Ripa di Porta Ticinese è stata recentemente pedonalizzata nel tratto che si estende dal ponte di Via Valenza fino a Via Pasquale Paoli, aggiungendo così un altro "tassello" alla porzione già resa pedonale qualche anno fa verso la Darsena. Ma questa nuova chiusura definitiva al traffico parrebbe non essere ancora sufficientemente segnalata, dal momento che - oggi, ad esempio - passeggiando per una manciata di minuti lungo quel tratto, ben quattro autovetture hanno impegnato la carreggiata fino a Via Paoli, salvo poi dover fare dietrofront perché ovviamente impossibilitate a proseguire per Via Argelati e Piazza Arcole.
Confidiamo che questa scarsità di segnaletica sia soltanto temporanea e che cartelli adeguati siano in arrivo.
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martedì 1 settembre 2015
Zona Lazzaretto - Prosegue la riqualificazione per largo Bellintani
Siamo ritornati a vedere come procedano i lavori di arredo urbano a Largo Bellintani. Come si vede, l'aiuola centrale è stata smembrata in più parti così da consentire l'attraversamento senza dover calpestare le aiuole, come si è sempre fatto finora e creare uno spazio pubblico più fruibile. Si è iniziato anche ad intervenire sulla parte del sagrato della chiesetta. Mentre i lavori per i restauri alla chiesa per il momento pare ancora fermi. Forse attendono che sia conclusa la sistemazione della piazza.
giovedì 6 agosto 2015
Zona Navigli - la rivoluzione pedonale
Sono state attivate da un mese circa, le nuove vie pedonali nell'area dei Navigli, Ripa di Porta Ticinese (tra via Fumagalli/Valenza e via Barsanti, più via Autari e via Barsanti, tra via Paoli e via Valenza) e via Gola (tra Alzaia Naviglio Pavese e via Pichi), sono iniziati anche i lavori di adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale. Sicuramente qualche sorpreso e sbdato automobilista lo si incrocia ancora soprattutto nel tratto di via Paoli, dove sono stati sistemati dei piloni in pietra e un grande cartello di divieto d'accesso. La nuova zona pedonale se funzionerà e non creerà problemi viabilistici, nel prossimo futuro dovrà sicuramente essere sistemata, soprattutto togliendo quelle rotaie dei tram ora ingombranti e pericolose, specie per chi va in bici lungo la Ripa di Porta Ticinese.
La storia della progressiva trasformazione dei Navigli in zona dedicata prevalentemente alla mobilità dolce è iniziata nel 1996 con la pedonalizzazione dell’Alzaia Naviglio Grande (tra viale Gorizia e via Corsico e tra via Casale e via Valenza) e di vicolo dei Lavandai. Nel 2012 vennero poi create una nuova area pedonale e una Ztl in più vie tra il Naviglio Grande e il Pavese. Nel 2013, infine, la Ztl fu ulteriormente ampliata con due nuove vie.
La storia della progressiva trasformazione dei Navigli in zona dedicata prevalentemente alla mobilità dolce è iniziata nel 1996 con la pedonalizzazione dell’Alzaia Naviglio Grande (tra viale Gorizia e via Corsico e tra via Casale e via Valenza) e di vicolo dei Lavandai. Nel 2012 vennero poi create una nuova area pedonale e una Ztl in più vie tra il Naviglio Grande e il Pavese. Nel 2013, infine, la Ztl fu ulteriormente ampliata con due nuove vie.
giovedì 9 luglio 2015
Zona Scala - La nuova Piazza della Scala
E’ il gruppo di progettisti guidato dal trentunenne Pierpaolo Tonin, di Castelfranco in provincia di Treviso, il vincitore del Concorso internazionale di idee per valorizzare Piazza Scala, promosso dal Comune di Milano, su proposta e in accordo con Intesa Sanpaolo, per il quale sono pervenute 209 proposte dall’Italia e dall’estero.
L’annuncio è stato dato dal Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e dal Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo prof. Giovanni Bazoli. Alla presentazione dei progetti sono intervenuti anche il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e la rappresentante della Commissione Giudicatrice prof. Ornella Selvafolta
Per la scelta finale, la Commissione giudicatrice, composta da rappresentanti del Comune di Milano, di Intesa Sanpaolo e dell’Ordine degli Architetti, ha scelto 6 progetti, di cui 4 premiati. E solo questa mattina sono stati svelati i nomi dei premiati, quando è stato associato il codice dei progetti selezionati ai gruppi di progettisti che li hanno realizzati. Al vincitore è stato riconosciuto un premio di 12mila euro. Al 2° classificato è stato assegnato un rimborso spese pari a 5mila euro. Al 3° e al 4° classificato 2.500 euro ciascuno.
Il progetto vincitore si è distinto, come riporta la motivazione, “per la qualità complessiva del disegno, l’attenzione al contesto urbano, il rispetto delle indicazioni del bando e la ragionevolezza delle soluzioni prospettate per il traffico urbano. La proposta assume come elemento determinante l’analisi urbana, concentrandosi sull’articolazione del sistema di flussi e di vuoti costituito dalle vie e dalle piazze di quest’ampia parte del centro storico di Milano.
Piazza della Scala, piazza del Duomo, piazza S. Fedele, Piazza Belgioioso, via Filodrammatici e piazza Ferrari sono riguardati come un’unica configurazione ambientale […] Basato sull’idea di togliere più che di aggiungere, il progetto suggerisce dunque una linea di manutenzione, ispirata alla progressiva limitazione del traffico veicolare e alla creazione di un’estesa area a pedonalità privilegiata, in modo da assicurare l’effettiva continuità tra i vari ambiti […] L’idea di fondo è quella di una piazza come hub “vuoto” che raccoglie e indirizza i flussi del turismo culturale nelle direzioni delle numerose istituzioni disseminate nel suo più vasto intorno”.
“Piazza Scala è un simbolo milanese - ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia - un insieme di storia, di bellezza, di arte che contiene epoche diverse in un sistema armonico, che ha bisogno di essere ancora più valorizzato. Un luogo che non è solo architettura, ma punto di ritrovo di milanesi e turisti. Mi piace sottolineare che a vincere sia stato un gruppo guidato da un trentunenne. Il progetto vincitore racchiude la promozione di tutti questi aspetti a partire dalla valorizzazione dei monumenti e delle funzioni culturali, un progetto che vede come punto di forza la tutela e la conservazione del patrimonio storico e architettonico. Ringrazio Intesa Sanpaolo per la aver costruito insieme a noi questo Concorso di Idee e ringrazio tutti coloro che hanno partecipato. Abbiamo raggiunto il primo obiettivo che ci eravamo prefissati, promuovere e attivare un dibattito serio e approfondito sulla valorizzazione di Piazza Scala che ha avuto una grandissima partecipazione di progettisti italiani e stranieri”.
