Ecco un elenco che potrebbe tornarvi utile.

1 - Casa Atellani e Vigna di Leonardo da Vinci, Via Zenale 3 o Corso Magenta 65. Aperta solo per il Fuorisalone

2 - Residenza Vignale, Via Enrico Toti 2. Aperta solo per il Fuorisalone

3 - Spazio Solferino 40, Via Solferino 40. Aperta solo per il Fuorisalone

4 - 10 Corso Como e Galleria Sozzani, Corso Como 10

5 - Palazzo Cusani, Via Brera 28. Aperto raramente durante l'anno

6 - Accademia di Brera, Via Brera 28

7 - Chiostro di Teologia, Via Ancona (Basilica di San Simpliciano)

8 - Circolo Filologico Milanese, Via Clerici 10

9 - Palazzo Litta, Corso Magenta 24. Aperto raramente

10 - Chiostro del bellissimo Monastero di San Maurizio, Via Luini 10.

11 - Museo della Scienza e della Tecnica, Via San Vittore 21.

12 - Chiostri dell'Umanitaria, Via San Barnaba 38.

13 - Chiostri dell'Università Statale, Ca' Granda, Via Festa del Perdono.


Palazzo Cusani in Brera
Chiostri Umanitaria
Alcuni sono famosi e già vista forse, ma altri spazi sono assolutamente delle occasioni uniche, come la Casa Atellani in Corso Magenta o la Residenza Vignale.


Casa Atellani

Casa Atellani il giardino

Il palazzo Atellani risale all'epoca di Ludovico il Moro, in cui il signore di Milano concesse numerosi permessi di edificazione a cortigiani e collaboratori, desideroso di fare dell'asse viario dell'antico borgo di porta Vercellina un prestigioso contorno dell'appena edificata chiesa di Santa Maria delle Grazie. Il duca, dopo aver comprato il palazzo nel 1490 dai Landi, conti di Piacenza, lo donò alla famiglia degli Atellani, suoi cortigiani: il palazzo divenne celebre per le feste organizzate dai proprietari, descritte anche in molte cronache dell'epoca, che riunivano le maggiori personalità della corte sforzesca. Dopo molti passaggi di proprietà nei secoli, giunse in mano alla famiglia Conti che nel 1922 fece restaurare il palazzo dall'architetto Piero Portaluppi.


La Residenza Vignale è una dimora storica ricca di fascino costruita nel 1905-1907 per un principe austriaco, desideroso di risiedere a Milano, perché innamorato di una giovane milanese. Il progetto è firmato dall’architetto Ugo Gattermayer, ma è frutto della collaborazione con Adolf Loos, uno dei protagonisti di spicco dell’architettura della Vienna di fine ‘800. La facciata è simile a quella di tante belle case signorili, ma l’interno rivela sorprendenti attrattive. E’ arredata con mobili antichi, console dorate, specchiere, arazzi e dipinti. Le sale si trovano a piano terreno e si affacciano su un cortile fiorito.
La Residenza è visitabile dietro appuntamento.


Residenza Vignale

Residenza Vignale particolare

Residenza Vignale Scalone

Residenza Vignale Sala Rossa

Residenza Vignale Sala Verde


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