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martedì 22 settembre 2015

Zona Porta Romana - Il cantiere alla Piscina Caimi

La piscina Caimi, a Porta Roman in Via Carlo Botta è decisamente a buon punto. Restaurate le due storiche vasche, nei giorni scorsi sono state riempite con l'acqua per delle prove di permealizzazione, e come si vede dalle foto di Ada Lucia De Cesaris vedere che la piscina finalmente restaurata e viva è una meraviglia attesa da oltre sette anni. 

"L'intervento va avanti a buon ritmo, i lavori sono sobri e rispettosi della storia del luogo.
Tutto è stato visto nel particolare, passo passo con la sovrintendenza." come dice l'ex-vicesindaco"
Sono certa che anche coloro che all'inizio hanno storto il naso o protestato, quando l'estate prossima, torneranno a poter godere di questo splendido luogo, pulito e restaurato, saranno contenti.
L'esperienza ci dice che bisogna puntare sul rapporto pubblico privato. Se fatto in modo trasparente, nel rispetto dei ruoli, solo così si accorciano i tempi e si trovano risorse, che non sempre ci sono nel bilancio di un ente locale.
Intanto dobbiamo dire grazie al Parenti e grazie ad Andrée Ruth Shammah, perché senza il suo impegno, la sua testardaggine tutto questo non sarebbe stato possibile, anzi sono quasi certa che saremmo stati ancora ad aspettare i progetti."

I lavori erano cominciati lo scorso settembre per la riqualificazione del Centro Balneare Caimi, da sette anni bloccato tra burocrazia e finanziamenti mancanti.

Grazie anche alla Fondazione Pier Lombardo il futuro dell'impianto avrà una nuova vita, infatti viene prospettato un utilizzo della Caimi sia come impianto sportivo stagionale, sia come luogo di attività diversificate, artistiche, culturali, sportive, anche nei mesi invernali, aperte al quartiere e in collegamento con le iniziative del complesso teatrale adiacente.

La riqualificazione ha previsto la valorizzazione del patrimonio storico esistente, risalente agli anni ’30. Il complesso, infatti, è stato valorizzato nella sua vocazione originaria e, grazie alla collaborazione con la Fondazione, ospiterà eventi ricreativi e manifestazioni culturali.

Grazie alla tecnologia, l’intervento avrà un alto valore ambientale: ci saranno pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, e saranno utilizzate tecniche avanzate come l’ozono per il riciclo delle acque grigie. Gli interventi realizzati hanno interessato la riqualificazione delle due vasche natatorie con l’adeguamento strutturale e degli impianti; la realizzazione nella parte profonda della vasca grande della centrale di depurazione acque, di una vasca di compenso e dei locali tecnici; la riqualificazione delle cabine di rotazione che si affacciano su via Botta mantenendo la struttura preesistente. Infine, sono stati eseguiti interventi di manutenzione straordinaria per la riqualificazione dell’edificio che era già destinato a spogliatoi e servizi.








mercoledì 16 settembre 2015

Zona Solari - La piscina in riqualificazione

Un milione e settecentomila euro per il rinnovamento della piscina Solari. Una nuova corsia per il nuoto, oltre ad allargare il potenziale bacino d’utenza dell’impianto, alleggerirà sulle corsie già esistenti il flusso di partecipanti ai corsi di nuoto. Le corsie per il nuoto passano così da 5 a 6. Sono stati rinnovati anche i nuovi spogliatoi e il completo rifacimento degli spazi destinati ai servizi per gli utenti e per il personale (inclusi gli istruttori), la risistemazione del locale primo soccorso dotato di servizi igienici, con accesso diretto dalla vasca e dall’esterno. Inoltre, sono stati completamente rinnovati tutti i serramenti esterni (porte e finestre) ed è stato rifatto il rivestimento interno della copertura. Il rifacimento delle parti esterne, in particolare dei finestroni, permetterà un nuovo e diverso utilizzo del ‘solarium’ nei mesi estivi.

