venerdì 11 gennaio 2013
L'area "pedonale" in Piazza Duomo
Se viene indicata come pedonale ci si attenderebbe che un'area fosse destinata ai pedoni. In Piazza Duomo l'area pedonale, in particolare il lato verso Piazza Dei Mercanti, è sempre occupata da auto parcheggiate. Ci sono le camionette dei militari, la cui presenza è comprensibile, ma ci sono altre autovetture che senza giustificazione apparente vengono lasciate lì; forse sono di qualche funzionario o altre persone autorizzate ma in ogni caso non mi pare molto civile come soluzione.
Via Pontaccio, l'angolo senza senso
Nel quartiere di Brera, all'incrocio tra Via Pontaccio e Via Mercato, c'è una specie di piazzetta venutasi a creare dopo la Guerra, quando si costruì il nuovo palazzo d'angolo, più arretrato rispetto alla linea della via. Probabilmente il nuovo piano regolatore prevedeva l'allargamento di Via Pontaccio. Per fortuna questo scempio è stato risparmiato. Oggi però ci ritroviamo con una piazzetta che, in realtà, non lo è; con un qualcosa che potrebbe essere perlomeno uno spazio pedonale, ma che non è neppure questo, visto che infinità di motorini ci parcheggiano ogni giorno. Spesso ci è capitato di immaginare come sarebbe questo spazio urbano se venisse approvato un intervento di riqualificazione, magari coinvolgendo le aziende che gravitano nella zona (Gianfranco Ferré in primis). Abbiamo pensato a due possibilità, anche se le potenzialità dello spazio sono assolutamente infinite: una versione più zen, con una grande vasca rettangolare, alcune piante e magari una scultura; l'altra composta di filari di ciliegi decorativi, una sorta di giardino giapponese. Il tutto sarebbe molto più gradevole. Che ne dite?
Di seguito due tipi di suggerimento per la "piazzettina" Prima com'è, poi versione fontana zen e dopo giardino dei ciliegi.
Via Giacomo Mora e il nuovo palazzo "vecchio"
Devo dire che finalmente quest'angolo del centro milanese, devastato dalle bombe della Seconda guerra mondiale, è stato rimesso a posto come si deve. Qui infatti, fino a pochi anni fa, giacevano abbandonati i ruderi di una casa. La nuova costruzione ricorda una classica palazzina milanese di fine Ottocento. Pare sia stato anche ricavato un piano in più, pur mantenendo la stessa altezza dell'edificio. Questo lo si evincerebbe confrontando il nuovo edificio e il vicino vecchio palazzo, del quale ricopierebbe i cornicioni e la parte inferiore grigia. In quest'opera di ricostruzione si è intervenuto anche risistemando il vecchio rudere superstite. Il palazzo ha pure un piccolo cortile aperto sulla via. Francamente non ho mai capito se questa specie di giardinetto ci sia sempre stato o se sia stato ricavato successivamente agli sventramenti bellici.
Il complesso ci piace, perché risulta moderno e antico insieme, intelligentemente, senza cioè imitare troppo le case del tempo e, architettonicamente, senza neppure strafare.
Il complesso ci piace, perché risulta moderno e antico insieme, intelligentemente, senza cioè imitare troppo le case del tempo e, architettonicamente, senza neppure strafare.
Il Terzo satellite a Malpensa
Una superficie complessiva di 35.000 mq, 3.000 dei quali dedicati alle Vip lounge, tre anni di lavori, per un costo di circa 300 milioni di euro: sono alcuni dei numeri del terzo satellite del Terminal 1 dell'aeroporto di Malpensa che verrà inaugurato domenica con una grande festa . Un'opera che porterà la capacità del terminal ad aumentare del 50% il numero di passeggeri serviti, fino quindi a 30 milioni di viaggiatori.
