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venerdì 18 settembre 2015

Area Metropolitana - La M5 a Monza

Città metropolitana, vuol dire anche coordinare e incrementare i mezzi pubblici nella vasta area urbanizzata attorno a Milano. Così il Comune di Milano ha incaricato i tecnici di MM di effettuare uno studio di fattibilità per prolungare la linea 5 del metrò da Bignami, capolinea attuale della Lilla in direzione Monza Bettola dove incontrerebbe la linea 1 e quindi in un futuro proseguire sino a Monza e oltre per raggiungere la Villa Reale. L'obiettivo è di arrivare a un progetto di massima entro la fine dell'anno per poi andare a caccia di fondi dal governo per finanziare l'opera.



"Credo che questo sia il vero progetto strategico del futuro" - come ha dichiarato l'assessore alla Mobilità di Milano, Pierfrancesco Maran- "forse l'infrastruttura più importante per tutta la Lombardia. Una necessità per la Lilla, che ha bisogno di un deposito, ed una opportunità per collegare bene la prima e la terza città della lombardia, Milano e Monza."

"Vogliamo proseguire nel far crescere le infrastrutture, facendo arrivare la linea Lilla fino al Parco di Monza" perché "parliamo tanto di città metropolitana ma poi c'è bisogno di strutture che ci facciano sentire una sola unica comunità ". Ha proseguito Maran. Del progetto gli amministratori milanesi avevano già parlato al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio durante la Festa del Pd a fine agosto, e il ministro renziano ha confermato l'interesse di Roma, incitando Palazzo Marino ad andare avanti nel percorso che porterà alla realizzazione di un'opera ritenuta strategica.

Si riparte da un vecchio progetto studiato anni fa sempre dalla partecipata del Comune MM. a Bignami alla fermata di Monza Bettola, fermata della M1 che è in fase di completamento e il prossimo anno dovrebbe entrare in funzione.Assieme alla costruenda stazione M1 di Bettola è già stata approntata la stazione di interscambio M5 così che non si debba in futuro scavare di nuovo nello stesso luogo.

 La previsione è proseguire il tracciato zigzagando tra la fitta rete abitativa dei comuni limitrofi di Sesto San Giovanni, Cinisello e Monza e giungere sino al Parco di Monza e alla Villa Reale. Ancora ipotizzate le fermate necessarie, al momento ne sono state pensate 5 o 6 tra le quali Nodo di Bettola, Rondò dei Pini, Ospedale San Gerardo e Parco di Monza/Villa Reale e probabilmente anche Crocetta a Cinisello.

Per il sindaco, Roberto Scanagatti, l'opera è ben vista come ha dichiarato: "è un intervento che noi perseguiamo da tempo, peraltro era già previsto inizialmente. Abbiamo scritto anche al ministro Delrio. Abbiamo messo in moto gli atti necessari per far partire la macchina. L'opera è importante per noi perché servirebbe tutta la Brianza e alleggerirebbe il traffico privato a favore del trasporto pubblico. Andiamo avanti uniti al territorio".

Intanto non solo la Lilla è in attesa di essere prolungata, ma da anni comuni dell'area metropolitana fanno richieste analoghe per i prolungamenti della linea verde e gialla, la prima fino a Vimercate e la seconda fino a Paullo (anche se per quello che riguarda il prolungamento della M3 a Paullo, il CIPE ha appena respinto la richiesta).

Nel frattempo pare, salvo imprevisti, che il 26 settembre si dovrebbe aprire la Stazione Gerusalemme della Lilla.


mercoledì 2 settembre 2015

Area-Urbana Nord-Est - Il Parco della Media Valle del Lambro

Milano si è unita al Parco della Media Valle del Lambro, un oasi ambientale e un parco cittadino ad est della grande conurbazione milanese e monzese.