Il progetto vincitore è stato realizzato dal gruppo di progettisti guidato da Pierpaolo Tonin e composto da Graziano Cavallini, Paola Franceschi, Giacomo Gatto e Davide Vernocchi.
Il 2° progetto classificato è stato realizzato da Giovanni Calzà (Milano), Emanuele Genuizzi, Giovanni Banal e Matteo Busa.
Il 3° progetto classificato è stato realizzato da Cristian Undurraga (Cile), progettista del Padiglione del Cile a Expo, insieme a Laura Signorelli, Stefano Rolla, Michele Zambetti e Leonardo Valdes Silva.
Il 4° progetto classificato è stato realizzato da Fernando Cesar Mosca (Argentina), Juan Manuel Balsa, Amelia Mariano, Emilia Mitrovic, Ksenia Puzakova e David Sebastian Coffio.
Si tratta del primo Concorso di Idee lanciato dal Comune di Milano attraverso la piattaforma digitale “Concorrimi”, sviluppata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti (www.piazzascala.concorrimi.it). Fino a oggi la piattaforma era stata utilizzata per Concorsi di Progettazione, come ad esempio il Cavalcavia Bussa e il Centro Civico all’Isola.
Per la scelta finale, la Commissione giudicatrice, composta da rappresentanti del Comune di Milano, di Intesa Sanpaolo e dell’Ordine degli Architetti, ha scelto 6 progetti, di cui 4 premiati. E solo questa mattina sono stati svelati i nomi dei premiati, quando è stato associato il codice dei progetti selezionati ai gruppi di progettisti che li hanno realizzati. Al vincitore è stato riconosciuto un premio di 12mila euro. Al 2° classificato è stato assegnato un rimborso spese pari a 5mila euro. Al 3° e al 4° classificato 2.500 euro ciascuno.
Il progetto vincitore si è distinto, come riporta la motivazione, “per la qualità complessiva del disegno, l’attenzione al contesto urbano, il rispetto delle indicazioni del bando e la ragionevolezza delle soluzioni prospettate per il traffico urbano. La proposta assume come elemento determinante l’analisi urbana, concentrandosi sull’articolazione del sistema di flussi e di vuoti costituito dalle vie e dalle piazze di quest’ampia parte del centro storico di Milano.
Piazza della Scala, piazza del Duomo, piazza S. Fedele, Piazza Belgioioso, via Filodrammatici e piazza Ferrari sono riguardati come un’unica configurazione ambientale […] Basato sull’idea di togliere più che di aggiungere, il progetto suggerisce dunque una linea di manutenzione, ispirata alla progressiva limitazione del traffico veicolare e alla creazione di un’estesa area a pedonalità privilegiata, in modo da assicurare l’effettiva continuità tra i vari ambiti […] L’idea di fondo è quella di una piazza come hub “vuoto” che raccoglie e indirizza i flussi del turismo culturale nelle direzioni delle numerose istituzioni disseminate nel suo più vasto intorno”.
Il progetto vincitore è stato realizzato dal gruppo di progettisti guidato da Pierpaolo Tonin e composto da Graziano Cavallini, Paola Franceschi, Giacomo Gatto e Davide Vernocchi.
Il 2° progetto classificato è stato realizzato da Giovanni Calzà (Milano), Emanuele Genuizzi, Giovanni Banal e Matteo Busa.
Il 3° progetto classificato è stato realizzato da Cristian Undurraga (Cile), progettista del Padiglione del Cile a Expo, insieme a Laura Signorelli, Stefano Rolla, Michele Zambetti e Leonardo Valdes Silva.
Il 4° progetto classificato è stato realizzato da Fernando Cesar Mosca (Argentina), Juan Manuel Balsa, Amelia Mariano, Emilia Mitrovic, Ksenia Puzakova e David Sebastian Coffio.
Si tratta del primo Concorso di Idee lanciato dal Comune di Milano attraverso la piattaforma digitale “Concorrimi”, sviluppata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti (www.piazzascala.concorrimi.it). Fino a oggi la piattaforma era stata utilizzata per Concorsi di Progettazione, come ad esempio il Cavalcavia Bussa e il Centro Civico all’Isola.
Nel caso in cui il Comune di Milano procedesse a ulteriori sviluppi progettuali finalizzati alla valutazione della praticabilità e fattibilità degli interventi ipotizzati, si affiderà al vincitore del Concorso l’incarico per le successive fasi di approfondimento.
lunedì 29 giugno 2015
Cultura: gli spazi per gli artisti di strada
Milano è sempre più una città amica dell’arte di strada. Arrivano a ben 240 le postazioni disponibili per chiunque si iscriva alla piattaforma Strad@perta, attivata nel marzo 2013.
La giunta ha approvato la creazione di 26 nuovi spazi in tutta la città, venendo incontro alla esplicita richiesta delle zone per animare sempre più vie e quartieri.
Da piazza XXIV maggio a piazza Gae Aulenti, da Rimembranze di Lambrate a piazza Gino Valle al Portello.
In più, vengono modificati gli ‘slot’ per le esibizioni degli artisti lungo l’asse del centro Duomo-San Babila, portando da quattro a cinque le fasce orarie prenotabili e riducendo da tre a due ore il tempo massimo per ogni singola esibizione, consentendo così a più artisti la possibilità di esprimersi nel cuore della città .
Oggi sono oltre 2mila gli artisti iscritti a ‘Strad@perta’ divisi tra ‘espressioni artistiche’ (senza compensi fissi, ad esempio, musicisti, giocolieri, clowns) e ‘mestieri’ (pittori, scultori, ritrattisti,truccatori).
“Abbiamo risposto alla richiesta dei Consigli di Zona che chiedevano di poter allargare l’offerta dell’arte di strada – dichiara l’assessora al Tempo Libero, Benessere e Qualità della Vita – diffondendola il più possibile. Al tempo stesso modifichiamo la programmazione delle esibizioni lungo l’ambitissimo asse del centro venendo incontro sia alle crescenti richieste degli artisti stessi sia a beneficio di tutti coloro che lavorano e operano lungo quelle vie e che chiedono giustamente più varietà nell’arco della giornata. Fino a tre anni fa era impensabile che Milano sarebbe diventata uno dei punti di riferimento per l’arte di strada europea, e non solo. Oggi è una realtà, un dato di fatto acquisito. E questo ci riempie di orgoglio.