La piscina Solari è un punto di riferimento importantissimo per un vasto bacino d’utenza ed è considerato, giustamente, tra gli impianti più belli di Milano.
La piscina Solari si trova immersa nel verde del Parco Don Giussani (più conosciuto col nome di Solari). Non si tratta di un impianto per l’attività agonistica ma di una struttura per lo svago e attività didattiche. Venne realizzata nel 1963 dall'architetto Arrigo Arrigoni, ed è disegnata come una porzione di paraboloide iperbolico poggiato su robusti sostegni laterali: una geometria che, oltre a garantire un volume particolarmente ridotto – e quindi un risparmio energetico nei mesi invernali - si caratterizza per la plasticità della forma. Le vetrate si possono aprire e permettere una fruibilità migliore nei mesi estivi del giardino circostante.

I lavori per il suo nuovo assetto sono oramai a buon punto, ancora la data di una sua riapertura però non siamo riusciti ad averla, in teoria doveva riaprire per quest'autunno.

Secondo noi a Milano manca una più capillare presenza di impianti sportivi per gli sport acquatici, ci sono zone scoperte da questi servizi pubblici.







venerdì 4 settembre 2015

Zona Porta Venezia - La biblioteca imbrattata, poco rispetto per la storia e il buongusto

Come ogni edificio, anche gioielli del liberty a Milano vengono presi di mira dai soliti "bambini" imbrattamuri che si divertono a lasciare un segno di riconoscimento sui muri dei palazzi, forse per sentirsi importanti e dichiarare al mondo che loro hanno messo la firma su questo o quell'edificio.

Così anche l'ex Cinema Dumont è finito - come il resto della città - scarabocchiato.

Nel 1908 i fratelli Galli, proprietari dell'area, iniziano la costruzione di un Cinematografo in via Paolo Frisi 8. La numerazione della strada comprendeva allora il primo tratto di via Melzo. Poi divenne via Frisi 2.

Il cinema fu completato nel 1910, data a cui risale l'autorizzazione all'apertura. Era uno dei primi cinematografi di Milano costruiti appositamente per questa destinazione. Gli autori del progetto sono gli architetti F. Tettamanzi e G.Mainetti, con studio in via Filodrammatici 3. Il progetto è conservato presso il fondo "Ornato Fabbriche" dell'Archivio Storico Civico al Castello Sforzesco di Milano.

Il nome Dumont, comune in Francia, è probabilmente "preso a prestito" da qualche cinema francese o parigino, dando quel tocco raffinato e molto cinematografico alla nuova sala; non dimentichiamo che l'invenzione del cinema è opera dei fratelli Auguste e Louis Lumière (1895).

Vedere da anni lo stato in cui versa questo grazioso edificio denota la scarsa cura da parte del Comune per quanto riguarda la lotta contro questo fenomeno stupido e l'inesistente rispetto per la storia dei "ragazzini" che si divertono a sporcare la città.







venerdì 7 agosto 2015

Progetti: Caserme dismesse e nuove prospettive

L’Università Cattolica acquisirà l’immobile in Piazza Sant’Ambrogio, il Ministero della Difesa cederà quello di via Caracciolo



La valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, l’ampliamento dell’offerta universitaria cittadina, la razionalizzazione degli spazi in uso alle Forze Armate e dell’Ordine. Sono i molteplici obiettivi del Protocollo d’Intesa – cui partecipano Comune di Milano, Ministero dell’Interno, Ministero della Difesa, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Agenzia del Demanio e Università Cattolica del Sacro Cuore - per la realizzazione della nuova sede della Polizia di Stato nella Caserma Montello di via Caracciolo, previo il trasferimento delle funzioni operative ora svolte dalla Difesa presso la Caserma Santa Barbara di piazzale Perrucchetti, e l’acquisizione da parte dell’ateneo di piazza Sant’Ambrogio della prospiciente Caserma Garibaldi.

“Questo accordo è la prosecuzione di un importante percorso di collaborazione tra le istituzioni in atto da tempo. In questi anni la sinergia tra diversi soggetti, cui ha lavorato a lungo con impegno anche l’ex vicesindaco e assessore Ada Lucia De Cesaris, ha permesso di compiere passi fondamentali nello sviluppo della città, dando risposte sempre più efficienti alle diverse esigenze del territorio” commenta il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

“Si tratta di una straordinaria occasione per riqualificare e valorizzare parti importanti del territorio, senza consumo di suolo e nel mantenimento di edifici d’alto valore storico” afferma l’assessore all’Urbanistica e Edilizia privata del Comune di Milano, Alessandro Balducci. “Ancora una volta le università milanesi si dimostrano un motore imprescindibile della crescita e dello sviluppo urbano”.

