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giovedì 24 settembre 2015

Zona Porta Ticinese - Quel cantiere alle Colonne

Già durante il periodo della precedente giunta, quella del Sindaco Moratti, molti lotti del centro, fermi dal dopoguerra sono stati sbloccati.
Così negli ultimi anni sono stati finalmente risolti quei brutti "buchi" urbani come quello di via Torino/Palla o il cantiere di via Brisa, palazzo Gorani, vuoti urbani rimasti irrisolti da decenni per via di un piano regolatore che prevedeva vie e piazze poi mai realizzate.
Stessa cosa era successa per questo lotto che si trova proprio davanti alle storiche Colonne di San Lorenzo. Il terreno doveva diventare, assieme alla demolizione delle altre vecchie case lungo il Corso di Porta Ticinese, una grande piazza circondata da palazzi moderni. Per fortuna questo progetto non vene mai realizzato fino in fondo, ma le case in rovina sono giunte sino a noi.

Da qualche anno il cantiere di Corso Porta Ticinese 32 è partito, o meglio, era partito, per poi arenarsi per ricorsi, bocciature da parte di Sovrintendenza e battaglie amministrative e legali.

Qui, al posto di un parcheggio privato nascosto per decenni da una parete in legno, dovrebbe sorgere un palazzo di quattro piani con box sotterranei. L'area è un sorvegliato speciale, specie adesso che si presta più attenzione ai tesori da tutelare, vista la presenza delle Colonne, della Basilica e dell'area archeologica dell'arena. Pare siano stati realizzati i sondaggi archeologici, ma per ora non è trapelato nulla. In questo spazio, in origine, si trovavano edifici ad uso residenziale e commerciale di architettura povera sette-ottocentesca, ma con fondamenta anche più antiche.

La sovrintendenza pare avesse contestato la troppo vicinanza al monumento storico delle colonne romane  della nuova costruzione e il rischio crolli che gli scavi per i parcheggi avrebbero potuto causare ai palazzi limitrofi vista la presenza di sotterranei antichi interrati.

I residenti sono molto preoccupati: "Là sotto ci sono gallerie e tunnel antichissimi, lo sanno tutti, noi chiediamo soltanto che ci mettano nero su bianco che le nostre case non corrono rischi. Chi si prende altrimenti la responsabilità di un disastro annunciato?", denuncia Francesca Calcaterra, del comitato Colonne di San Lorenzo. Che aggiunge: "Sono passati esattamente due anni e nonostante le nostre ripetute richieste, dobbiamo prendere atto che prima o poi i nostri edifici subiranno danni irreparabili, visto e considerato che il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza di non edificabilità avente un valore equivalente allo zero assoluto". Ora bisognerà capire i primi passi, se arriveranno o meno le autorizzazioni al nuovo progetto presentato dai costruttori per fare case di lusso vista colonne romane e basilica del martire. (Fonte da La Repubblica)

Insomma una bella patata bollente che ci auguriamo venga al più presto risolta, anche perché tenere ruderi e palizzate davanti alle Colonne è veramente un peccato. Abbiamo trovato un progetto dello studio Degli Esposti Architetti, che mostra un edificio moderno ma che si inserisce bene nel contesto, collegandosi alla cortina di case lungo il corso e nascondendo il brutto palazzo anni Cinquanta - unico realizzato secondo il progetto di piazza allargata mai realizzata - che si trova sulla sinistra.














giovedì 17 settembre 2015

Zona Porta Ticinese - Non c'è più rispetto

Le Chiocciole giganti di Cracking Art hanno rallegrato la nuova Darsena da qualche mese ed ecco come sono state ridotte dai soliti "bambini" imbrattamuri con le loro stupide firme.
Non aggiungiamo altro.



lunedì 14 settembre 2015

Zona Darsena - La "medusa" serra

La serra galleggiante è sbarcata in Darsena. Si tratta di una specie di serra in legno e vetro a forma di ufo ottagonale, è un sistema all'avanguardia in grado di produrre alimenti senza il consumo del suolo, di acqua dolce e di energia chimica.

"Jellyfish Barge" è in sostanza una serra modulare galleggiante che permette, al suo interno, la coltivazione di frutta e verdura che garantisce un risparmio del 70% di acqua rispetto alle colture tradizionali grazie al riciclo dell'acqua e allo sfruttamento dell'energia solare. Presenta una "superficie agricola" di 70 mq ed è caratterizzata da un innovativo sistema idroponico, tipo di coltivazione in cui la terra è sostituita da un substrato e irrigazione con soluzioni nutritive composta da acqua e composti perlopiù inorganici. I dissalatori solari sono in grado di produrre fino a 150 litri al giorno di acqua dolce e pulita, utilizzata per produrre frutta e verdura. L'energia che fa funzionare Jellyfish è fornita da pannelli fotovoltaici, mini turbine eoliche e un sistema che sfrutta il moto ondoso per produrre elettricità.