Ecco l’elenco delle nuove postazioni:
Zona 5
- via Ascanio Sforza angolo via Lagrange,
La giunta ha approvato la creazione di 26 nuovi spazi in tutta la città, venendo incontro alla esplicita richiesta delle zone per animare sempre più vie e quartieri.
Da piazza XXIV maggio a piazza Gae Aulenti, da Rimembranze di Lambrate a piazza Gino Valle al Portello.
In più, vengono modificati gli ‘slot’ per le esibizioni degli artisti lungo l’asse del centro Duomo-San Babila, portando da quattro a cinque le fasce orarie prenotabili e riducendo da tre a due ore il tempo massimo per ogni singola esibizione, consentendo così a più artisti la possibilità di esprimersi nel cuore della città .
Oggi sono oltre 2mila gli artisti iscritti a ‘Strad@perta’ divisi tra ‘espressioni artistiche’ (senza compensi fissi, ad esempio, musicisti, giocolieri, clowns) e ‘mestieri’ (pittori, scultori, ritrattisti,truccatori).
“Abbiamo risposto alla richiesta dei Consigli di Zona che chiedevano di poter allargare l’offerta dell’arte di strada – dichiara l’assessora al Tempo Libero, Benessere e Qualità della Vita – diffondendola il più possibile. Al tempo stesso modifichiamo la programmazione delle esibizioni lungo l’ambitissimo asse del centro venendo incontro sia alle crescenti richieste degli artisti stessi sia a beneficio di tutti coloro che lavorano e operano lungo quelle vie e che chiedono giustamente più varietà nell’arco della giornata. Fino a tre anni fa era impensabile che Milano sarebbe diventata uno dei punti di riferimento per l’arte di strada europea, e non solo. Oggi è una realtà, un dato di fatto acquisito. E questo ci riempie di orgoglio.
Ecco l’elenco delle nuove postazioni:
Zona 5
- via Ascanio Sforza angolo via Lagrange,
- via Ascanio Sforza angolo via Pavia.
Zona 6
- Piazza XXIV Maggio inizio Darsena,
- Darsena lato via D’annunzio 30m dopo Negozio Vodafone
- Darsena lato via D’annunzio .
Zona 8
-via Piero della Francesca angolo via Salvioni (Bullona) ,
- via Piero della Francesca angolo via Poliziano.
- via Piero della Francesca angolo via via Mussi,
- Piazza Gino Valle
Zona 9
- P.za Freud fronte entrata stazione Garibaldi
- P.za Gae Aulenti fronte negozio Sephora dalle h 18.00(
- P.za Gae Aulenti fronte negozio Nike dalle 17.00
- P.za Gae Aulenti angolo negozio Sephora
-P.za Gae Aulenti angolo entrata stazione Garibaldi (mestieri - lettera E dell’allegato),
- P.za Gasparri (espressioni)
- Largo San Dionigi-via Val Maira
- Via A. Oroboni - lato pedonale
Zona 2
- Piazza Duca D’Aosta fronte stazione
Zona 3
-via Benedetto Marcello sul marciapiede di fronte al civico 63 il martedì con limitazioni di esercizio: (uno slot di 3h) ed il sabato (due slot di 3h)
-C.so Buenos Aires angolo via San Gregorio di fronte a Benetton
-C.so Buenos Aires angolo Omboni di fronte a Furla
-P.za Argentina fronte Centro Foto Cine tra le uscite della MM
-P.za Argentina di fronte negozio games 7 , tra il fiorista ed i tavolini del bar
-C.so Buenos Aires angolo via Casati fronte Footlocker
- viale Rimembranze di Lambrate nel vialetto intorno all’area skate in direzione Via Muzio Scevola , solo Sabato e Domenica
-via Conte Rosso Ang. Viale Rimembranze accanto all’edicola di fronte alla scuola, solo Sabato e Domenica
-P.za Argentina vicino alla fontanella di fronte al negozio di Sephora
-P.za Oberdan da fronte gelateria a fronte bar Venice e MM1
Modifiche orari asse Duomo-San Babila:
gli attuali 4 slot orari diurni di 3 ore per esibizione diventano 5 per la durata massima di 2 ore, così suddivisi:
- ore 10-12
- ore 13-15
- ore 16-18
- ore 19-21
- ore 22-24 (slot riservato esclusivamente alle esibizioni non musicali)
Zona 6
- Piazza XXIV Maggio inizio Darsena,
- Darsena lato via D’annunzio 30m dopo Negozio Vodafone
- Darsena lato via D’annunzio .
Zona 8
-via Piero della Francesca angolo via Salvioni (Bullona) ,
- via Piero della Francesca angolo via Poliziano.
- via Piero della Francesca angolo via via Mussi,
- Piazza Gino Valle
Zona 9
- P.za Freud fronte entrata stazione Garibaldi
- P.za Gae Aulenti fronte negozio Sephora dalle h 18.00(
- P.za Gae Aulenti fronte negozio Nike dalle 17.00
- P.za Gae Aulenti angolo negozio Sephora
-P.za Gae Aulenti angolo entrata stazione Garibaldi (mestieri - lettera E dell’allegato),
- P.za Gasparri (espressioni)
- Largo San Dionigi-via Val Maira
- Via A. Oroboni - lato pedonale
Zona 2
- Piazza Duca D’Aosta fronte stazione
Zona 3
-via Benedetto Marcello sul marciapiede di fronte al civico 63 il martedì con limitazioni di esercizio: (uno slot di 3h) ed il sabato (due slot di 3h)
-C.so Buenos Aires angolo via San Gregorio di fronte a Benetton
-C.so Buenos Aires angolo Omboni di fronte a Furla
-P.za Argentina fronte Centro Foto Cine tra le uscite della MM
-P.za Argentina di fronte negozio games 7 , tra il fiorista ed i tavolini del bar
-C.so Buenos Aires angolo via Casati fronte Footlocker
- viale Rimembranze di Lambrate nel vialetto intorno all’area skate in direzione Via Muzio Scevola , solo Sabato e Domenica
-via Conte Rosso Ang. Viale Rimembranze accanto all’edicola di fronte alla scuola, solo Sabato e Domenica
-P.za Argentina vicino alla fontanella di fronte al negozio di Sephora
-P.za Oberdan da fronte gelateria a fronte bar Venice e MM1
Modifiche orari asse Duomo-San Babila:
gli attuali 4 slot orari diurni di 3 ore per esibizione diventano 5 per la durata massima di 2 ore, così suddivisi:
- ore 10-12
- ore 13-15
- ore 16-18
- ore 19-21
- ore 22-24 (slot riservato esclusivamente alle esibizioni non musicali)
venerdì 26 giugno 2015
Zona Navigli - Via Vigevano da luglio libera dalle auto nei week end
Sarà attiva da venerdì 3 luglio, in via sperimentale per tutti i fine settimana fino al 9 novembre, una nuova zona a traffico limitato sui Navigli. Via Vigevano, che durante i weekend è straordinariamente frequentata sia di giorno sia di sera, grazie alla presenza di tanti esercizi pubblici e come collegamento naturale tra Porta Genova e la Darsena, dalle ore 19 del venerdì fino alle ore 3 del lunedì, potranno transitare solamente residenti e mezzi pubblici.
