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venerdì 22 maggio 2015

Zona Certosa - Il Campus e il piazzale della stazione

Alla fermata di Certosa del passante arrivando col treno si arriva in un grande spiazzo senza nome che ha al centro una grande aiuola con una fontana nel mezzo quasi sempre spenta e un edificio caratterizzato da due torri di 10 piani unite da un corpo basso, si tratta del Campus universitario di Certosa in via Mario del Monaco. Lo spiazzo si trova tra le vie Fattori e Filippo Palizzi, tra i quartieri di Musocco, Quarto Oggiaro e Certosa per l'appunto. Il campus e il piazzale sono stati realizzati una decina di anni fa, esattamente nel 2005 per soddisfare gli studenti del vicino politecnico realizzato in Bovisa.

Il piazzale come dicevamo ha al centro un aiuola verdeggiante e una fontana che come da tradizione milanese è quasi sempre spenta, per giunta anche rotta. Un po' più di cura e qualche albero ad alto fusto in più non sarebbero stati male al posto di questo spiazzo così cemento. Magari qualcuno la userebbe un po' di più.













lunedì 10 novembre 2014

Zona Musocco - Piazza Santorre di Santarosa

Ci troviamo nella zona nord ovest di Milano, in quel lembo di terra che pare distante anni luce dalla città vera e propria. Un quartiere fatto di capannoni per stoccaggio e autotrasporti (le autostrade non sono molto distanti), case povere e un mix di autostrade e ferrovie. Pare così lontano che la piazza principale di questo quartiere versa in uno stato di abbandono impressionante.
In Piazzale Santorre di Santarosa troviamo la vecchia sede del comune di Musocco, al civico 10, diventato nel tempo anche Casa del Fascio e ora sede della Croce Verde Sempione e altri servizi sociali, mentre al centro si trova il bellissimo Monumento ai caduti di Musocco inaugurato nel 1924 con i nomi dei caduti del vecchio comune durante la prima guerra mondiale e restaurato nel 2008 (una fascia linee assieme i marmi della parte alta, un restauro un po' approssimativo forse). Il monumento si trova su un marciapiede rivestito in catrame che sborsa dai cordoli e che è stato allargato nel tempo ora ben percepibile, visto che pare sia stato realizzato in modo spiccio.
Purtroppo la rotondità della piazza è stata poco considerata dalle costruzioni realizzate negli anni 70/80 e così da un lato è poco percepibile il semiciclo. Aiuole non curate contornano i marciapiedi laterali e una triste stazione di rifornimento rallegra uno degli spicchi di questa altrimenti graziosa piazza. Sul versante ovest della piazza stanno realizzando una nuova costruzione commerciale e residenziale, speriamo porti un po' di qualità alla piazza.














lunedì 4 agosto 2014

Zona Vialba - Chi progetta le aiuole non capisce i flussi della gente

Spesso chi progetta le aiuole pare non considerare gli eventuali percorsi della gente. Così spontaneamente si creano dei "sentieri" sterrati nelle aiuole. Ecco un esempio in Via Eritrea, dove i pedoni col tempo hanno creato la scorciatoia per l'attraversamento, ignorando il bel marciapiede a loro riservato. Possibile non pensare a queste eventualità?





mercoledì 9 luglio 2014

Zona Certosa - Green Place Viale Certosa 144

Sopralluogo a Certosa 144, l'edificio ecosostenibile costruito lungo viale Certosa, nella periferia nord ovest di Milano.
Questo è quanto scrivono per reclamizzare questo nuovo edificio:


