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giovedì 8 ottobre 2015

Eventi: #energybox2015

Si terrà domani, venerdì 9 ottobre, dalle ore 19.30 alla Fabbrica del Vapore, il grande evento di chiusura di ‘Energy box 2015’ (#energybox2015), il progetto di street art promosso da A2A e Fondazione Aem, patrocinato dal Comune di Milano e inserito nel quadro di Urban Art Renaissance (#UAR), che ha trasformato Milano nella prima galleria metropolitana a cielo aperto in Europa.

Partita il 10 settembre, l’iniziativa ‘Energy box 2015’ ha portato sulle strade di Milano 50 artisti – selezionati da A2A e Fondazione Aem con la supervisione del critico d’arte e ordinario di Storia dell’arte moderna al Politecnico di Milano Flavio Caroli –, che hanno eseguito dal vivo le loro opere su oltre 150 centraline semaforiche sia in centro sia in periferia.

Oggi queste centraline decorate e colorate sono diventate opere d’arte permanenti di Milano.

Di seguito il programma della festa conclusiva alla Fabbrica del Vapore:
- Ore 19.30, concerto Manupuma.
- All’interno del concerto, intorno alle ore 20.10, sono previsti gli interventi del Capo di Gabinetto del Comune di Milano Maurizio Baruffi, del Presidente di Fondazione AEM Alberto Martinelli, del professore ordinario di Storia dell’arte moderna al Politecnico di Milano Flavio Caroli e dell’ideatore di ‘Energy Box 2015’Atomo Tinelli.
- Ore 21.15, esibizione dal vivo di alcuni degli artisti che hanno dipinto le centraline semaforiche (Zibe, Rendo, reFRESHink, Ina Ferrara), all’interno dell’ex locale Cisterne. Proiezione di un video sull’intera iniziativa ‘Energy box 2015’.













lunedì 5 ottobre 2015

Zona Forlanini - Due nuovi murales inaugurati a Forlanini FS

Arte e colore approdano nella nuova stazione del Passante Forlanini FS. Sono stati infatti inaugurati questa mattina due importanti interventi artistici ideati dal pittore cubano Denis Ascanio che daranno un nuovo volto al muro di via Ardigò, nei pressi della ferrovia. Entrambe le opere, volute dal Comune di Milano, sono state realizzate grazie a MM Spa.



La prima, dedicata ad Enzo Jannacci e al suo successo “El purtava i scarp del tennis” , rientra nel percorso di celebrazione del grande cantautore milanese promosso dalla Commissione Cultura della Zona 4. La seconda, il ” Muro del Viaggiatore”, presenta l’immagine dell’essere umano contemporaneo in movimento: il treno, in questo contesto, è il mezzo che unisce tutti gli essere viventi in un destino comune che li proietta verso il futuro.

All’inaugurazione erano presenti l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran, il direttore Generale di MM Spa Stefano Cetti e Paolo Jannacci, figlio di Enzo.

"Sono felice che il papà rimanga nei pensieri di molti - ha commentato Paolo Jannacci - e possa ancora essere di conforto o di compagnia al nostro cammino.

Grazie a chi lo ha reso possibile".

“Aggiungiamo un nuovo tassello al percorso di riqualificazione urbana attraverso il colore avviato dall’Amministrazione in collaborazione con MM e con le zone – ha commentato l’assessore Maran -. Come già avvenuto in altre strade della città, via Lombroso, via Rogoredo, Ponte Lambro, via Morosini e via San Mirocle, contrapponiamo l’arte al vandalismo e al degrado. Proprio in questi giorni abbiamo potuto ammirare anche le coloratissime centraline di A2a, che hanno trasformato Milano in una galleria a cielo aperto grazie al progetto Energy Box. Sono progetti innovativi, che rendono più bella e vivace la città”.