Questa nuova Ztl fa parte di una delibera approvata oggi dalla Giunta e dedicata alla valorizzazione ulteriore di tutta l’area dei Navigli che, anche grazie alla nuova Darsena e ai lavori di riqualificazione effettuati sul Naviglio Grande, è sempre più frequentata non solamente negli orari della movida. Per questo il Comune di Milano ha dato il via a una nuova trasformazione dell’ambito, che ridefinisce lo spazio dedicato alla pedonalità.
“La zona Navigli cambia giorno dopo giorno grazie al fantastico impatto della rinascita della Darsena e se ci sono più pedoni è naturale che debbano crescere gli spazi a loro dedicati”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “L’impressione per chiunque passerà di qui nei fine settimana sarà quella di una via pedonale, anche se tecnicamente non si tratta di una pedonalizzazione completa, perché sarà consentito a tram, autobus e a chi deve accedere al proprio domicilio di circolare”.
La storia della progressiva trasformazione dei Navigli in zona dedicata prevalentemente alla mobilità dolce è iniziata nel 1996 con la pedonalizzazione dell’Alzaia Naviglio Grande (tra viale Gorizia e via Corsico e tra via Casale e via Valenza) e di vicolo dei Lavandai. Nel 2012 vennero poi create una nuova area pedonale e una Ztl in più vie tra il Naviglio Grande e il Pavese. Nel 2013, infine, la Ztl fu ulteriormente ampliata con due nuove vie.
Con la delibera approvata oggi dalla Giunta si delimiteranno due nuove aree pedonali, in Ripa di Porta Ticinese (tra via Fumagalli/Valenza e via Barsanti, più via Autari e via Barsanti, e tra via Paoli e via Valenza) e in via Gola (tra Alzaia Naviglio Pavese e via Pichi), e saranno modificati alcuni confini dell’attuale Ztl.
In particolare, saranno revocati i tratti di Ztl in via Borsi, tra via Segantini e via Pichi, e in via Pichi, tra via Borsi e via Darwin. Inoltre, pur conservandone la delimitazione di zona a traffico limitato sarà esteso l’orario di validità dalle 00.00 alle 24.00 di tutti i giorni dell’anno per via Fumagalli (con la disciplina attuale è dalle 20 alle 7), che avrà uscita esclusivamente su via Argelati.
Infine, la delibera conferma l’area pedonale su Alzaia Naviglio Grande (tra via Corsico e via Casale), via Corsico, via Casale, Ripa di Porta Ticinese (tra viale Gorizia e via Paoli), Alzaia Naviglio Pavese (tra viale Gorizia e via Darwin) e via Magolfa (tra via Fusetti e Alzaia Naviglio Pavese). Confermata anche la Ztl serale (dalle 20 alle 7 di tutti i giorni dell’anno) in via Paoli, via Magolfa (tra via Segantini e via Fusetti), via Fusetti, via Argelati (tra via Fusetti e piazza Arcole), via Gola (tra via Segantini e via Pichi), via Borsi (tra via Pichi e Alzaia Naviglio Pavese) e via Pichi (tra via Borsi e fine via).
Questa nuova Ztl fa parte di una delibera approvata oggi dalla Giunta e dedicata alla valorizzazione ulteriore di tutta l’area dei Navigli che, anche grazie alla nuova Darsena e ai lavori di riqualificazione effettuati sul Naviglio Grande, è sempre più frequentata non solamente negli orari della movida. Per questo il Comune di Milano ha dato il via a una nuova trasformazione dell’ambito, che ridefinisce lo spazio dedicato alla pedonalità.
“La zona Navigli cambia giorno dopo giorno grazie al fantastico impatto della rinascita della Darsena e se ci sono più pedoni è naturale che debbano crescere gli spazi a loro dedicati”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “L’impressione per chiunque passerà di qui nei fine settimana sarà quella di una via pedonale, anche se tecnicamente non si tratta di una pedonalizzazione completa, perché sarà consentito a tram, autobus e a chi deve accedere al proprio domicilio di circolare”.
La storia della progressiva trasformazione dei Navigli in zona dedicata prevalentemente alla mobilità dolce è iniziata nel 1996 con la pedonalizzazione dell’Alzaia Naviglio Grande (tra viale Gorizia e via Corsico e tra via Casale e via Valenza) e di vicolo dei Lavandai. Nel 2012 vennero poi create una nuova area pedonale e una Ztl in più vie tra il Naviglio Grande e il Pavese. Nel 2013, infine, la Ztl fu ulteriormente ampliata con due nuove vie.
Con la delibera approvata oggi dalla Giunta si delimiteranno due nuove aree pedonali, in Ripa di Porta Ticinese (tra via Fumagalli/Valenza e via Barsanti, più via Autari e via Barsanti, e tra via Paoli e via Valenza) e in via Gola (tra Alzaia Naviglio Pavese e via Pichi), e saranno modificati alcuni confini dell’attuale Ztl.
In particolare, saranno revocati i tratti di Ztl in via Borsi, tra via Segantini e via Pichi, e in via Pichi, tra via Borsi e via Darwin. Inoltre, pur conservandone la delimitazione di zona a traffico limitato sarà esteso l’orario di validità dalle 00.00 alle 24.00 di tutti i giorni dell’anno per via Fumagalli (con la disciplina attuale è dalle 20 alle 7), che avrà uscita esclusivamente su via Argelati.
