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mercoledì 23 settembre 2015

Zona Navigli - Gli arbusti sulle sponde del Naviglio

Lasciare che le piante crescano o tagliarle? Prima di Expo un grande intervento di ristrutturazione e restauro alle sponde del Naviglio Grande ha sistemato (alla bell'e meglio dobbiamo dire noi di Urbanfile) l'Alzaia Naviglio grande, riparando guasti, crolli e ricostruendo belle porzioni di mura. All'epoca avevamo notato che in alcuni casi avevano lasciato dei pezzi di fusto arboreo uscire tra i mattoni della sponda. Perché non eliminarli completamente visto che al momento ci stavano lavorando? Adesso questi piccoli fusti sono cresciuti, così abbiamo un bell'albero di fico che si sta facendo strada davanti al civico 108 Alzaia Naviglio Grande oppure una bella pianta di platano davanti al 46. Per carità, le piante son sempre le benvenute, ma diventando grandi queste faranno, senza alcun dubbio, crollare le sponde come è già successo altre volte. Perché non intervenire prima eliminandole alla radice? Recentemente il fico è stato potato alla base, ma presto si farà largo nuovamente... in una storia infinita.









venerdì 18 settembre 2015

Zona Porta Lodovica - La terra di nessuno dietro l'abside

Dietro alla stupenda (una meravigliosa chiesa così poco conosciuta da turisti e da milanesi) chiesa di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso, chiesa cinquecentesca dalla ricca facciata e dal bellissimo interno, si trova un piccolo giardino. Giardino cintato e tranquillo, così tranquillo che indisturbati teppisti si divertono a scarabocchiare statue e muri del santuario senza alcun rispetto. Ancora una volta quest'usanza da parte di giovani ragazzini (e non) di imbrattare i muri oramai è così radicata che a fatica la si riesce a debellare. Neanche l'essere un monumento costruito nel 1500 basta a farli desistere da usare le bombolette spray.








venerdì 4 settembre 2015

Zona Duomo - Una via per il Cardinal Martini

Il Cardinale Carlo Maria Martini è stato un indimenticabile protagonista della vita della nostra città e per tanti anni guida della Diocesi di Milano.

La sua figura è profondamente amata dai milanesi. Per celebrare il suo ricordo, il Comune ha perciò deciso di dedicargli il tratto di via tra Piazza Duomo e Piazza Diaz (già denominato “Via dell’Arcivescovado”).

“Carlo Maria Martini – ha dichiarato il sindaco Giuliano Pisapia - per oltre vent’anni ha guidato la Chiesa ambrosiana rappresentando per i milanesi un riferimento spirituale e morale. Martini ha amato Milano ed è stato ricambiato perché ha saputo diffondere i valori del dialogo, tra le religioni e tra credenti e non credenti, dell’amicizia tra popoli, della solidarietà”.

“Nei suoi anni milanesi - ha aggiunto il Sindaco - il Cardinale è stato promotore di moltissime iniziative a favore dei più bisognosi e la Casa della Carità, da lui fortemente voluta, ne è solo un esempio. Nel suo magistero la grande cultura dello studioso e del biblista si fondeva con l’impegno concreto e quotidiano per una società più giusta in cui nessuno fosse lasciato solo”.

“Sono moltissimi gli insegnamenti che Martini ci ha donato – ha ricordato Pisapia -, uno in particolare mi sembra sempre più attuale ed è quello per cui ‘chi è orfano della casa dei diritti, difficilmente sarà figlio della casa dei doveri’. Intitolare al Cardinal Martini una via accanto al Duomo, dove è sepolto e dove migliaia di persone gli rendono omaggio, è un doveroso riconoscimento per chi ha certamente segnato la storia di Milano”.

Sono trascorsi solo pochi giorni dal terzo anniversario della sua scomparsa. Martini divenne Arcivescovo di Milano il 29 dicembre 1979 nominato da Giovanni Paolo II, il 6 gennaio 1980 venne consacrato nella Basilica di San Pietro e il 10 febbraio 1980 fece l’ingresso nella Diocesi ambrosiana.


giovedì 3 settembre 2015

Zona Loreto - Cartellopoli la città dei pali: All'angolo tra le vie Plinio e Morgante

Prosegue la nostra piccola ricerca dei peggiori luoghi dove i cartelli stradali sembrano più una foresta metallica che una decente strada cittadina. Ci troviamo all'angolo tra Via Plinio e Via Morgagni, 5 pali in 2 metri quadrati. Possibile che il Comune non riesca a trovare una migliore sistemazione di questi cartelli e pali stradali?





lunedì 3 agosto 2015

Zona Lorenteggio - Vi sembra il modo di piazzare i cartelli?

Via Tolstoj all'angolo con via Giambellino, una serie di cartelli indicatori dovrebbero dare la direzione a chi viaggia, questa è la perfetta sintesi di come siano gestiti i cartelli stradali a Milano. La foto è esplicita.


martedì 7 luglio 2015

Zona Porta Volta - Sono ripresi i lavori al cantiere Ex Enel, ma non era bloccato?

Riceviamo da una nostra lettrice Alice R. una segnalazione che ci pare opportuno pubblicare in modo che gli uffici comunali competenti possano fornire i chiarimenti che riterranno utili a far meglio comprendere quale sia la situazione effettiva relativa alla zona.

