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venerdì 14 novembre 2014

Zona Chiesa Rossa - Crollata la sponda del Naviglio Pavese

Ieri a causa anche delle forti piogge che hanno imperversato per un'intera settimana la sponda del Naviglio non ha retto ed è collassata nel canale. Il tratto è lungo circa una decina di metri all'altezza di Via Rimini e di fronte a Via Silvio Spaventa. Per fortuna non sono cadute persone e auto, solo disagi al traffico e il problema di ricostruire il muro.

Sarà colpa delle radici dell'albero, mai tenuto sotto controllo, sarà la manutenzione degli argini dei navigli che lascia sempre a desiderare (io vivo la zona dei navigli da decenni e manutenzioni avvengono raramente, solo quando la situazione è grave), sempre più spesso si verificano i crolli alle sponde. Qui il tratto crollato era ancora in muratura come si vede dalle foto. Pensare che questi canali per secoli son stati mantenuti e usati senza così tanto degrado e ora, che in teoria siamo anche meglio attrezzati per interventi di manutenzione, i navigli pare siano sempre un problema anziché una risorsa economica, turistica e culturale. Lungo il tratto cittadino del Naviglio Grande da mesi si stanno riparando le sponde grazie alle vie d'acqua di EXPO, anche se l'intervento, come sempre pare più un tamponamento anziché un vero restauro e consolidamento. Pareti in cemento, pareti in pietra e pareti in mattoni si alternano lungo le sponde, forse, non siamo esperti, ma questo accostamento di materiali, forse, non crea probabili situazioni di infiltrazioni tra le intersezioni? Un lavoro serio ai navigli sarebbe stato ricostruire le sponde come in origine e sostituire ogni intervento moderno, tutto in pietra e mattone, anche più bello esteticamente.

Foto Corriere della Sera






Sotto i lavori alle sponde del Naviglio Grande







martedì 21 ottobre 2014

Zona Navigli - Aggiornamenti su Parco Segantini - Ex-Sieroterapico

Abbiamo fatto un giro attorno al futuro parco Segantini - Ex-Sieroterapico. Partendo da Viale Liguria e terminando in Via Giovanni Segantini nei pressi della piscina Argelati.

Su viale Liguria il muro di cinta è stato abbattuto ed è stata preparata la porzione di parco che collegherà il viale con il cuore del parco, vicino alla roggia Boniforti. Sono stati completati anche gli edifici dove andrà il Nuovo Giorgi, l'Istituto Istruzione Superiore (IIS G. Giorgi). Due edifici collegati, dalla forma particolare e rivestiti in mattonelle.

Mentre il complesso residenziale è stato completato ed è già abitato, sia lungo il viale, sia lungo via  Segantini.

Il parco è ancora in lavorazione, anche se oramai prende sempre più forma. Mentre il boschetto di bambù è stato già realizzato, molto suggestivo devo dire.

Il parco sarà una grande radura verde, costeggiata a ovest dalla Roggia Boniforti, che diventerà un'oasi naturalistica dove troveranno ospitalità germani, aironi grigi e altri animali. Il progetto del parco è stato scritto con il coinvolgimento degli abitanti della zona e delle associazioni ambientaliste, come Lipu e Italia Nostra. Ci saranno poi orti e giardini condivisi in collaborazione con Slow Food, un parco giochi vicino alla piscina Argelati organizzato per fasce di età, un container per realizzare un bar, un'area wifi verso piazza Belfanti, casette per gli uccelli, spazi didattici, e anche un anfiteatro per la musica.
Nel parco cresceranno, fra gli altri, il biancospino, il sambuco e la berretta del prete, e ampi prati fioriti, che favoriranno la presenza di coccinelle, api e farfalle.






Gli edifici del Nuovo Giorgi, l'Istituto Istruzione Superiore (IIS G. Giorgi)















giovedì 25 settembre 2014

Zona Navigli - Prolungata l'area pedonale temporanea di via Ascanio Sforza

L’area pedonale temporanea di via Ascanio Sforza (nel tratto compreso tra via Scoglio di Quarto e via Conchetta) sarà prolungata fino a domenica 2 novembre.
La delimitazione era stata decisa a giugno con scadenza a settembre. La Giunta comunale ha deciso di prorogare i termini, confermando la regolamentazione per il transito e la sosta.

In particolare l’area pedonale vigerà dal lunedì al venerdì, dalle 20 alle 2 del giorno successivo, e il sabato e la domenica dalle 18 alle 2 del giorno successivo.
Saranno consentiti il transito e la sosta ai mezzi di soccorso, di emergenza e di polizia, ai veicoli di supporto a manifestazioni o eventi e alle categorie di veicoli che devono svolgere servizi essenziali nell’area pedonale, alle biciclette.
Il solo transito sarà autorizzato per i mezzi adibiti alla pulizia stradale, i veicoli dei residenti diretti alle proprie abitazioni e dei possessori di box o posto auto all’interno dell’area pedonale.
Transito consentito anche per i residenti o i possessori di box o posto auto nelle vie il cui accesso richiede necessariamente il transito nel tratto pedonale di via Ascanio Sforza.





mercoledì 26 marzo 2014

Zona Navigli - Lavori al Naviglio Pavese

Non solo il Naviglio Grande si sta facendo bello, ma anche il tratto più interessante del Naviglio Pavese è sottoposto a fervidi lavori. Qui si stanno infatti sostituendo le vecchie ringhiere di protezione in ferro con balaustre in pietra, come era in origine.

Nuovo look anche per i due ponti lungo la Via Ascanio Sforza. Costruiti in cemento presumibilmente negli anni Trenta, sono sempre stati preda di mediocri writer e delle loro scritte senza senso. Adesso, in occasione della manifestazione BridgeFest, tenutasi tra il 22 e il 24 marzo scorsi, uno dei due ponti è stato decorato dal noto Pao con altri bravi street artist.

Il Murales di Pao sul ponte di Via Lagrange - Via Gola

Più nello specifico, questo ponte, che collega Via Lagrange a Via Gola, è stato dipinto da quattro artisti milanesi: Marco Teatro, Paolo Pao Bordino, Mork, Alessandro Crowley, mentre quello che collega Via Pavia a Via Borsi tornerà a nuova vita sotto le abili mani di Augustine Kofie (Los Angeles, USA), Teo Moneyless Pirisi (Milano), SeaCreative (Varese) e Andrea Kiv Marrapodi (Roma).  Gli artisti, il cui contributo è assolutamente gratuito, cercheranno di tradurre in arte le emozioni e le storie di chi i Navigli li vive e li abita.

Peccato che gli alberi qui cresciuti nei decenni siano stati rimossi, sia per ragioni di sicurezza sia perché storicamente le sponde del Naviglio non hanno mai avuto piante. La loro presenza era anche a nostro avviso strategica, perché non solo davano un tocco di buon verde alla via, ma aiutavano a nascondere i tanti brutti condomini costruiti negli anni Cinquanta e Sessanta.

Chissà se verrà mantenuto l'attuale manto stradale in catrame. Sarebbe bello se venisse uniformato a quello del Naviglio Grande, proprio in questo periodo sottoposto a lavori di ripavimentazione con pietra.

Auspichiamo anche una ripulitura dei muri dei palazzi, scandalosamente in balia di tag e spray.























La vecchia ringhiera del Naviglio Pavese


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