L’intesa recepisce la volontà del Ministero dell’Interno e del Ministero della Difesa di ottimizzare le infrastrutture in uso e consentire la valorizzazione di quelle non più funzionali e ridurre le spese; la necessità dell’Università Cattolica di ampliare i propri spazi per finalità didattiche e di ricerca e quella della Polizia di Stato di disporre di una sede più adeguata alle esigenze di servizio; il costante impegno dell’amministrazione comunale per promuovere processi di riqualificazione del tessuto urbano.
A tali fini il Protocollo prevede:

- l’acquisizione in proprietà della Caserma Garibaldi da parte dell’Università Cattolica per un valore di 88 milioni di euro

- l’impegno dell’Ateneo a erogare l’importo di cui sopra mediante finanziamento dei costi di rifunzionalizzazione della Caserma Montello per le esigenze della Polizia di Stato e della Caserma Santa Barbara per le necessità manifestate dal Ministero della Difesa

- l’impegno del Comune di Milano a porre in essere tutte le attività necessarie a realizzare l’operazione e a garantirne la conformità urbanistica ed edilizia.

Le istituzioni hanno inoltre stabilito di definire un Accordo territoriale di sicurezza integrata - alla cui definizione è stato delegato il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca - per stabilire le tempistiche e le modalità attuative dell’operazione, anche tramite una suddivisione per lotti funzionali.

“La Difesa - afferma il Ministro Roberta Pinotti - conferma l’attenzione verso il territorio, in particolare nei confronti della città di Milano. Attraverso un processo di razionalizzazione delle proprie infrastrutture e di ottimizzazione logistica e operativa, la Difesa rende disponibili caserme non più utili ai fini istituzionali per aprirle a nuovi progetti, partecipandole, nel ricordo della loro storia, alle nuove realtà di sviluppo del territorio, dell’economia, della cultura e della qualità della vita dei cittadini. Questo nostro percorso - conclude Pinotti - è un viaggio che continuiamo a fare con l’Agenzia del Demanio e le diverse municipalità, convinti che solo con il gioco di squadra si possono ottenere risultati come quello odierno, impensabili fino a poco tempo fa”.

“L’acquisizione della Caserma Garibaldi consentirà all’Università di razionalizzare e concentrare le attività didattiche e scientifiche dell’Ateneo” dichiara il rettore dell’Università Cattolica, prof. Franco Anelli. “Il progetto, garantendo un’adeguata risposta alle esigenze delle realtà che attualmente occupano la Caserma Garibaldi, darà vita a un grande polo culturale e formativo, di elevato prestigio anche dal punto di vista storico e architettonico, nel cuore dell’area metropolitana di Milano.”


“L’operazione – sottolinea il Direttore generale dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi - si inquadra in un più ampio piano di razionalizzazione degli immobili utilizzati dal Ministero dell’Interno nell’ambito delle recenti disposizioni normative in materia di contenimento della spesa pubblica e di riduzione ed efficientamento degli spazi utilizzati dalle Amministrazioni Statali. Tale iniziativa consentirà un risparmio di spesa per locazioni passive pari a circa 3,6 milioni di euro annui e la liberazione di 5 compendi demaniali del valore inventariale di circa 65 milioni di euro, attualmente in uso al Ministero dell’Interno, che potranno così essere utilizzati per ulteriori operazioni di razionalizzazione e di valorizzazione o vendita. Inoltre – conclude Reggi – con l’operazione messa in campo sarà generato lavoro per le imprese per circa 88 milioni di euro con evidente vantaggio per l’intero territorio”.





martedì 4 agosto 2015

Zona Quinto Romano - Il cimitero per animali

ANIMALI. APRE IL PRIMO CIMITERO DI MILANO INTERAMENTE DEDICATO A LORO



Bisconti e Pocar: “Un segno di civiltà che colloca ancora una volta Milano all’avanguardia in Italia e in Europa per quanto riguarda la qualità dei servizi offerti ai propri abitanti. Gli animali domestici sono a tutti gli effetti dei membri di famiglia. Il Comune aiuterà i proprietari meno abbienti”

4 agosto 2015 - Apre a Milano il più grande cimitero per animali di affezione d’Italia. Si chiama ‘Fido Custode’ ed è stato presentato oggi a Palazzo Marino nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessora con delega alle politiche animali Chiara Bisconti e del Garante degli Animali del Comune di Milano, Prof. Valerio Pocar.


