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mercoledì 7 ottobre 2015

Zona Porta Monforte - M4: la stazione Tricolore

Eccoci in Piazza Tricolore a scattare alcune foto che mostrano lo stato d'avanzamento dei preparativi per il cantiere della M4. Alberi tagliati e primi interventi per lo spostamento dei sottoservizi.

Nell’ambito dei lavori per la realizzazione della futura stazione Tricolore della M4, a partire da mercoledì 7 ottobre il controviale di corso Concordia (lato civici pari, direzione via Guicciardini) verrà temporaneamente chiuso al traffico.

L’accesso al controviale per i veicoli diretti alle proprietà (residenti, esercizi commerciali, ecc.) viene sempre garantito, e la viabilità su corso Concordia, via Guicciardini e via Kramer rimane invariata.

La chiusura temporanea del controviale è necessaria per poter dare avvio alla prima fase di cantierizzazione della stazione, che prevede oltre alla recinzione e messa in sicurezza dell’area, lo spostamento dei sottoservizi. Nei giorni scorsi sono stati distribuiti dei volantini informativi ai residenti della zona.










giovedì 1 ottobre 2015

Zona San Siro - Lo status "sociale" di Via Civitali

Via Matteo Civitali è una via abbastanza lunga da attraversare diversi isolati e quartieri. La cosa incredibile è che riflette anche nell'arredo urbano e nel verde lo status sociale del quartiere che attraversa.




Così all'inizio, all'incrocio con Viale Aretusa, la nostra via ha una graziosa aiuola centrale verdeggiante e decorata con siepi.

Proseguendo, la via costeggia le case popolari di Piazzale Segesta e dopo Via Morgantini, l'aiuola perde il verde in favore di sassi, terra battuta e parcheggi indecenti, giusto per ribadire lo "status sociale" del quartiere più povero.

Proseguendo sempre verso lo Stadio di San Siro, l'aiuola ritorna verde, ma è usata ugualmente come parcheggio. Solo dopo Via Paravia la nostra bella aiuola ritorna verde e grazie al doppio cordolo non viene usata come parcheggio.

Per finire il nostro tour di questa strana strada, dopo l'incrocio con Via Guglielmo Ciardi il verde è ulteriormente deliziato da un bellissimo filare di pioppi neri.

Ci chiediamo perché queste distinzioni, perché non rendere almeno una via uguale in tutto il suo percorso? Sarebbe bello che l'intera via venisse alberata e sistemata come nel tratto finale.













martedì 29 settembre 2015

Zona Bicocca - Gli alberi di Via Chiese

 Tra Via Chiese e Via Friedrich Von Hayek alla Bicocca si trova un'aiuola con percorso pedonale al centro, una sorta di Ramblas. Abbiamo notato con piacere che dopo un anno (il 2014) in cui gli alberi erano seccati quasi tutti, quest'anno sono stati rimpiazzati da nuove piante.






Il dialetto nel giugno dello scorso anno



Zona Porta Tenaglia - Dove piantare alberi: Via Tommaso da Cazzaniga

Via Tommaso da Cazzaniga si trova a lato di Corso Garibaldi, e unisce il corso con Via Legnano. Si tratta di una via creata nel dopoguerra dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e taglia il quartiere zigzagando un poco formando anche una piccola rotonda al centro dove la via carrabile finisce e diventa solo pedonale. Nel tratto percorribile con le automobili, verso Via Legnano, si trova l'edificio scolastico della Scuola Tedesca, mentre sul lato opposto un vecchio caseggiato mostra la lunga facciata un tempo cieca perché incluso tra altri edifici.

Possibile che per rendere questa via un po' più "bella" non si possa piantare un po' di piante da nascondere e riempire i vuoti urbani? Così come la rotonda usata come sempre per parcheggiarvi l'automobile. Non sarebbe più bella verdeggiante con fiori o un albero?

Invece abbiamo una via veramente brutta e mai conclusa.










Zona Bovisa - La bonifica alla "goccia" serve soprattutto per tutelare la salute pubblica

Balducci: “L’area è gravemente contaminata: massimo impegno per salvare gli alberi sani, ma il nostro primo dovere è per tutelare la salute pubblica” 

“Da qualche giorno sono iniziate le operazioni di bonifica dell’area degli ex gasometri della Bovisa. Ed è una meravigliosa notizia, perché questi lavori permetteranno di restituire alla città in piena sicurezza una parte importante del nostro territorio, da decenni completamente interclusa perché gravemente contaminata” sottolinea l’assessore all’Urbanistica del Comune, Alessandro Balducci, replicando alle proteste di alcuni manifestanti riuniti in Piazza Scala. “Cercheremo nell’esecuzione dei lavori di salvaguardare il più possibile gli alberi sani presenti sull’area, ma il nostro primo dovere è nei confronti della salute dei cittadini e del territorio, e faremo tutto il necessario per ridare loro qualità ambientale e urbana, come del resto ci impone la legge”.

Nella zona ex industriale soprannominata la Goccia, dismessa ormai dal 1994, le ripetute analisi effettuate nel corso del procedimento di bonifica hanno infatti rilevato la presenza di metalli pesanti, arsenico, cianuro, idrocarburi ed anche alcuni composti organici cancerogeni. La relazione tecnica dell’agronomo – effettuata per verificare lo stato di salute della vegetazione spontanea sorta sul sito - ha inoltre riscontrato che quasi la metà delle piante sono morte, gravemente malate o specie infestanti.

“L’amministrazione comunale deve fare tutto il necessario affinché i cittadini possano fruire appieno del loro territorio. Dopo questo primo lotto di bonifica di 40mila metri quadrati – conclude Balducci – speriamo che entro un anno possano partire i lavori per un ulteriore lotto altrettanto esteso per la realizzazione di un grande parco pubblico e lo sviluppo di una nuova parte di città”.



Zona Porta Magenta - Santa Maria alla Porta, il "non luogo" rinasce

Lo Studio Maiocchi Patergnani Architetti Associati, si stanno occupando dell'intervento di recupero dell'area posta tra la chiesa di Santa Maria alla Porta e l'edificio di Luigi Caccia Dominioni. Area dimenticata da anni e che finalmente è in fase di recupero.

La cappella barocca del 1704, venne disintegrata durante un bombardamento della Seconda Guerra Mondiale e mai ricostruita, peccato, almeno avessero ricostruito la struttura pavimento e affresco antico della Madonna del Grembiule si sarebbero conservati meglio secondo noi. Comunque sia la Sovrintendenza non ha mai permesso una sua ricostruzione (spiegateci il perché, visto che spesso permette obbrobri senza senso in altri luoghi), pertanto i nostri architetti hanno risolto la sistemazione dell'area come una piazza giardino e che si sostituisce ad un parcheggio per auto sterrato e degradato.

Di seguito le nostre foto aggiornate.













L'area nel 2012, prima dell'inizio dei lavori.




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