“Siamo convinti che il nostro ruolo di imprenditore pubblico non si debba limitare ad offrire ai cittadini ottimi servizi - ha dichiarato Stefano Cetti, Direttore Generale di MM Spa - ma debba anche promuovere forme di mecenatismo che consentano la trasmissione del valore dell’arte al tessuto sociale e alla struttura urbana. Esempi sono state già le due edizioni, fatte in collaborazione con l’Accademia di Brera, del concorso ‘Arte sotto Milano’ che ha già abbellito con sculture luoghi del convivere come il collegamento dell’ingresso ad Expo della stazione di Rho Fiera e il murale di Via San Mirocle in una struttura ad uso del servizio acque reflue. Le due opere che oggi doniamo alla Città rappresentano quindi una continuità del nostro impegno”.

Soddisfatta anche la Presidente di Zona 4 Loredana Bigatti: "Dedicare uno spazio vicino a viale Corsica alla canzone 'El purtava i scarp del tennis' all'interno del percorso Jannacci di Zona 4 è un atto imprescindibile. Poter inaugurare il murales insieme al Muro del Viaggiatore della nuova stazione Forlanini del Passante, era un'occasione imperdibile. Ringrazio l'Assessore Maran e MM per la condivisione dei progetti e il supporto dato".

Denis Ascanio è un artista diplomato presso l’Accademia delle Belle Arti di Santiago de Cuba, specializzato in pittura e disegno. Trasferitosi successivamente a L’Avana, dopo qualche anno è approdato a Milano, dove lavora e collabora con artisti italiani e internazionali.






mercoledì 16 settembre 2015

Zona Moncucco - I murales rimettono ordine o quasi

A volte la risposta al degrado provocato dagli imbrattamuri è un bel graffito, fatto ad arte. Ed ecco come appare ora la stazione di Romolo, resa più ordinata da una serie di nuovi graffiti, anche se già qualche simpatico burlone ha pensato bene di strappare gli stickers (immagini, frammenti di poster incollati sui muri e integrati solitamente con graffiti) usati come complemento per decorare il graffito e ora il l'opera è meno completa.



Foto di nuovalaura Instagram


Foto di Karol

Foto di Karol

Foto di Karol

Sotto come appariva il muro col nome della stazione prima dell'intervento di pulizia.

Foto Urbanfile

mercoledì 9 settembre 2015

Cultura: la street-art per le Energy box

Prenderà il via il 10 settembre il nuovo progetto di street art ‘Energy box’, promosso da A2A e Fondazione Aem, patrocinato dal Comune di Milano e inserito nel quadro di Urban Art Renaissance, iniziativa di intervento urbano (dal 13 al 23 settembre) che trasformerà Milano nella prima galleria metropolitana a cielo aperto in Europa. L’intero progetto gode di una media partnership d’eccezione: Rolling Stone Italia, magazine sempre attento alle nuove forme d’arte.


Dal 10 al 20 settembre, dunque, l’iniziativa ‘Energy box’ (#energybox2015) porterà sulle strade di Milano 50 artisti – selezionati da A2A e Fondazione Aem con la supervisione del critico d’arte e ordinario di Storia dell’arte moderna al Politecnico di Milano Flavio Caroli –, che eseguiranno dal vivo le loro opere su 150 centraline semaforiche sia in centro sia in periferia.



Le centraline saranno decorate e colorate per diventare opere d’arte permanenti di Milano, in dialogo e relazione temporanea con le altre opere e installazioni di Urban Art Renaissance. A ciascuno dei cinquanta artisti selezionati saranno affidate da decorare in tre date diverse tre centraline, che saranno segnalate attraverso un allestimento ad hoc. Il 23 settembre, infine, alcuni artisti si esibiranno in performance live alla Fabbrica del Vapore, durante la giornata di chiusura di Urban Art Renaissance.

“Questa iniziativa ci consente di donare bellezza a semplici elementi di arredo pubblico - spiega l'Assessore alla Cultura Filippo Del Corno - che sono fondamentali per il corretto funzionamento di una grande città. Grazie all'intervento di questi artisti straordinari riusciremo a conciliare efficienza ed estetica, trasformando Milano in una vera e propria galleria a cielo aperto. Questo progetto si colloca all’interno delle iniziative promosse dal Comune di Milano che intendono mettere a disposizione ‘muri liberi’ ai writer ma allo stesso tempo essere di contrasto ad atti di puro vandalismo.”