Infine, la delibera conferma l’area pedonale su Alzaia Naviglio Grande (tra via Corsico e via Casale), via Corsico, via Casale, Ripa di Porta Ticinese (tra viale Gorizia e via Paoli), Alzaia Naviglio Pavese (tra viale Gorizia e via Darwin) e via Magolfa (tra via Fusetti e Alzaia Naviglio Pavese). Confermata anche la Ztl serale (dalle 20 alle 7 di tutti i giorni dell’anno) in via Paoli, via Magolfa (tra via Segantini e via Fusetti), via Fusetti, via Argelati (tra via Fusetti e piazza Arcole), via Gola (tra via Segantini e via Pichi), via Borsi (tra via Pichi e Alzaia Naviglio Pavese) e via Pichi (tra via Borsi e fine via).
lunedì 22 giugno 2015
Servizi: telecamere per una città più sicura
Al via l’accensione della telecamera nell’area pedonale compresa tra Piazza Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele. Da lunedì 22 giugno l’occhio elettronico, collocato all’incrocio tra vie Hoepli e via Agnello, controllerà sistematicamente il rispetto del divieto di transito, già istituito con una delibera di Giunta dello scorso 19 dicembre, in via Agnello (nel tratto compreso tra via Ragazzi del '99 e piazza San Fedele), via Marino (dall'intersezione con via Ragazzi del '99-via Santa Radegonda-via San Raffaele fino all'area pedonale già esistente di via Marino), via Santa Radegonda (dall'intersezione con via Ragazzi del '99-via Marino-via San Raffaele a piazza del Duomo), via San Raffaele (dall'intersezione con via Ragazzi del '99-via Marino-via Santa Radegonda a piazza del Duomo), via Berchet e via Ugo Foscolo.
Il divieto sarà arrivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La deroga riguarda, oltre naturalmente ai mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine, i residenti, i domiciliati, i veicoli di coloro che hanno disponibilità esclusiva di box o posto auto all’interno dell’area, i veicoli adibiti alla pulizia e alla manutenzione stradale, i veicoli adibiti a traslochi e manutenzioni, i taxi e i veicoli a noleggio con conducente (NCC) non superiori a 9 posti diretti all’interno dell’area pedonale, i veicoli diretti agli alberghi che svolgono attività di car valet. Queste categorie potranno richiedere l’esenzione rivolgendosi all’Ufficio Permessi del Comando della Polizia Locale in via Beccaria 19. Sarà inoltre sempre consentito il transito dei velocipedi, mentre il carico e scarico merci potrà essere effettuato tra le 2 e le 9 del mattino dei giorni feriali, dal lunedì al sabato.
“Questo è un nuovo passo che ci consente di valorizzare un’area di grande passaggio di Milano – commenta l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran -. Le aree pedonali, così come le zone 30, non solo rendono la città più sicura e a misura d’uomo, ma consentono a tutti di poter riscoprire la bellezza di tanti angoli storici magari anche poco conosciuti”.
Un’occasione che riguarderà presto anche un'altra zona molto apprezzabile della città. La Giunta infatti proprio ieri ha dato il via libera alla pedonalizzazione e riqualificazione dell’area di via Buttinone-largo d’Ancona, approvando il progetto presentato dalla Società Magenta Srl. In una prima fase, da attuarsi a breve, si procederà alla pedonalizzazione e chiusura dell’area mediante posa di fioriere, mentre al termine di EXPO, sarà prevista una riqualificazione vera e propria, sempre a carico della Società Magenta Srl, che verrà concordata con l’Amministrazione comunale.
Ad oggi le aree pedonali di Milano coprono una superficie complessiva di 555.773 mq, che comprende, tra gli ultimi interventi, piazza XXIV Maggio, la Darsena, via Ascanio Sforza (pedonalizzata per il periodo estivo nelle ore serali nel tratto compreso tra viale Gorizia e via Conchetta) e Piazza Oberdan, (tra via Tadino e Corso Buenos Aires) dove sono attualmente in corso i lavori di riqualificazione. Cifre simili riguardano le aree sottoposte a limite di velocità veicolare: sono 454.000 i mq in cui si circola a 30 km allora. Poco più di 156.000, infine, i mq di zona a traffico limitato, comprese le ztl di via Lagrange, via Scoglio di Quarto, via Bettinelli e Corso Manusardi istituite contestualmente alla pedonalizzazione temporanea di via Ascanio Sforza.
Lunedì 22, oltre alla telecamera all'incrocio tra le vie Hoepli ed Agnello, verranno attivati anche i varchi di controllo delle corsie riservate di piazza Enrico Bottini e di via Giovanni Battista Viotti, e delle carreggiate riservate di via Giovanni Battista Sammartini, piazza Duca D’Aosta e piazza IV Novembre.
Il divieto sarà arrivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La deroga riguarda, oltre naturalmente ai mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine, i residenti, i domiciliati, i veicoli di coloro che hanno disponibilità esclusiva di box o posto auto all’interno dell’area, i veicoli adibiti alla pulizia e alla manutenzione stradale, i veicoli adibiti a traslochi e manutenzioni, i taxi e i veicoli a noleggio con conducente (NCC) non superiori a 9 posti diretti all’interno dell’area pedonale, i veicoli diretti agli alberghi che svolgono attività di car valet. Queste categorie potranno richiedere l’esenzione rivolgendosi all’Ufficio Permessi del Comando della Polizia Locale in via Beccaria 19. Sarà inoltre sempre consentito il transito dei velocipedi, mentre il carico e scarico merci potrà essere effettuato tra le 2 e le 9 del mattino dei giorni feriali, dal lunedì al sabato.
“Questo è un nuovo passo che ci consente di valorizzare un’area di grande passaggio di Milano – commenta l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran -. Le aree pedonali, così come le zone 30, non solo rendono la città più sicura e a misura d’uomo, ma consentono a tutti di poter riscoprire la bellezza di tanti angoli storici magari anche poco conosciuti”.
Un’occasione che riguarderà presto anche un'altra zona molto apprezzabile della città. La Giunta infatti proprio ieri ha dato il via libera alla pedonalizzazione e riqualificazione dell’area di via Buttinone-largo d’Ancona, approvando il progetto presentato dalla Società Magenta Srl. In una prima fase, da attuarsi a breve, si procederà alla pedonalizzazione e chiusura dell’area mediante posa di fioriere, mentre al termine di EXPO, sarà prevista una riqualificazione vera e propria, sempre a carico della Società Magenta Srl, che verrà concordata con l’Amministrazione comunale.