Immerso nel verde del Parco Sud Milano, Il ‘Fido Custode’ ospiterà animali domestici e non, di tutte le razze e dimensioni. Collocato nei pressi di via Novara, con ingresso da via Caio Mario, il cimitero per animali di affezione è già pienamente operativo e in grado di ospitare nella loro ultima dimora animali domestici e non di ogni specie e dimensione. L’area di proprietà si estende complessivamente su una superficie di 5 ettari: inizialmente saranno circa 6.000 i metri quadrati dedicati alle sepolture, che potranno ospitare 4.800 animali, ma è già allo studio un piano di espansione in grado di portare la capacità dell’area a 20.000 posti, che lo renderanno il più grande cimitero per animali in Italia.

“L’apertura di un cimitero per animali di affezione è un segno di civiltà che colloca ancora una volta Milano all’avanguardia in Italia e in Europa per quanto riguarda la qualità dei servizi offerti ai propri abitanti, – dichiara l’assessora Chiara Bisconti – tra cui contiamo circa 300mila cittadini ‘a quattro zampe’ tra cani e gatti. È importante che ci sia anche un luogo dedicato al loro eterno riposo”.

“Anche a Milano si riconosce il diritto per tutti di poter seppellire un proprio membro di famiglia in un luogo a loro totalmente dedicato - aggiunge il Garante, Prof. Valerio Pocar – rispondendo così alle tante richieste ricevute negli ultimi anni. Abbiamo allo studio una convenzione in modo da favorire le famiglie milanesi meno abbienti in modo che per loro ci siano tariffe agevolate. Allo stesso tempo, prevediamo di garantire un accesso privilegiato a tutti coloro che adotteranno un animale presso il canile e il gattile comunale” conclude Pocar.

Il progetto de Il Fido Custode si inserisce in un contesto di riqualificazione dell’area verde a sud di via Novara, fino a oggi fortemente degradata, che diventerà con il tempo una vera e propria oasi per gli animali: sono già infatti allo studio alcune ipotesi progettuali, fra le quali la costituzione di una colonia felina e di un parco interamente accessibile agli animali, grazie anche alla prossima riattivazione del fontanile esistente e alla piantumazione di nuovi alberi.

Già oggi, però, è possibile scegliere di seppellire il proprio animale domestico nell’area dedicata al cimitero. Per entrare in contatto con Il Fido Custode, è sufficiente chiamare il numero 389.1449800 o scrivere all’indirizzo email info@ilfidocustode.it: gli addetti al trasporto degli animali si recheranno all’indirizzo comunicato e provvederanno a ritirare il corpo, che sarà posto in un contenitore biodegradabile come disposto dalla legge e infine sepolto. Prima del trasporto verso il luogo di sepoltura, un veterinario si occuperà di svolgere gli accertamenti previsti e rilascerà al proprietario dell’animale la certificazione obbligatoria. L’animale resterà sepolto all’interno del cimitero per cinque anni, rinnovabili su richiesta. Chi sceglierà invece di far cremare il corpo del proprio animale, potrà decidere di tenere con sé le ceneri o depositarle all’interno del cimitero.



Area Metropolitana - Enjoy si espande ed arriva in alcuni Comuni dell’Area Metropolitana di Milano

Da oggi anche i Comuni di Buccinasco, Sesto San Giovanni e Settimo Milanese possono usufruire del servizio di car sharing di Eni. A San Donato invece, dove Enjoy è presente già dal dicembre 2013, si aggiungono due nuovi punti di interesse di presa/rilascio: zona ospedale (via Morandi/via Maritano) e due vie adiacenti al Comune (via Battisti e via Ambrosoli).