Creato nel 1992 da una volontà dei comuni di Sesto San Giovanni, Brugherio e Cologno Monzese con l'intento di salvaguardare quel poco che rimaneva di un fiume che per anni era stato deturpato e violentato. Oggi anche il Comune di Milano con una bella fetta, oltre 300 ettari si unisce a questo lembo di terra intercomunale rubato all'urbanizzazione e che servirà alla sua salvaguardia oltre alla riqualificazione del suo territorio e del risanamento del corso d'acqua vero e proprio.
Così il polmone verde ad est di Milano si allarga unendo in linea il nuovo parco Adriano, Maserati, il Parco Lambro, Cimiano e le zone agricole di Cascina Gobba.

La svolta c’è stata con il nuovo PGT del Comune di Milano che ha inserito e segnato i confini, per volere anche dell’ex vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, dell'area verde nel piano di governo del territorio. Oggi con la sottoscrizione della convenzione che sigla l'adesione di Milano al Parco della Media Valle del Lambro si segna l'avvio della grande rete dei parchi metropolitani, parco Nord, parco Sud sino al parco di Monza a nord. Messo in salvaguardia nel Piano del governo del territorio, seguito un complesso processo amministrativo, accanto al bravo e appassionato architetto Luca Ceccantini, da oggi è realtà. (Come ha dichiarato la stessa Ada Lucia De Cesaris).






mercoledì 27 maggio 2015

Area Metropolitana Nord-Est - La M2 verso Vimercate o meglio un tram?

Dalle immagini satellitari facilmente reperibili grazie a Google Map si può vedere perfettamente una linea di vuoto urbano che è stata lasciata per permettere un giorno la costruzione della M2 da Cologno Nord fino a Vimercate alle torri Bianche. Progetto ipotizzato e studiato da anni ma che ancora non vede la luce.

Treno M2 Meneghino

Una linea di metropolitana che corra lungo questo tratto sarebbe un fattore importante, soprattutto per il traffico e l'economia locale. Lungo questa ipotetica linea, nel tempo, i comuni si sono attrezzati con la realizzazione di centri commerciali e del terziario come l'Ikea e Carosello a Carugate, il centro direzionale Colleoni, lo stabilimento della Star, lo stabilimento ST Microelectronics ad Agrate, l'Acquaworld a Concorezzo, le Torri Bianche più l'Energy park a Vimercate dove oltre a centro commerciale, cinema sono presenti aziende come Alcatel, Cisco, Sap e l'Ospedale nuovo di Vimercate. Tale è la concentrazione di importanti aziende, che il territorio tra Vimercate, Concorezzo e Agrate è definito come la Silicon Valley del milanese.

Il Pums (Acronimo che sta per Piano urbano della mobilità sostenibile ed è il documento programmatico licenziato in recentemente dalla giunta Pisapia di Milano con il quale sono state tracciate le linee guida per i prossimi dieci anni in materia di trasporti nel capoluogo di regione e nel suo circondario) prevede il prolungamento della M2 da Cologno Nord a Brugherio e da Assago a Rozzano, la M3 da San Donato a San Donato est, la M5 da San Siro a Settimo e la M4 da San Cristoforo a Corsico – Buccinasco.
Ma il prolungamento tanto atteso per Vimercate pare proprio non sia stato considerato. Per il momento pare sia stato accantonato, forse cancellato per sempre, perché i progetti “storici” di prolungamento delle linee della metropolitana «risultano complessivamente sovradimensionati ed economicamente inefficienti». Quindi per la città Metropolitana meglio attestarsi a Brugherio e per il resto ci saranno le solite strade con mezzi di gomma, più inquinanti e più lenti.

Tranvia per Rozzano

Che dire delle promesse fatte ai vimercatesi che tanto agognavano la metropolitana in Brianza e che erano stati imboniti con la promessa che se non avessero fatto ostruzionismo alla TEEM avrebbero ottenuto la metropolitana? Ora che la Tangenziale Est Esterna Milano è stata da poco inaugurata la promessa pare sia stata dimenticata.

Il progetto originario della linea verde pare prevedesse alcuni tratti in sotterranea e i costi sarebbero stati troppo elevati, così la Corte dei Conti bocciò il progetto.