Ad oggi le aree pedonali di Milano coprono una superficie complessiva di 555.773 mq, che comprende, tra gli ultimi interventi, piazza XXIV Maggio, la Darsena, via Ascanio Sforza (pedonalizzata per il periodo estivo nelle ore serali nel tratto compreso tra viale Gorizia e via Conchetta) e Piazza Oberdan, (tra via Tadino e Corso Buenos Aires) dove sono attualmente in corso i lavori di riqualificazione. Cifre simili riguardano le aree sottoposte a limite di velocità veicolare: sono 454.000 i mq in cui si circola a 30 km allora. Poco più di 156.000, infine, i mq di zona a traffico limitato, comprese le ztl di via Lagrange, via Scoglio di Quarto, via Bettinelli e Corso Manusardi istituite contestualmente alla pedonalizzazione temporanea di via Ascanio Sforza.
Lunedì 22, oltre alla telecamera all'incrocio tra le vie Hoepli ed Agnello, verranno attivati anche i varchi di controllo delle corsie riservate di piazza Enrico Bottini e di via Giovanni Battista Viotti, e delle carreggiate riservate di via Giovanni Battista Sammartini, piazza Duca D’Aosta e piazza IV Novembre.
mercoledì 22 ottobre 2014
Urgente. Gli interventi indispensabili pre-Expo - 7. Piazzale Cantore
Scritto da Luca Chiappini
Continua, dopo una breve pausa, il nostro appuntamento giornaliero in cui segnaliamo luoghi la cui riqualificazione è la priorità più urgente in arrivo di Expo. Gli articoli precedenti:
1. Piazzale di Porta Genova2. Piazza Cordusio
3. Asse delle vie Broletto - Ponte Vetero - Mercato
4. Porta Romana (Piazza Medaglie d'Oro)
5. Piazza Sant'Agostino
6. Piazza Cinque Giornate
Piazzale Cantore
Piazzale Cantore è al crocevia fra alcuni dei "luoghi del degrado" di cui abbiamo parlato finora: fa da giuntura tra Piazza Sant'Agostino, cui è collegata con via Papiniano, e la Stazione di Porta Genova, a cui è collegata mediante Corso Cristoforo Colombo. E' in prossimità della "rifacenda" Darsena, che arriverà a lambire il piazzale per una sezione dei propri lavori, ma al momento non si hanno notizie di progetti concreti di rifacimento dell'area, che un tempo era bellissima e ricca di fascino.
Questo era Piazzale Cantore, un tempo. Il fiume che scorre in primo piano, e che nello sfondo sfocia nella Darsena, è l'Olona. Come egregiamente spiegato da Fabio Amoroso, oggi si fa poco caso all'Olona perché è stato perlopiù interrato - un peccato, perché è probabilmente il principale fiume di Milano, nonostante fiumi, canali, rogge e navigli la città ne conti in gran quantità:
Tanto per cominciare, quindi, un po' di storia: il piazzale, che porta il nome del generale Antonio Cantore, era dunque attraversato dall'Olona, successivamente interrato. All'epoca era a ridosso dei bastioni e del macello pubblico (e dello scalo bestiame, ne abbiamo parlato in occasione di Piazza Sant'Agostino), si chiamava Piazzale Genova. Con la costruzione della stazione di Porta Ticinese (l'odierna stazione di Porta Genova), sorse la necessità di un'apertura nei bastioni: in corrispondenza dell'allora Piazzale Genova (l'odierno P.le Cantore) si creò così Porta Genova, una delle più recenti nella storia di Milano: completata nel 1876, si conservano oggi i due caselli daziari, di cui uno attualmente occupato dal negozio 7 Camice. In seguito, come sappiamo, i bastioni furono demoliti, le nomenclature cambiarono e si creò una gran confusione.
Piazzale Cantore è forse l'emblema per "eccellenza" della confusione toponomastica. Il nome di Piazzale Genova sarebbe senz'altro stato più consono: oltre ad averlo da sempre ricoperto storicamente (la Stazione è successiva, e originariamente si chiamava Stazione di Porta Ticinese), è il luogo dell'effettiva Porta Genova, così come il completamento lato sud di Corso Genova. Essendo però arrivata la stazione, ed avendo assunto il nome di Stazione di Porta Genova, si è creata una gran confusione: la stazione e la metro hanno obbligato a ripensare i nomi, e il "legittimo" Piazzale Genova è diventato Piazzale Cantore.
Piazzale Cantore ha perso quasi tutto:
- ha perso il fiume Olona, relegato sotto l'asfalto (e la bellissima atmosfera che regnava);
- ha perso il proprio nome, nonostante gli spettasse storicamente e di diritto, per darlo ad una piazza ancor più degradata, più distante e senza ragione;
- ha perso i bastioni e ha perso la porta storica.
Gli restano i due bei caselli daziari, così poco valorizzati che la maggior parte della gente, pur passandovi di fronte ogni giorno, ignora si tratti dei caselli di Porta Genova. Come potrebbe essere altrimenti? Nell'immaginario comune, Porta Genova è solo una stazione e il suo squallido piazzale, a qualche centinaio di metri da Piazzale Cantore!
Ma i problemi non sono solo storici: i veri problemi sono piuttosto nell'ordine del decoro e della circolazione automobilistica, pubblica, tranviaria, ciclistica e pedonale.
Prima era così:
Oggi è così:
Dello stato di degrado e confusione avevamo già parlato. Andiamo a ricapitolare i problemi, ricordando l'importanza strategica e infrastrutturale di un piazzale che ha tutte le potenzialità per essere valorizzato, e che deve essere valorizzato, considerato che è a un passo dalla Darsena (in cui si è investito tanto), del cui itinerario è il proseguimento naturale, e a un passo dalla Conca di Viarenna in fase di "riapertura" (il progetto della Conca di Viarenna). Non solo: è attraversato da tram e autobus, ed è a un passo dalla zona più frequentata dalla movida cittadina. Insomma, è uno snodo fondamentale che richiede un intervento, e che chiede di valorizzare almeno la propria viabilità e i caselli di Porta Genova.
Contro. Un oceano di bitume. Possiamo capire la necessità di tenere dei posteggi, ma è incomprensibile l'enorme "bacino" di bitume sul lato sud-ovest della piazza, tra il palazzo Emit-Feltrinelli (storicamente, Fondazione Emilio De Magistris) e i caselli di Porta Genova. Basterebbe un po' di verde in più, e almeno un'area pavimentata su questo lato, per rendere il piazzale più piacevole, decoroso, monumentale. E offrire ai cittadini di riscoprire una piazza che contiene importanti gioiellini storici e architettonici:
Contro. Il disordine dell'"area centrale": un parcheggio che fa da spartitraffico, corsie accumulate, svolte e controsvolte.
