lunedì 14 gennaio 2013

Giro a CityLife, le residenze della Hadid

Mi scuso per le foto semi-notturne, non sono riuscito a passare durante le ore di luce. Si riescono comunque a vedere i progressi delle residenze progettate da Zaha Hadid. Le difficoltà realizzative per le pannellature in legno volute dall'architetto hanno pesato sulla realizzazione delle residenze: i lavori sono più lunghi del previsto.
A questo punto però si inizia ad intravedere quello che potrebbe essere il risultato definitivo. E a mio parere per ora lasciano un po' perplessi: sono sicuramente dei bei palazzi, ma dalla forma così particolare da irrompere nella "monotonia" milanese con grande forza. Forse il problema è che sono troppo "bianchi", ma attenderemo la loro conclusione per giudicarli meglio.
Segnalo infine che l'area attorno alla fontana in piazza Giulio Cesare è stata cantierizzata, forse per iniziare i lavori di ristrutturazione.




Da Piazza Giulio Cesare

L'area attorno alla fontana










Possibile non poter fare qualcosa per quest'area completamente incatramata?



Il Palazzo delle Scintille

Lo schifo davanti alla Biblioteca di Porta Venezia

Nel triangolino ricavato dall'incrocio tra le vie Melzo e Via Paolo Frisi, davanti alla Biblioteca di Porta Venezia, tra una piccola aiuola mal curata e una serie di "panettoni" posati a casaccio e che da un po' rendono il passaggio pedonale un percorso a ostacoli, alcuni giorni fa sono stati depositati anche dei sacchi con materiale edile di scarto. Vedremo quanto rimarranno lì ancora a decorare quest'angolo di città.


 













La "Civiltà" italiana

Mi chiedo spesso se, in tema di educazione civica e stradale, ci siano al mondo paesi così poco civili come il nostro. Temo proprio di no, perlomeno nel mondo occidentale. Qui da noi la poca educazione alla guida e alla generale gestione degli autoveicoli è imperante.
Guardate questa foto, esemplificativa di un "modus vivendi" che ci appartiene. Marciapiedi, discese, piste ciclabili, in generale tutti i parcheggi non autorizzati sono puntualmente occupati da macchine e motorini come se non esistessero regole, o come se il loro rispetto fosse del tutto facoltativo.


venerdì 11 gennaio 2013

Situazione del Dritto Venerdì 11 Gennaio 2013

Pare che il corpo sommerso nel podio sia concluso e ci siano i piloni fuori terra che torreggiano già fieri.


CityLife, continuano a emergere nuovi progetti.

L'area che si affaccia verso la Porta Domodossola, ha visto nel giro degli scorsi anni l'elaborazione di numerosi progetti e planivolumetrici alternativi, il più recente dei quali elaborato dall'architetto Caputo.

Quest'ultimo progetto che viene qui mostrato, invece, è elaborato da Marco Visconti Architects e sembra aderire maggiormente alla disposizione di alcuni planivolumetrici elaborati per l'area, per quanto CityLife non abbia ancora reso pubblico quale sia (e se ci sia) una sua scelta definitiva.
I nuovi corpi di fabbrica, che si affacciano sia su Viale Duilio che su Via Boezio saranno ad uso residenziale. Sono previste due torri di 40 piani lato Duilio e delle "stecche" alti (uno di 15 e l'altro di 20 piani) per il lato Boezio. Gli edifici presentano ampie superfici vetrate, ma essendo ad uso residenziale, sono anche previsti grandi terrazzamenti, sia per le torri che per le stecche.

Col tempo si chiarirà se sia questo o meno il progetto che verrà realizzata per quell'area.

Il Sito di Marco Visconti 

Le info per CityLife












Le Torri













CityLife, il progetto di Caputo Partnership

Lo studio d'architettura di Caputo Partnership riporta sul proprio sito una elaborazione per l'area residenziale di CityLife lato Domodossola, dove originariamente erano previste le residenze di Isozaki. Pare sia stato indetto un concorso a inviti tra studi di architettura emergenti, tra i quali evidentemente c'è lo Studio di Caputo. I planivolumetrici per l'area prevedono la realizzazione di due torri di circa una quarantina di piani e delle residenze più contenute di 12/15 piani.


Le info per CityLife





Le residenze






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