In questo modo l’area di copertura si allarga di circa 9 kmq e ottimizza la superficie totale di noleggio di Milano (ca 120 kmq); per garantire a tutti gli utenti la migliore qualità del servizio e disponibilità auto, circoleranno altre 90 vetture, portando così la flotta a 690 Fiat 500 e 44 Fiat 500L. Inoltre, nei prossimi mesi, altri Comuni apriranno i loro confini ad Enjoy, con ulteriore integrazione di auto ed espansione delle zone di presa/rilascio.

Da una settimana, tutti gli Enjoy users che circolano nel milanese hanno a disposizione anche i nuovi fiammanti MP3 Piaggio, la cui flotta a fine settembre conterà 150 mezzi.

La mobilità condivisa non è più solo un’idea, ma è parte integrante della cultura e del modo di vivere di chi sceglie tutti i giorni Enjoy per i propri spostamenti. Lo dimostrano gli oltre 325 mila iscritti con più di 3 milioni e 800mila noleggi dal lancio del servizio nel dicembre 2013 ad oggi.




giovedì 30 luglio 2015

Viabilità: i semafori trascurati

Quanti semafori rotti o fuori assetto ci sono in giro per Milano?

A quanto pare la nuova tipologia di semaforo sarà più conveniente, ma debole dal punto di vista strutturale, visto che spesso perdono la mascherina para luce e qualche buontempone si diverte a ruotare le lanterne di modo che sia quasi impossibile vedere i segnali luminosi per capire se è verde o rosso, come si può vedere in alcuni casi lungo Corso Buenos Aires o al Carrobbio - per citarne alcuni - potrebbe essere anche un problema di sicurezza a voler vedere.

Possibile che nessuno del Comune si sia accorto di questo "piccolo" problema?







mercoledì 29 luglio 2015

Zona Porta Genova - Ma chi entrerebbe in un bagno come questo?

Come segnalato da un nostro lettore, in piazza Sant'Agostino si trova uno dei tanti bagni automatici e autopulenti con sistema tecnologico sparsi un po' ovunque per la città. Utilissimi, ma forse poco considerati visto che a guardarli bene tutti (e questo in particolare) appaiono abbandonati e pericolosamente sporchi.
Ci siamo chiesti chi mai possa usarli... Possibile che a Milano spesso si mettano a disposizione dei cittadini e dei visitatori manufatti utili ma che pare vengano abbandonati dopo poco tempo? Chi ci ha segnalato la cosa si domanda se sia possibile tollerare una cosa del genere all'uscita di una importante e centrale stazione della metro (o in qualunque altro posto di una città europea, peraltro)? Cosa aspettano a rimuoverlo o ripulirlo?

Segnalazione di Mario F. aka Anemomylos



martedì 28 luglio 2015

Zona Gratosoglio - Quasi ultimato lo Skate Park

Il ‘Baroni’, lo storico skate-park del Gratosoglio, il primo costruito a Milano agli inizi degli anni ’90, è entrato nella sua ultima fase di riqualificazione e tra circa un mese si aprirà al quartiere.

Una ristrutturazione totale dell’area, che coinvolge anche la zona verde e lo spazio giochi per bambini: il tutto, condiviso con il Consiglio di Zona 5 e le associazioni di skaters ‘Milano Skateborading’. I lavori, iniziati lo scorso marzo dopo una fase di studio del progetto, anch'essa condivisa, oggi hanno visto la prima gettata di cemento in verticale di quella che sarà la nuova pista da skate. La nuova ‘piastra’ sarà pronta ai primi di settembre, permettendone l’utilizzo con la ripresa del nuovo anno scolastico.

“Questa nuova struttura per lo sport urbano - dichiara l’assessora allo Sport Chiara Bisconti – dimostra come Amministrazione e associazioni e gruppi di giovani possano lavorare insieme per ripensare e riqualificare importanti spicchi di città. Sono stati gli stessi skaters a immaginare, disegnare, dare le indicazioni della nuova pista. Perché saranno loro per primi ad usarla ed è giusto che il Comune metta a disposizione le risorse necessarie lasciando a loro tutta la progettazione. Ora, insieme a una nuova area verde e al parco giochi per bambini, questa nuova realizzazione sarà una opportunità di rilancio per tutto il quartiere. Stiamo progettando altri skate park in città in modo da coprire tutte le zone. Gli sport urbani sono una delle nostre priorità e da settembre a Gratosoglio si potrà pattinare in una nuova struttura”, conclude Bisconti.