Pare infatti che, come si può notare dalle foto,  in Area Ex Enel Porta Volta abbiano iniziato a costruire l'albergo e case residenziali nonostante vi sia una sentenza del Consiglio di Stato - promossa dai residenti - che boccia tutta l'operazione con relativa condanna di Comune e Immobiliare Porta Volta.

Si tratta di un'area di oltre 31mila metri quadrati compresi tra le vie Fioravanti, Procaccini e Ceresio (tra via Paolo Sarpi e il Monumentale)

Noi non abbiamo avuto modo di verificare di persona lo stato dei lavori, sappiamo solo che recentemente è stata montata la gru, ma ci piacerebbe che questa pagina potesse servire ai residenti e al Comune per fornire ai cittadini le proprie versioni dei fatti e fare luce su una questione che ci sembra piuttosto rilevante. 

Zona Porta Magenta - Piantare alberi è proprio un problema in questa città

Lungo Via Meravigli si incontra la piccola Piazza SS. Pietro e Lino. Qui in antichità si trovava una chiesa dedicata ai due santi, demolita nel 1786 durante le soppressioni teresiane. Il ricordo di questo passato lontano rimane solo nel nome del luogo.
Ora la piazza, ai più sconosciuta, è diventata un banale parcheggio in pieno centro.
Pochi anni fa venne sistemato il selciato con cubetti di porfido (sampietrini), senza tuttavia l'inserimento di alcun tipo di alberatura. 
Noi gli alberi li avremmo proprio ben visti invece, magari con qualche panchina al centro. Se i parcheggi in un certo qual senso sono imprescindibili per una grande città, si sarebbe potuto comunque intervenire con l'inserimento di alberi tra gli spazi riservati alle auto, di modo da ingentilire la mestizia di questo angolo cittadino. 

Chissà perché piantare due alberi in centro città è sempre così complicato. Dove non ci si mette il Comune, a volte ci pensa la Sovrintendenza, sostenendo che, dato che questi luoghi non hanno mai avuto alberi, il verde non ha dunque motivo di esserci. Se è per questo, però, neppure le auto esistevano un tempo, ed ora invece ci sono...

Di seguito alcuni veloci fotoritocchi per mostrare la differenza tra la situazione attuale e come la piazzetta apparirebbe con gli alberi..







mercoledì 17 giugno 2015

Zona Portello - Che fine ha fatto il Centro Residenziale per Disabili di piazza Türr

In Piazza Türr nel 2013 venne annunciato l'inizio dei lavori per un Centro Residenziale per Disabili al posto di un bell'edificio preesistente, costruito presumibilmente negli anni sessanta, forse ad uso scolastico (purtroppo non siamo stati in grado di dare informazioni più dettagliate). Un grazioso mosaico rallegra ancora (per poco) la facciata sulla piazza.

La nuova architettura è dell'arch. Francesco Fiorica che prevedeva la demolizione completa della vecchia struttura e la costruzione di un nuovo edificio. Ma il tutto pare ancora fermo da anni, senza più un accenno di inizio lavori, nonostante il cartello annunciasse la consegna del nuovo manufatto per il 2015.








giovedì 11 giugno 2015

Cultura: A breve i Totem a ricordare i Navigli

Ieri sera alla presentazione della fattibilità della riapertura dei navigli storici sono stati presentati anche i Totem che al momento ricorderanno il percorso fatto dai Navigli in centro città. Saranno messi lungo il percorso storico dei totem uguali a quelli istallati ultimamente. Verranno affiancati anche da cartelli, ricchi di foto d'epoca e testi, collocati nelle pensiline di ATM e, se approvati dallo Stato (la segnaletica a terra potrebbe essere fraintesa quindi i tecnici stanno studiando altri metodi per colorare il pavimento), a terra sarà segnato il tracciato del corso d'acqua con dei disegni o onde per evocare il ricordo del percorso storico.








mercoledì 10 giugno 2015

Zona Castello - L'antico pozzo dimenticato

A metà degli anni Novanta venne realizzato il parcheggio sotterraneo Parking Buonaparte e, parallelamente, si svolsero i lavori di restauro dell'adiacente Teatro Dal Verme. Durante gli scavi vennero rinvenuti alcuni interessanti reperti archeologici - voci parlano persino di una struttura romana, ma non siamo riusciti ad averne conferme - e, tra questi, il pozzo freatico oggetto di questo articolo. Per chi non lo sapesse, i pozzi freatici sono quelli attraverso i quali si estrae dal sottosuolo l'acqua di falda.

Il pozzo, realizzato in mattoni pieni, è stato ricostruito all'interno dell'aiuola situata all'incrocio tra Via Puccini e Foro Bonaparte. Una posizione alquanto defilata, tra grossi tronchi di platani, per un oggetto interessante appoggiato però su un brutto basamento in cemento.
Sgomberato il cantiere sul finire degli anni Novanta e aperto finalmente il parcheggio, il nostro pozzo ha iniziato una progressiva caduta nel dimenticatoio. Dopo una ventina d'anni il manufatto è ancora lì, lentamente divorato dal tempo.

Sappiamo bene che non si tratta di un reperto di grande valore e che sia difficile da ricollocare in luoghi migliori; ma il lasciarlo nello stato in cui attualmente versa rischia di diventare un pericolo per la sicurezza, dato che il legno che lo protegge si sta lentamente sfaldando e potrebbe staccarsi e cadere.

Troviamo una soluzione per salvare questo antico pozzo prima che sia troppo tardi.

Ringrazio Stefano Gusmeroli e Carlo M. per le segnalazioni e le foto







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