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Tanto per cominciare, quindi, un po' di storia: il piazzale, che porta il nome del generale Antonio Cantore, era dunque attraversato dall'Olona, successivamente interrato. All'epoca era a ridosso dei bastioni e del macello pubblico (e dello scalo bestiame, ne abbiamo parlato in occasione di Piazza Sant'Agostino), si chiamava Piazzale Genova. Con la costruzione della stazione di Porta Ticinese (l'odierna stazione di Porta Genova), sorse la necessità di un'apertura nei bastioni: in corrispondenza dell'allora Piazzale Genova (l'odierno P.le Cantore) si creò così Porta Genova, una delle più recenti nella storia di Milano: completata nel 1876, si conservano oggi i due caselli daziari, di cui uno attualmente occupato dal negozio 7 Camice. In seguito, come sappiamo, i bastioni furono demoliti, le nomenclature cambiarono e si creò una gran confusione.
Piazzale Cantore è forse l'emblema per "eccellenza" della confusione toponomastica. Il nome di Piazzale Genova sarebbe senz'altro stato più consono: oltre ad averlo da sempre ricoperto storicamente (la Stazione è successiva, e originariamente si chiamava Stazione di Porta Ticinese), è il luogo dell'effettiva Porta Genova, così come il completamento lato sud di Corso Genova. Essendo però arrivata la stazione, ed avendo assunto il nome di Stazione di Porta Genova, si è creata una gran confusione: la stazione e la metro hanno obbligato a ripensare i nomi, e il "legittimo" Piazzale Genova è diventato Piazzale Cantore.
Piazzale Cantore ha perso quasi tutto:
- ha perso il fiume Olona, relegato sotto l'asfalto (e la bellissima atmosfera che regnava);
- ha perso il proprio nome, nonostante gli spettasse storicamente e di diritto, per darlo ad una piazza ancor più degradata, più distante e senza ragione;
- ha perso i bastioni e ha perso la porta storica.
Gli restano i due bei caselli daziari, così poco valorizzati che la maggior parte della gente, pur passandovi di fronte ogni giorno, ignora si tratti dei caselli di Porta Genova. Come potrebbe essere altrimenti? Nell'immaginario comune, Porta Genova è solo una stazione e il suo squallido piazzale, a qualche centinaio di metri da Piazzale Cantore!
Ma i problemi non sono solo storici: i veri problemi sono piuttosto nell'ordine del decoro e della circolazione automobilistica, pubblica, tranviaria, ciclistica e pedonale.
Prima era così:
Oggi è così:
Dello stato di degrado e confusione avevamo già parlato. Andiamo a ricapitolare i problemi, ricordando l'importanza strategica e infrastrutturale di un piazzale che ha tutte le potenzialità per essere valorizzato, e che deve essere valorizzato, considerato che è a un passo dalla Darsena (in cui si è investito tanto), del cui itinerario è il proseguimento naturale, e a un passo dalla Conca di Viarenna in fase di "riapertura" (il progetto della Conca di Viarenna). Non solo: è attraversato da tram e autobus, ed è a un passo dalla zona più frequentata dalla movida cittadina. Insomma, è uno snodo fondamentale che richiede un intervento, e che chiede di valorizzare almeno la propria viabilità e i caselli di Porta Genova.
Contro. Un oceano di bitume. Possiamo capire la necessità di tenere dei posteggi, ma è incomprensibile l'enorme "bacino" di bitume sul lato sud-ovest della piazza, tra il palazzo Emit-Feltrinelli (storicamente, Fondazione Emilio De Magistris) e i caselli di Porta Genova. Basterebbe un po' di verde in più, e almeno un'area pavimentata su questo lato, per rendere il piazzale più piacevole, decoroso, monumentale. E offrire ai cittadini di riscoprire una piazza che contiene importanti gioiellini storici e architettonici:
L'area di cui stiamo parlando è quella antistante la Coin:
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| Nel rettangolo: l'area che sarebbe da pavimentare, pedonalizzare e mettere in parte a verde. |
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| Ora. |
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| Render di Skymino |
La nostro proposta: considerando che attualmente, per ogni senso di marcia, sui due lati dell'asse Papiniano-D'Annunzio sono presenti ben tre corsie, proponiamo di mantenere queste tre corsie così da consentire la circolazione automobilistica, ma:
1. lo spazio tra Coin, Fondazione De Magistris e Porta Genova, attualmente colata di bitume, viene pavimentato e reso pedonale;
2. Con la sola eccezione di una corsia, sopraelevata e pavimentata, sul lato Coin, ad uso unicamente dei bus e dei taxi;
3. Lo spazio che divide (asse Papiniano-D'Annunzio) i due sensi di marcia, non è più riservato a posteggi a pagamento, ma diventa una lingua di verde attraversata da una pista ciclabile, che si colleghi alla Darsena e ai nuovi itinerari.
L'area da pavimentare e rendere pedonale, con la sola eccezione di una corsia per bus+taxi, e con un po' di verde, è dunque questa:
Al momento invece lo stato in cui la piazza versa è degradato, un enorme parcheggio senza regola:
Non basta, però. Si può decidere di mantenere grossomodo alcune delle funzioni attualmente previste dalla piazza, a patto però di ordinarle al meglio. Ad esempio:
Contro. Sul lato ad angolo con Via Cicco Simonetta, i posteggi sono confusi. Devono essere regolamentati da opportune strisce, e qualche albero non farebbe male:
Proposta, un esempio di come potrebbero essere i posteggi, ben ordinati, viene proprio da Viale Papiniano, all'angolo con Piazzale Cantore:
Contro. Troppi pali, cartelli. Persino una cabina telefonica.
Pro. I caselli di Porta Genova: datati 1876, uno dei pochi lasciti di un'epoca scomparsa. Posti così come sono, tuttavia, sono assai poco valorizzati.
Contro. La pavimentazione: il pavè deve essere spostato sui marciapiedi, le corsie automobilistiche riservate su asfalto, la corsia tranviaria in pavè, le piste ciclabili in asfalto color rosso (ma azzurro in corrispondenza degli attraversamenti).