Forse basterebbe una tranvia veloce in sede protetta che seguisse il percorso della metropolitana con tratti sopraelevati solo dove necessario, arrivando fino a Vimercate e oltre volendo. Costando di sicuro meno della metà.


Percorso M2 a Vimercate

Brugherio e Cologno Monzese con l'ultima fermata della M2

L'area di Brugherio dove dovrebbe arrivare la futura e ultima fermata

La linea immaginaria alla zona industriale a Brugherio

Centro Direzionale Colleoni Agrate

Torri Bianche Vimercate

Nuovo Ospedale Vimercate

domenica 17 maggio 2015

Zona Urbana Est - Inaugurata la TEEM

«La Teem è un modello. È una concretizzazione efficace del sistema pubblico-privato. È un modello perché ha rispettato i tempi ed è un modello di cooperazione pubblico privato e di rispetto del territorio» così ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, durante la cerimonia di inaugurazione della Tangenziale Est Esterna di Milano. Il presidente ha voluto ringraziare in modo particolare i sindaci, perché hanno sopportato il peso e perché «vi siete dati da fare per negoziare ed ottenere le opere di compensazione. È un modello di operosità ed efficienza - ha aggiunto - che viene dalla Lombardia».

Ieri si è tenuta l'inaugurazione della TEEM, la Tangenziale Est Esterna di Milano appunto, con la presenza delle autorità regionali e nazionali, un opera costruita nei tempi previsti (più o meno, i lavori erano iniziati nel 2012) - dal valore di 2,2 miliardi e controllata dal gruppo Gavio e Intesa sanpaolo - e che finalmente non lascerà sola e scollegata l'autostrada BreBeMi, inaugurata un anno fa e che ancora non è riuscita a diventare un'ottima alternativa alla A4.

Infatti si ipotizzava una frequenza maggiore per la BreBeMi, il doppio dell'attuale flusso, ma le cause della scarsa affluenza vanno sicuramente riferite al fatto che l'autostrada che collega più velocemente Milano a Brescia finisse, come dire, in un campo di grano, mancava appunto una connessione più diretta con le autostrade A4 e A21. Ed ecco la TEEM, che finalmente collega ad arco Agrate Brianza con Melegnano per 32 chilometri.

Entrambe le opere erano state "infilate" nel dossier dell'Expo 2015, almeno in questo caso sono riusciti a terminarle, non come la M4 che doveva essere inserita anch'essa almeno in parte ma che invece è stata esclusa per i gravi ritardi subiti.

La TEEM entrerà a regime entro due settimane, con una tariffa media di 5 euro. La stima di traffico è di 22mila mezzi al giorno. La “vecchia” tangenziale est, lunga 37 chilometri, la cui tariffa media è di 3,60 euro, sarà sicuramente un impedimento all'uso della nuova tangenziale. Meno costosa di sicuro ma sempre molto trafficata e intasata, con un tempo di percorrenza che va dai 25 ai 60 minuti. La nuova TEEM dovrebbe avere un tempo di percorrenza di circa un quarto d'ora.

(Dal Sole 24Ore) Per quanto riguarda, invece, la realizzazione della “corda molle” che collegherà la Brebemi alla A4 e alla A21, la gara è stata vinta pochi giorni fa dal gruppo Gavio. Inizialmente doveva essere costruita da Autostrade Centropadane, ma tra concessione scaduta e ricorsi, la palla è passata di nuovo al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. I vertici della Brebemi, proprio a fronte di questo ritardo (oltre che per la crisi finanziaria), chiedono da un anno il riequilibrio con la defiscalizzazione dell'opera e l'allungamento della concessione. Ma finora niente.




venerdì 10 aprile 2015

Zona Est - La M4 avanza nel lato est della città

Ecco una serie di immagini aggiornate ad aprile che mostrano alcuni cantieri della metropolitana linea 4 in costruzione dall'Aeroporto di Linate fino a Viale Argonne e piazzale Dateo.