Una soluzione innovativa per rispondere alle esigenze della nutrizione del pianeta senza incidere sulle risorse dello stesso. Infatti una singola serra come questa può fornire cibo per due nuclei familiari.

Nato presso l’Università di Firenze, da un team composto da Stefano Mancuso, gli architetti Antonio Girardi e Cristiana Favretto, e gli agronomi e botanici Elisa Masi, Camilla Pandolfi e Elisa Azzarello, Jellyfish Barge è stato progettato da Pnat, con il contributo di Regione Toscana e Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali come fonte innovativa per la sostenibilità del pianeta.

La serra Jellyfish Barge è visitabile tutti i giorni dalle ore 14 alle 19, e su richiesta per scuole e istituti formativi scrivendo a info@milanocucina.it.

L’iniziativa è promossa da Milano Cucina, piattaforma volta a valorizzare l’eredità di Expo 2015 , e Seeds&Chips, il salone internazionale dedicato alle aziende e startup digitali che stanno innovando nella filiera agroalimentare.








mercoledì 29 luglio 2015

Zona Darsena - Finalmente le balaustre ripulite

Finalmente sono partiti i lavori per ripulire le antiche balaustre in pietra della Darsena vandalizzate da anni dai soliti imbrattamuri che devono necessariamente lasciare la loro stupida firma su qualsiasi cosa pubblica e non, come a testimoniare la loro altrimenti inutile presenza su questo pianeta.













domenica 19 luglio 2015

Zona Porta Ticinese - Il Mercato e alcune novità e altre conferme

Da fine Aprile piazza e Darsena sono aperti al pubblico e da allora, come era prevedibile, sono state effettuate alcune modifiche: una di queste è la dotazione di tende al mercato aperto. Infatti fino a poche settimane fa i negozianti per riparare la merce dal solleone dovevano ingegnarsi con teli variopinti. Ora il tutto pare più razionalizzato ed elegante.
E' comparsa anche una seconda edicola che è stata collocata dietro alla palazzina occidentale del dazio, dovrebbe essere l'edicola un tempo posta all'imbocco di Viale Col di Lana e ora riposizionata nella piazza.

Si conferma purtroppo anche la presenza dei soliti stupidi che non sono capaci di non scarabocchiare le pareti ... ed ecco che il chiosco del pesce pare una lavagna per idioti insieme a una parete del muraglione della nuova Darsena.

Ci piacerebbe che queste scritte venissero rimosse tempestivamente, per evitare che la situazione sfugga di mano.











venerdì 17 luglio 2015

Zona Porta Ticinese - Quell'aiuola distrutta in Piazza XXIV Maggio

Il nuovo assetto di Piazza XXIV Maggio ha previsto una striscia verde tra il livello della piazza tra il mercato coperto e i vecchi caselli del dazio e il livello ribassato della banchina lungo il Ticinello. Come al solito pare che i giardinieri e i progettisti non osservino i comportamenti umani in piazze usate per sostare come in questo caso. Infatti in molti si siedono lungo il gradino che si trova tra il dislivello dei due piani della piazza e col tempo questa abitudine ha distrutto completamente la strisciolina di verde che ora pare una distesa di terra distrutta dagli Unni.
Ci chiediamo come mai al posto dei ciuffettini d'erba non siano stati piantati dei cespugli di bosso o piante simili, più grandi e resistenti e perché non siano state previste delle panchine ai bordi di questa piazza. Si tratta di piccoli interventi facilmente realizzabili che farebbero apprezzare ancor di più la rinnovata Piazza XXIV Maggio.


L'aiuola distrutta e calpestata

L'aiuola con dei cespugli






mercoledì 8 luglio 2015

Zona Ticinese - I mozziconi di parigina

Corso di Porta Ticinese è sempre alla nostra attenzione per il degrado in cui versa da decenni. Abbiamo diverse volte parlato di come la pavimentazione, sistemata con pietre all'inizio degli anni 2000 e che ora necessiterebbe di una super manutenzione, perché pietre e altro sono rotte e sconnesse. Segnaliamo anche la presenza di un mozzicone di parigina che è rimasto proprio al centro del marciapiede ed è un miracolo che nessuno ancora ci sia finito contro inciampando o ferendosi. Si trova all'altezza del civico 70 ed è così da mesi come ci è stato fatto notare.









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