“É inutile vietare: il problema è piuttosto creare un meccanismo di qualità tra tutti gli artisti in modo che siano loro a decidere dal punto di vista estetico cosa è bello e cosa non lo è. ‘Energy box‘ è un esempio di questa necessità - aggiunge il Professore Flavio Caroli - per poter trasformare la ‘creatività marginale’, che citavo in ‘La Politica dell’Arte’ in una creatività che arrivi al centro, cioè che sia di utilità pubblica. Ecco perché io intitolerei questa manifestazione ‘Creatività Applicata 2.0’.”

“L’arte è la combinazione di intuizione, passione ed energia creativa - commenta il Presidente della Fondazione Aem Alberto Martinelli -. Valori in cui Fondazione Aem e A2A si riconoscono pienamente, esprimendoli in servizio ai cittadini e in sostegno a iniziative culturali di qualità come questa. Abbiamo quindi aderito con convinzione e partecipazione al progetto Urban Art Renaissance, perché pensiamo di poter contribuire anche in questo modo al benessere dei milanesi e a valorizzare contemporaneamente giovani talenti dell’arte urbana”.



Il progetto Urban Art Renaissance, dentro la cui cornice si sviluppa “Energy box’, richiamerà a Milano gli urban artist del panorama internazionale, che decoreranno grandi tele con bombolette spray e pennelli in alcuni angoli della città, realizzando un coloratissimo e vitale affresco. Il 23 settembre, infine, le opere realizzate su canvas saranno esposte alla Fabbrica del Vapore (ex locale cisterne), dove gli artisti presenteranno le performance.

“Urban Art Renaissance non è una semplice mostra, ma è un racconto. Un romanzo contemporaneo scritto da artisti provenienti da mezzo mondo (2501, C215, D*Face, Etnik, Hopnn, Laurina Paperina, Millo, No Curves, Pixel Pancho, Reka, Rone, The London Police) che con stili e lessici diversi ci narrano il Medioevo attuale, senza moralismi. Al centro sta sempre l’essere umano, con espliciti o accennati rimandi alla storia dell’arte, o attraverso espressioni inedite. Sia nella mostra ospitata negli splendidi spazi della Fabbrica del Vapore, sia nei canvas realizzati dal vivo in luoghi particolarmente simbolici per la città, questo progetto vede l’arte come il più alto mezzo espressivo per parlare di Architettura, Moda, Design, Musica, Cinema, Letteratura, Tecnologia. Urban Art Renaissance crea per ogni intervento una sorta di ‘bottega del pensiero’ che rielaborerà la concezione moderna della società con il contributo di riconosciuti intellettuali del settore. Quando è nata, la street art rientrava nella stretta categoria del fenomeno sociale, ma nel corso degli anni è assurta all’Olimpo dell’arte: oggi rappresenta il punto di incontro tra l’uomo e la città”, aggiunge Nicolas Ballario, curatore di Urban Art Renaissance.



“Brera per Milano (e per il mondo) è sinonimo di arte, misura, immaginario. Da queste considerazioni è coinvolta come declinazione della tematica dell'Arte Pubblica riguardante la ‘pelle’ della città, sia come palcoscenico del live painting dei The London Police, che con l'apporto di una pattuglia di allievi, in mostra alla Fabbrica del Vapore”, concludono Renato Galbusera e Maria Cristina Galli, in merito al coinvolgimento dell’Accademia di Brera.


venerdì 19 giugno 2015

Zona Castello - L'antico pozzo dimenticato qualcuno lo ha intitolato

Recentemente abbiamo parlato in questo blog dello strano pozzo dimenticato sito in Foro Bonaparte (o Buonaparte), nell'aiuola all'angolo con via Puccini. Ipotizzavamo che in Comune si fossero, per l'appunto, scordati della sua esistenza. Ecco che, come per magia, un burlone ha pensato bene di dare uno scopo a questa pila di mattoni nascosta da tavole di legno, dedicandola ad un fantomatico "Carpentiere Ignoto".



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