Il ponte delle Milizie deve il suo nome austero e forse pure un po' inquietante alla presenza lì nei pressi di un edificio militare risalente all'epoca fascista, oggi sparito. Da poco il Ponte è stato ripulito e rimesso in sesto ma, come era facilmente prevedibile, è stato subito preso di mira dai soliti teppisti imbrattamuri.
Perché il Comune, che dichiaratamente sostiene la street-art nelle sue molteplici forme, non assolda qualche gruppo di giovani artisti e commissiona loro dei veri murales di qualità, che arricchiscano dove opportuno i muri grigi della città?
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