«È una giornata importante e gioiosa per Milano, Malpensa, la Lombardia perché è un obiettivo che si aspettava da anni di raggiungere e che dimostra la solidità di Malpensa, porta d'ingresso e biglietto da visita di Milano, e di Sea», ha detto il sindaco del capoluogo lombardo Giuliano Pisapia, nel corso del suo intervento alla conferenza stampa di presentazione. «Con questo nuovo satellite - ha aggiunto - si apriranno nuove rotte importanti soprattutto dall'Asia e ci sarà la possibilità di interscambio con Paesi emergenti, importanti per la ricchezza e lo sviluppo del nostro Paese».
«È una giornata importante e gioiosa per Milano, Malpensa, la Lombardia perché è un obiettivo che si aspettava da anni di raggiungere e che dimostra la solidità di Malpensa, porta d'ingresso e biglietto da visita di Milano, e di Sea», ha detto il sindaco del capoluogo lombardo Giuliano Pisapia, nel corso del suo intervento alla conferenza stampa di presentazione. «Con questo nuovo satellite - ha aggiunto - si apriranno nuove rotte importanti soprattutto dall'Asia e ci sarà la possibilità di interscambio con Paesi emergenti, importanti per la ricchezza e lo sviluppo del nostro Paese».
Il numero uno di Sea, Giuseppe Bonomi, ha sottolineato i miglioramenti che la nuova struttura (che sarà destinata esclusivamente ai voli extra-Schengen) porterà ai servizi offerti dalla società: 41 nuovi pontili mobili e la possibilità di accogliere contemporaneamente 2 nuovi Airbus A380. «È il più grande investimento aeroportuale in Italia dal 1998, quando venne messo in esercizio il Terminal 1 di Malpensa», ha detto Bonomi sottolineando come «sia stato interamente finanziato da Sea, non c'è un euro di finanziamento pubblico».
Intanto, domenica si festeggerà con il «Malpensa Party Day»: dalle 10 alle 18.30, ingresso libero e spazio a giochi, sorprese, spettacoli e attività ricreative, oltre ad aree tematiche dedicate alle destinazioni raggiungibili dallo scalo (dall'Estremo Oriente al Medio Oriente, dall'Africa al Nord e Sud America).
Panettoni alla Banca d'Italia: no, non sono gli omaggi natalizi ai dipendenti
E si che ormai dovremmo esserci abituati... Siamo sotto la mole possente del Palazzo della Banca d'Italia, tutt'attorno sono stati disposti i poco eleganti dissuasori a panettone e ad un'infilata di archetti per evitare il parcheggio delle auto. Sacrosanto. Ma possibile che non ci siano altre soluzioni, qualcosa di pensato e ordinato? Questo è il centro finanziario d'Italia, bell'immagine.
giovedì 10 gennaio 2013
Il Raggio Verde in Corso Lodi
Proseguono i lavori lungo il "Raggio Verde" in corso Lodi. Si tratta del tratto che va da Piazzale Lodi a Via Tagliamento. Stanno piantumando alberi al posto dell'orrendo parcheggio per automobili e aiuole laterali. Al centro ci sarà la pista ciclabile.
Qui il precedente articolo.
Qui il precedente articolo.
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Foto loris
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Via San Giovanni sul Muro 18 e il piano in più
In Via San Giovanni sul Muro 18, un grazioso stabile del 1930 è stato recentemente sopralzato di un piano. Questo intervento, che pure si connota come piuttosto imponente, non mi pare poi tanto brutto: è stata realizzata una struttura in acciaio in appoggio sulle pareti portanti laterali, a sostegno del corpo di fabbrica vero e proprio rientrato rispetto al fronte dal vecchio edificio; questo escamotage ha permesso, a mio parere, di mantenere una certa leggerezza.
L'unica nota stonata, secondo me, è la soluzione adottata al confine col condominio adiacente: alzando gli occhi l'edificio pare incombere su tutta la via perché mostra una parete cieca alta più del dovuto, anche perché gli edifici attigui sono più bassi.
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