Anche la nuova area verde e lo spazio bambini sono in fase di conclusione lavori.

La pista di skate ha dimensioni di 21 metri per 16 ed è divisa in due parti con pendenze pensate per diverse capacità: una più dolce per principianti e un’altra più ripida per esperti.






Trasporti: gli utenti "tecnologici" aumentano di mese in mese

Grande successo per i nuovi servizi di mobile ticketing offerti da ATM. Sono 226.000 infatti i titoli di viaggio acquistati tra dicembre 2014 e giugno 2015 tramite sms o app, con dati in continua crescita mese dopo mese.

In particolare, la vendita via sms senza utilizzo di carta di credito disponibile dal 24 marzo 2015, ha registrato un vero e proprio boom tra milanesi, turisti e city users: se ad aprile sono stati 10.000 i biglietti venduti con questa modalità, a giugno si è arrivati a quota 64.000, per un totale di 125.000 titoli di viaggio in 3 mesi.

Anche l’acquisto tramite l'app di Atm ha conosciuto una crescita costante, passando dai 5.000 biglietti di dicembre 2014, primo mese di attivazione, ai quasi 30.000 dello scorso giugno, per un totale di 101.000 ticket "virtuali" in 7 mesi.

E sono già tantissimi anche gli utenti 2.0 che utilizzano il QR Code, la tecnologia che da maggio 2015 consente di aprire i tornelli della metropolitana tramite il cellulare di nuova generazione, senza bisogno di stampare il titolo di viaggio. In due mesi le validazioni tramite app sono state 77.000, quelle via sms quasi 30.000.

"Milano è una città ancora più smart grazie a queste innovazioni che garantiscono un accesso al trasporto pubblico sempre più comodo e veloce - sottolinea l'assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran -. Atm in questi mesi di Expo sta dimostrando di saper offrire un servizio efficiente per milanesi e turisti, all'altezza delle grandi città europee".


giovedì 23 luglio 2015

Viabilità: La Milano ciclabile

Tutta la Milano ciclabile in una mappa. Anzi due. Sono quelle realizzate per il Comune da Nexive e messe a disposizione dei cittadini gratuitamente nei principali punti di riferimento della città. La prima disegna la rete ciclabile di tutta Milano, la seconda, tascabile, delinea gli itinerari per raggiungere Expo dal centro.

Da piazza San Marco alla Ciclovia della Martesana, da Melchiorre Gioia all’Arco della Pace, dalla Centrale al Duomo, da Affori a Garibaldi, da Porta Romana all’Abazia di Chiaravalle, la mappa di “Milano in Bicicletta”, stampata in 30.000 copie bilingue e scaricabile alla pagina http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/mobilita/Milano_bici/Milano_amica_biciclette ) , riporta preziose informazioni sulle piste ciclabili (differenziandole in bidirezionali, monodirezionali e percorsi nei parchi), segnala le stazioni del bike sharing, indica dove trovare artigiani e negozi specializzati per riparazioni e vendite, propone itinerari cicloturistici e ricorda alcune regole di comportamento per la sicurezza stradale.

La mappa tascabile invece, disponibile in 200.000 copie bilingue e scaricabile alla paginahttp://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/mobilita/Milano_bici/Pedalare_citta/Arrivare_EXPO_in+bicicletta , delinea i due itinerari possibili per raggiungere l’Expo dal centro città, evidenziando anche in questo caso le stazioni di Bikemi presenti lungo il tragitto. Il primo percorso parte da via Dante e prosegue lungo i controviali di corso Sempione e viale Certosa, per finire in via Gallarate. Il secondo, la “Greenroute”, con partenza sempre da via Dante, consente di utilizzare piste ciclabili e percorsi ciclopedonali protetti in buona parte del tracciato: da Corso Sempione devia su Domodossola e prosegue su via Gattamelata, Portello, via de Gasperi, via Cechov e via Borsa. Entrambi i percorsi arrivano al Gate di Cascina Merlata, dove sono disponibili 84 stalli per bici private e 7 per il bike sharing.