Cantiere Dateo:
Cantiere Dateo Plebisciti


Cantiere Dateo-vista di via Nullo

Cantiere Argonne:






 Cantiere manufatto Sereni Forlanini FS



Cantiere Quartiere Forlanini:






 Cantiere Linate:






giovedì 19 febbraio 2015

Area Metropolitana - Segrate - La Stazione di Segrate: sembra un cantiere incompiuto

La Stazione di Segrate - Periferia est di Milano: sembra un cantiere incompiuto

Questa stazione, attiva dal 2004, è utilizzata da molti pendolari sia in partenza che in arrivo perché collega direttamente Segrate con Milano, Varese e Novara e tutti gli altri centri urbani lungo queste linee, attraverso i treni delle linee S5 (Treviglio – Varese) e S6 (Treviglio – Novara). Nella zona ci sono diverse aziende, anche importanti, collegate alla stazione con un servizio di navette. E qui tutto si ferma.

 

La stazione è praticamente priva di qualsiasi altro servizio: mancano i servizi igienici, la biglietteria, il parcheggio è sottodimensionato e l’illuminazione è molto scarsa, tanto che alla sera la zona non è affatto sicura. C’è una camionetta della polizia locale all’uscita della stazione, ma sarà sufficiente questo per garantire la sicurezza? Si deve sempre aspettare il caso eclatante per intervenire? L’area circostante è un cantiere, la stazione non sembra neppure finita. Sarebbe ingenuo sperare di trovarci entro breve un bar o un posto caldo dove attendere la navetta o il treno, ma i servizi sopra elencati sono una necessità.

Le linee programmatiche 2010-2015 del comune indicano al punto 3. “Segrate si muove sempre più veloce”, ma le testimonianze di cittadini e pendolari fanno notare che la situazione è immobile da anni.

Si parla tanto di crisi, di incremento dell’utilizzo dei mezzi pubblici, ma dove il lavoro e i pendolari ci sono ancora e possono arrivare in treno, perché scoraggiarli invece di aiutarli?












lunedì 19 gennaio 2015

Zona Est - Da oggi partono i cantieri M4

Parte oggi, con la posa delle segnaletiche stradali, la prima fase di cantierizzazione della tratta Tricolore-Argonne per la realizzazione di 4 fermate della nuova linea metropolitana M4 (Tricolore, Dateo, Susa e Argonne). Inizialmente le attività riguarderanno principalmente la recinzione delle aree, cui seguirà lo spostamento di alcuni sottoservizi (tubature dell’acqua e tratti della rete fognaria).

Nei primi giorni si svolgeranno le attività preliminari connesse alla realizzazione della stazione Dateo. In particolare, verranno poste le segnaletiche stradali per informare i cittadini che da lunedì 26 gennaio sarà chiusa al traffico via Nullo per consentire lo spostamento dei sistemi fognari. L’accesso alla strada sarà comunque garantito ai residenti. Altre segnaletiche verranno poste nelle vie limitrofe, dove verrà riorganizzata e ottimizzata la sosta. Nei prossimi giorni, inoltre, si prevede la consegna delle aree di cantiere di Argonne, Susa e Tricolore.

La prima fase dei cantieri non comporterà sostanziali modifiche sulla viabilità del quartiere. Anche quando apriranno quelli per la realizzazione della Stazione Tricolore, infatti, la viabilità su Corso Concordia, sarà garantita: per tutta la durata dei lavori la strada verrà semplicemente ristretta ad una corsia per senso di marcia.

Anche Corso Plebisciti, il cui parterre centrale sarà consegnato nei prossimi giorni e diventerà area di cantiere della stazione Dateo e del Manufatto Gozzi, vedrà un restringimento della carreggiata, ma rimarrà interamente aperto al traffico almeno fino alla fine dell’estate. Nessuna modifica, infine, per l’intera durata dei lavori, nel tratto di Viale Argonne.





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