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giovedì 3 settembre 2015

Zona Lazzaretto - Lo "Zigzag" in Via Lecco 9

Dal 2012 il cantiere all'angolo tra Via Lecco e Viale Tunisia è rimasto fermo. Crisi immobiliare e crisi globale hanno in questi anni bloccato ogni possibile lavoro. Adesso, però, è finalmente apparso un cartello di inizio operatività. Mese di partenza: il prossimo novembre.

Si tratterebbe di un edificio di nove piani dalla forma non proprio convenzionale. Caratteristica dell'edificio sarebbe infatti un terrazzamento che segue un andamento irregolare, creando un interessante effetto a zigzag lungo le due facciate (sia Tunisia sia Lecco, per intenderci).

Il nuovo edificio prenderebbe così il posto di quel palazzo senza particolare pregio che era stato in qualche modo sistemato dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale  e che poi negli ultimi vent'anni versò in uno stato di assoluto degrado, fino alla sua totale demolizione nel 2008-2009. I meno giovani ricorderanno che a questo civico aveva sede il famoso negozio di dischi che negli anni Ottanta fu un'istituzione assoluta per gli appassionati di musica: il Bazar di Pippo Landro.

L'architettura della nuova costruzione sarebbe di Giuseppe Tortato Architects e dovrebbe essere, a quanto abbiamo capito, un edificio ad uso residenziale, sebbene alcune voci parlino anche di un hotel e di uffici. Il disegno molto particolare del palazzo andrebbe a sconvolgere completamente la rigidità di questa strada senz'alberi, viale edificato quasi interamente dopo la dismissione della vecchia Stazione Centrale che si trovava nell'odierna Piazza della Repubblica e che venne poi smantellata dal 1930. Quasi tutti i palazzi lungo il viale sono degli anni Trenta/Quaranta, con qualche rimasuglio ottocentesco e pochi edifici anni Cinquanta.

Vedremo se il nuovo intervento sarà all'altezza di competere col contesto o se sarà invece del tutto decontestualizzato, data la sua posizione così prominente, di fronte - come se non bastasse - alla cinquecentesca chiesetta di San Carlo al Lazzaretto.
In rete abbiamo trovato sia rendering con rivestimento scuro, sia con rivestimento chiaro, quasi certamente quest'ultimo il più probabile.

Via Lecco 9












La casa demolita

Il negozio del Bazar di Pippo da un video di Take 008

martedì 1 settembre 2015

Zona Lazzaretto - Prosegue la riqualificazione per largo Bellintani

Siamo ritornati a vedere come procedano i lavori di arredo urbano a Largo Bellintani. Come si vede, l'aiuola centrale è stata smembrata in più parti così da consentire l'attraversamento senza dover calpestare le aiuole, come si è sempre fatto finora e creare uno spazio pubblico più fruibile. Si è iniziato anche ad intervenire sulla parte del sagrato della chiesetta. Mentre i lavori per i restauri alla chiesa per il momento pare ancora fermi. Forse attendono che sia conclusa la sistemazione della piazza.













martedì 30 giugno 2015

Zona Lazzaretto - Al via la riqualificazione di Largo Bellintani

Un’area pedonale con pavimentazione in pietra, area verde rinnovata, illuminazione potenziata. E’ il volto di largo Bellintani tra 5 mesi, al termine dei lavori di riqualificazione che sono iniziati stamattina. Il costo dell’operazione è di 580 mila euro.

“L’intervento in largo Bellintani coniuga riqualificazione estetica con un miglioramento della qualità della vita nella zona. I residenti e i milanesi potranno usufruire di uno spazio arredato con una pavimentazione di pregio e una nuova area verde che sostituisce l’asfalto. Ci scusiamo per i disagi che deriveranno dal cantiere, ma assicuriamo la piena funzionalità dell’area durante i lavori”, dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza.

L’intervento si propone di sostituire l’attuale pavimentazione in asfalto colato con lastre in beola e pietra di Luserna. In particolare, l’area di pertinenza alla chiesa sarà realizzata con lastre in Luserna posate a file parallele ad evocare il sedime del sagrato della chiesa, mentre la nuova area pedonale sarà pavimentata con lastre di beola posate a correre.

L’area verde esistente davanti alla chiesa, su viale Tunisia, viene ridisegnata per renderla fruibile dai cittadini che vorranno transitare o sostare nella nuova area pedonale. Saranno realizzate aiuole a raso arricchite con arbusti, tappezzanti e nuove alberature a basso fusto. L’intervento prevede, inoltre, il potenziamento della pubblica illuminazione nella parte retrostante alla chiesa su viale Tunisia: si tratta di interventi riguardanti la riqualificazione della pubblica illuminazione a cura di A2A.

Il cantiere opererà su tutta Largo Bellintani con particolare attenzione agli incroci. Saranno consentiti gli accessi alla proprietà private, agli esercizi commerciali, alla viabilità pedonale e a quella viabilistica.

Il progetto trasformerà largo Bellintani in una nuova area pedonale con accesso autorizzato ai soli residenti. La stazione di bike-sharing, infine, troverà una nuova collocazione sulla piazza.











giovedì 28 maggio 2015

Zona Lazzaretto - Si doveva iniziare a sistemare il quartiere da Largo Bellintani

Il Lazzaretto è il quartiere che è cresciuto sul luogo dove si trovava il grande sanatorio raccontato anche nel celeberrimo romanzo storico di Alessandro Manzoni, i Promessi Sposi.

Un quartiere dai bei palazzi ottocenteschi di media borghesia, specie quelli verso Porta Venezia.
Al centro si è salvata - o meglio è stata risparmiata - la chiesetta di San Carlo Borromeo al Lazzaretto. Ora la chiesetta si trova in Largo Bellintani, una piazzetta rettangolare con un lato che corre lungo Viale Tunisia. La chiesa si spera sia restaurata a breve e il Largo avrebbe dovuto essere pedonalizzato e arredato dando avvio alla bonifica del quartiere.

L'annuncio di imminenti lavori era stato dato a settembre dell'anno scorso, ma ancora non si vedono attività, anzi la situazione sta lentamente esplodendo. Da una parte esiste un evidente problema sociale dovuto alla presenza di profughi eritrei che affollano gli angoli bivaccando durante il giorno; dall'altro lo slargo viene spesso utilizzato come parcheggio, senza rispetto non solo per la chiesetta ma anche e soprattutto per i cartelli di divieto (che spesso in questa città vengono ritenuti inutili da molti).
Oltre a ciò le aiuole posteriori sono sporche e maltrattate.  Come se non bastasse, chi desidera utilizzare le biciclette del servizio BikeMi deve compiere dei giri lunghissimi per andare in viale Tunisia che dista un solo metro, poiché sono stati posizionati dei blocchi di cemento che impediscono il transito da quel lato e dove si trova lo scivolo per accedere alla ciclabile da poco terminata, perché?

Insomma, se questo doveva essere l'inizio della rinascita di questo quartiere ci pare che non sia un buon inizio... Ci auguriamo che in attesa dei lavori, il Comune possa almeno riordinare e impedire il parcheggio sia davanti alla chiesa che sui lati.


















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