Le due mappe sono state distribuite presso gli infopoint del Comune di Milano e di EXPO, i musei comunali, le sedi di Confcommercio e Assolombarda, i consigli di zona, le principali ciclofficine, i rivenditori di bici e le associazioni di ciclisti urbani.

“Grazie a queste mappe milanesi, city users e turisti potranno scoprire che ci sono tanti percorsi nuovi che si possono fare in bicicletta in sicurezza rispetto a qualche anno fa– ha sottolineato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran -. Continuiamo a lavorare affinché Milano sia sempre più una città a misura di bici, anche perché sono sempre di più i cittadini che scelgono le due ruote per i propri spostamenti quotidiani, anche grazie alla diffusione del bike sharing”.

“Nexive ha prontamente colto la possibilità di poter collaborare con il Comune – ha dichiarato Luca Palermo, Amministratore Delegato Nexive - che reputiamo una delle amministrazioni più attente e sensibili agli argomenti ambientali. Il lavoro che si sta portando avanti per rendere Milano una città sempre più a misura di ciclisti non può far altro che inorgoglirci in quanto siamo l’unico operatore postale che consegna ancora ogni giorno la corrispondenza in bicicletta. Sapere che la città è attiva ed offre nuovi itinerari in piena sicurezza ci soddisfa e ci stimola ad essere sempre più un’azienda “bike friendly”.

Prosegue dunque l’impegno di questa Amministrazione per lo sviluppo di una città a misura di bicicletta, per cui negli ultimi 4 anni sono stati investiti oltre 20 milioni di euro, anche per lo sviluppo delle zone 30. Ad oggi a Milano sono 182 i km di itinerari ciclabili, quasi il triplo rispetto a 10 anni fa. Tra gli ultimi tratti realizzati si ricordano le piste di viale Tunisia, via Verdi, passerella di via Breda, passerella via Padova-via Palmanova, il tragitto Lodi-Abazia di Chiaravalle, oltre al completamento dell'itinerario della Greenroute verso Expo. Al termine dell’Esposizione Universale partiranno i lavori sui tragitti Cadorna-Amendola, Repubblica-Montesanto e Corso Venezia-San Babila.

E’ inoltre in corso la posa di 750 nuove rastrelliere in tutta la città: da marzo ad oggi ne sono state posate circa 350, tra Cascina Merlata, Foro Bonaparte, Corso Garibaldi, viale Monza, via Pisacane, piazzale Istria, viale dell'Innovazione, via Filzi, piazza Meda. Un altro centinaio, tra Affori, Corso Lodi, via dell'Arcadia, via Pini, viale Zara, via Padova, Goia, saranno posate entro l’estate. Infine le stazioni di BikeMi, il servizio di bike sharing che ad oggi può contare su una flotta di 4600 biciclette tra tradizionali e a pedalata assistita, hanno raggiunto quota 251, con le aperture, proprio oggi, di Piazzale Lotto, Accursio-Portello e Marussing-Castelvetro.

martedì 21 luglio 2015

Trasporti - Numero unico per i taxi

Prove generali per il numero unico dei taxi milanesi. Dopo l’avvio del coinvolgimento dei tassisti parte infatti anche una prima fase di apertura agli utenti attraverso la nuova app per smartphone “Milanointaxi” e il numero 02.7777, con i quali sarà possibile prenotare il veicolo più vicino riducendo i tempi di attesa.

Per partecipare alla fase di test basta inviare una mail all’indirizzo milanointaxi@comune.milano.it.

L’utente riceverà un link attraverso il quale scaricare in anteprima l’app e potrà iniziare ad utilizzarla per organizzare i propri spostamenti in taxi.

“È importante che i cittadini possano partecipare a questa fase di test– sottolinea l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran - da un lato perché potranno iniziare ad abituarsi ad una nuova modalità di prenotazione pratica e veloce, dall’altro perché ci aiuterà a capire i margini di miglioramento per il buon funzionamento dell’app. Siamo certi che per settembre riusciremo a partire ufficialmente con il servizio” .