Green Place sviluppa 10.000 mq di uffici, oltre a laboratori, archivi e spazi accessori. L’immobile fa parte del Business District Certosa, periferia nord-ovest di Milano ed è facilmente raggiungibile dalla città grazie alla fitta rete del trasporto pubblico (nelle vicinanze diverse linee di superficie e le stazioni Certosa e Villapizzone). Otto chilometri lo separano da Piazza Duomo.
Entrambi gli aeroporti milanesi sono raggiungibili con facilità, Malpensa è a 40 Km Linate a soli 15.
Green Place presenta una maglia strutturale e serramenti egualmente distribuiti che consentono grande libertà di suddivisione degli spazi.
Il piano tipo dell’immobile può sviluppare fino a 2.813 m2, aspetto interessante e raro per il mercato milanese.
L’edificio si articola su tre corpi attigui serviti da tre ingressi indipendenti.
Scale scenografiche e grandi vetrate sulla corte interna, caratterizzano le hall di ingresso, elemento di connessione tra i corpi. Il piano terra, di grande altezza, ospiterà, oltre alle prestigiose hall, spazi a uso laboratori per circa 1.486 m2.

Molto bella la copertura in bambù delle vetrate poste sul lato sud dell'edificio.














mercoledì 14 maggio 2014

Zona Stephenson - Il "nulla" urbano e le ambizioni di un quartiere

A Milano, a due passi dal futuro sito EXPO, c'è un'appendice di città tutta da disegnare e che fatica a "funzionare", incastrata com'è tra ferrovie e autostrade: è la zona Stephenson, dal nome della via principale che la costituisce. Localizzata tra le aree di Musocco, Garegnano-Certosa, Cascina Merlata e Roserio, concepita in origine come luogo di servizi, è costituita prevalentemente da capannoni e magazzini.

Nel tempo alcune imprese e anche il Comune hanno cercato di dare nuovo respiro a questo pezzetto di città. Venne dapprima costruita la torre dell'Allianz, 18 piani di scarsa originalità ma di sicuro effetto che fanno il verso ai grattacieli internazionali. Sul finire degli anni Ottanta vennero poi costruite le torri Ligresti, lungo Via Polonia e Via privata Val Formazza, i classici "cubotti a specchio" piazzati in vari posti della città. Quindi il nulla, perlomeno fino all'arrivo dell'UCI Cinema, il multisala che per fortuna ha portato un po' di movimento in questo luogo altrimenti desolato.
Finalmente nel 2011 il Boscolo Hotel, oggi B4, coi suoi quasi 100 metri di altezza, la vetta più alta della zona. A seguire altre torri, delle quali la Klima risulta attualmente l'unica terminata. Delle quattro torri di Sky-Building Stephenson, inoltre, solo una è stata ultimata e attende inquilini, mentre tuttora incompiuto resta anche l'Hotel-Stephenson, che da anni ci ricorda la crisi immobiliare ancora in corso. Il resto del quartiere è rimasto in attesa di conoscere il suo futuro: edifici svuotati, terreni sgomberati in mezzo a capannoni, un po' di prostituzione di strada.

Oggi si stanno realizzando due accessi, in realtà preesistenti ma ora riveduti e corretti completamente: da est arriverà la SIN - Strada Interquartiere Nord, attraverso un tunnel che correrà sotto lo svincolo di Viale Certosa, mentre dall'altro lato, verso ovest, verrà ampliato il ponte dell'EXPO che finalmente collegherà la zona con le limitrofe Merlata e Roserio.

L'idea del Stephenson Business District poteva essere niente male, ma forse andava pensata un po' meglio: difficile ad esempio è l'accesso se non con auto. Tutti gli hotel, infatti, forniscono un servizio navetta per accompagnare i turisti nelle varie location di destinazione. Noi il nostro giro l'abbiamo fatto a piedi, arrivando dalla fermata Certosa del Passante Ferroviario, percorrendo via Mambretti e imboccando la serpeggiante Stephenson. Passando sotto la tangenziale si sbuca nel quartiere. Per uscirci, sempre a piedi, abbiamo provato ad attraversare il tunnel pedonale che collega la zona con Via Campanella. Francamente crediamo che questo sia un posto poco rassicurante e capiamo bene perché, nonostante sia a due passi dal sito EXPO, fatichi a decollare.
Forse non basta avere i terreni per trovare soluzioni urbane fortunate.


Le schede su Urbanfie:











































Il ponte in costruzione per l'EXPO



Questa struttura? Rimarrà vicino al ponte nuovo in questo stato?







 Il tunnel pedonale per  via Campanella






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