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| A sinistra: area da rendere pedonale e pavimentare. In rosso: la carreggiata automobilistica da asfaltare. In verde a destra: la corsia tranviaria, da mantenere in asfalto. |
- mantenere tutte le attuali corsie, ma in bitume quelle che ancora non lo sono;
- tenere il pavè solo per i tram;
- rimuovere solo la striscia di parcheggi centrali (quelli sullo spartitraffico tra le corsie, per intenderci) creando una lunga aiuola di prato con pista ciclabile al centro;
- pavimentare e pedonalizzare lo spazio a sud-ovest, in corrispondenza di Porta Genova, attualmente impiegato come grosso marciapiede di catrame e larga fermata di bus;
- risistemare i parcheggi;
- aggiungere qualche panchina in legno;
- ridurre i pali (aggregandoli fra loro, rimuovendo quelli non indispensabili).
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| Le frecce indicano: a sinistra, l'area da pavimentare+pedonalizzare, a destra la corsia da mettere a verde e rendere ciclabile. |
B - 1897, primo cinematografo milanese, il "Casino di Meneghino e Cecca della Reale Cinematografica" - purtroppo dalla vita breve. Il nome fa riferimento alle due principali maschere milanesi della commedia dell'arte. Era un piccolo edificio con torretta panoramica, fatto costruire in occasione della Fiera di Porta Genova da Italo Pacchioni, un gestore che proiettava scene riprese con un’attrezzatura da lui stesso realizzata.
C - 1898, Casa Reininghaus (dal nome del proprietario, un produttore di birra austriaco), progetto di Sebastiano Locati. Un grande edificio multifunzione di sei piani, comprendente il Teatro Birraria Stabilini (café-chantant strutturato su tre piani di proprietà di Emilio Suvini e Luigi Zerboni). L'imponente edificio ospitava anche negozi, un ristorante e una sala da biliardo al piano ammezzato, ed abitazioni ai piani superiori. L'elegante palazzo è stato in seguito rovinato un sopralzo di due piani alquanto discutibile.
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| Casa Reininghaus, ieri |
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| Casa Reininghaus, oggi |
Finora abbiamo proposto un'idea "low cost" (si fa per dire) di possibile sistemazione e dignitazione della piazza.
Infine, dato che ci piace anche fantasticare e che ci brillano gli occhi per come potrebbe essere valorizzato il patrimonio milanese, ecco alcune altre proposte, di attuazione più difficile (ma non impossibile). Chissà che un giorno...
1 - Statua a Cristoforo Colombo
Stiamo parlando della "zona Porta Genova" - Corso Genova da un lato, Corso Colombo dall'altro, Porta Genova al centro. Eppure una statua a Cristoforo Colombo non c'è. A Milano ce n'è solo una, in via Boschetti: ve ne avevamo già parlato. Sarebbe molto più bello e suggestivo se fosse risistemata in Piazzale Cantore, non vi pare? Sarebbe valorizzata e conferirebbe monumentalità al piazzale. Senza contare che sarebbe perfettamente coerente con la toponomastica.
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| Com'è |
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| Come potrebbe essere (e pensatelo con la giusta pavimentazione, la messa a verde, un'aiuola fiorita...) |
Abbiamo detto che Italo Pacchioni, pioniere del cinematografo (realizzò un macchinario a partire dallo studio del cinematografo dei fratelli Lumiere) e fotografo di rilievo nel panorama milanese, aprì in Piazzale Cantore per alcuni anni il primo cinematografo di Milano (vedi foto sopra), in occasione della Fiera di Porta Genova. Pacchioni inoltre aprì nel 1902 uno studio fotografico a Milano, e in seguito altri due: uno ad Abbiategrasso, l'altro a Busto Arsizio.
Almeno una targa commemorativa, dove un tempo sorgeva il suo cinema, ci pare d'obbligo. Preferibilmente corredata da fotografie d'epoca del cinematografo in questione.
Oppure una bella statua di Pacchioni col suo fac-simile cinematografo, che arricchirebbe ulteriormente la piazza.
3 - Restituire un tratto di Olona
L'Olona scorre in questo tratto, come nella maggior parte del suolo milanese, interrato. Una volta però non era così (basti vedere la prima foto di questo articolo). Il tracciato d'acqua sarebbe grossomodo il seguente:
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| A sinistra: l'Olona, che scorre lungo l'attuale Piazzale Cantore. A destra: la Conca di Viarenna. E la Darsena. |
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| Il nuovo canale |
Si è creata troppa confusione nella toponomastica: Piazzale Genova, Corso Genova, Porta Genova, ecc. La stazione è intervenuta a destabilizzare l'equilibrio toponomastico. Considerando che la stazione sarà, nei prossimi anni, probabilmente dismessa, la nostra proposta è di un generale cambio di nomenclatura.
Piazzale Cantore, facendo da centro di Porta Genova e di Corso Colombo e Corso Genova, deve diventare Piazzale Porta Genova (alla memoria del generale può essere certo dedicato un luogo più consono, o una parte della piazza, in una dicitura come "Largo Cantore").
Dov'è presente oggi Porta Genova si deve trovare un nuovo nome: Piazzale Stazione Genova appare datato e oramai quasi fuori luogo. La possibilità:
- un nome in memoria di un importante personaggio milanese;
- un nome in memoria di un'importante episodio storico milanese.
Considerando la memoria del luogo, ad alta vocazione di progresso verso la fine dell'800 e l'inizio del '900, si potrebbe pensare a una sua consacrazione verso il futurismo italiano, tanto legato ai progressi tecnologici, motorizzati e ferroviari. Ad Alberto Giacometti non è dedicato nulla, ad Umberto Boccioni solo uno slargo nei pressi di Certosa, a Marinetti una via privata nei presso del Trotter, solo a Balla è dedicata una via "pubblica", a Trenno.
Il nuovo nome dovrebbe comunque rinominare anche la corrispondente stazione metropolitana.
Per concludere, alcune foto d'epoca:
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| Piazzale Cantore, guardando verso Corso Genova: che bellezza i chioschi e gli espositori pubblicitari dell'epoca! |
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| Fiera di Porta Genova in Piazzale Cantore, fine '800, con ricostruzione scenica del Palazzo Ducale di Venezia |
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| Piazzale Cantore, anni '50 |
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| La Fondazione De Magistris in costruzione, anni '30 |
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| Cinema Vittoria negli anni '50 - uscite laterali su Piazzale Cantore |
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| Piazzale Cantore, angolo Corso Genova, anni '30 |
Vi aspettiamo per leggere l'ottava opera indispensabile pre-Expo, domani!
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Zona Porta Genova
Ubicazione:
Piazzale Antonio Cantore, Milano, Italia
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