Proprio oggi parte anche la fase di incontri tra il Comune di Milano e gli oltre 400 tassisti che fino ad ora hanno aderito al servizio del numero unico che ha l'obiettivo di coinvolgere tutti i titolari di licenza. I conducenti riceveranno tutte le informazioni sull’utilizzo dell’applicazione, un manuale di istruzioni e un pin identificativo per avviare la registrazione e iniziare ad utilizzarla.

I meccanismi dell’app sono molto semplici e intuitivi, sia per gli utenti che per i conducenti. Il cliente che aprirà “Milanointaxi” verrà immediatamente localizzato dal nuovo software realizzato da Fastweb, che individuerà il veicolo più prossimo al posteggio taxi più vicino e invierà un segnale allo smartphone del tassista. Nel momento in cui quest’ultimo darà conferma della sua disponibilità a effettuare il servizio, l’utente riceverà un sms con le indicazioni sul tempo di attesa e il numero del taxi in arrivo. Oltre al numero 02.7777 e all’app, da settembre sarà possibile prenotare il taxi anche tramite il sito internet dedicato.


venerdì 17 luglio 2015

Zona Loreto - I lavori per la centralina in Via Benedetto Marcello

Partiti da qualche settimana i lavori tanto necessari e tanto discussi sull'adeguamento della centralina per l'energia elettrica di via Benedetto Marcello.
Si tratta di un intervento necessario e urgente per mettere in sicurezza la rete elettrica della zona e per scongiurare rischi di black-out come aveva specificato A2A.
Le polemiche erano scoppiate a riguardo del taglio di alcuni alberelli che si trovavano ai lati del fabbricato in stile liberty al centro della via. Si è cercato di rivedere comunque il progetto in modo di ridurre l'impatto ambientale il più possibile e una volta ultimati i lavori saranno ripiantati nuovi alberi e verranno effettuate la sistemazione del porfido lungo i marciapiedi (da troppo tempo dissestato) e la messa a dimora di nuove panchine, oltre a un intervento migliorativo per il campo giochi.









martedì 14 luglio 2015

Zona Darsena - Una caffetteria affacciata sulla Darsena

Nuova vita per uno degli spazi più rappresentativi della rinnovata Darsena. Sono state approvate dalla Giunta le linee di indirizzo per l’affidamento della struttura di circa 160 mq che attualmente accoglie gli eventi Vodafone e che, dal prossimo mese di novembre, ospiterà un’attività di somministrazione di cibi e bevande nel segno della qualità Made in Italy.

“Un provvedimento che permette la realizzazione di uno spazio dedicato alla somministrazione di alimenti e bevande in una delle posizioni 'più panoramiche' della Darsena, per valorizzare, con gusto ed eleganza, l’immagine di uno dei luoghi 'simbolo' di Milano”, commenta l’assessore al Commercio, Attività produttive Franco D’Alfonso che prosegue: ”Il progetto di gestione dovrà essere in grado di contribuire, insieme alle altre attività già presenti nell'area, alla valorizzazione del contesto urbano rendendolo ancor più piacevole e fruibile da parte della cittadinanza e dei moltissimi turisti che, sempre più numerosi, frequentano il vecchio porto milanese”.

Lo spazio si trova all’interno dell’isola pedonale della nuova Darsena, all’altezza di viale Gabriele D’Annunzio, e si compone di una struttura di circa mq. 120 cui si aggiungono circa mq. 47 di porticato.

La struttura sarà affidata a un unico operatore economico, sia esso un soggetto singolo, un’impresa, un consorzio o un raggruppamento temporaneo d’imprese, un ente, un’associazione o fondazione, per un periodo di 6 anni con un canone a base di gara di 42mila euro.

Gli interessati dovranno sviluppare un progetto per l’allestimento degli spazi (arredi, attrezzature, logistica ecc.) nonché per la gestione delle attività svolte, non solo quelle tipiche legate alla somministrazione, ma anche quelle destinate alla realizzazione di iniziative culturali/aggregative che siano coerenti e compatibili con la vocazione sociale, commerciale e aggregativa della nuova Darsena.

Il bando di gara, e tutte le informazioni relative all’immobile, saranno disponibili da fine luglio nella sezione bandi e gare del portale www.comune.milano.it



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