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martedì 6 ottobre 2015

ExpoinCittà. Settembre da record, 910mila visitatori in città nel segno degli eventi della moda

Milano sempre più attrattiva per turisti e operatori del settore moda. Settembre da record con +35% di arrivi in città, passati dai 673mila del 2014 ai 910mila del 2015. Un incremento confermato dalla crescita anche nel periodo maggio-settembre 2015 che segna un +23% rispetto allo stesso periodo del 2014 con un saldo di +736mila arrivi. Questi alcuni dati presentati dagli assessori Franco D’Alfonso (Commercio, Attività produttive e Turismo) e Cristina Tajani (Sviluppo economico, Moda e Design) in occasione della conferenza stampa di ExpoinCittà tenuta questa mattina all’Expo Gate di piazza Cairoli.

“Nell’anno di Expo – ha dichiarato l’assessore al Commercio, Attività produttive e Turismo Franco D’Alfonso – Milano prosegue nel suo trend turistico positivo, facendo segnare, mese dopo mese, una crescita sempre più significativa. Nel periodo maggio-settembre è stata raggiunta una crescita del 23,5% rispetto allo stesso periodo del 2014. Un risultato che fa di Milano una destinazione in grado di competere con realtà come Vienna, Barcellona e le stesse Londra o Parigi”.

“La Settimana della moda appena conclusa – ha spiegato l’assessore alla Moda e Design Cristina Tajani – è stata solo l’apice di un intenso mese che ha visto Milano affermata protagonista internazionale dell’intero comparto moda. Dalla presentazione dei tessuti, agli accessori sino alle collezioni, che fanno di Milano il palcoscenico migliore dove presentare il meglio delle produzioni mondiali. Un’esperienza, quella di settembre, che deve essere modello per le sinergie necessarie a rendere ancor più internazionale e attrattivo un prossimo appuntamento come quello del Salone del Mobile”.



Dei 3,8 milioni di turisti giunti a Milano nei primi cinque mesi di Expo (46% italiani e 54% stranieri) al primo posto si collocano i cittadini americani (12,9%), seguiti dai francesi (9,8%), cinesi (7,7%), inglesi (6,5%), tedeschi (5,7%), svizzeri (5,5%), giapponesi (4,3%), russi (3,2%), spagnoli (2,8%) e infine i brasiliani (2,2%). Presenze confermate anche dai dati sull’occupazione degli alberghi milanesi che, nel mese di settembre, fanno registrare un tasso di occupazione delle camere pari all’89% contro il 75%di settembre 2014, con una crescita del 18%.


A contribuire al successo del settembre milanese, eventi come la Vogue Fashion Night Out che ha registrato 200mila presenze che si sommano ai visitatori delle varie kermesse del sistema moda, con un’affluenza del +12% rispetto al 2014 a conferma della crescente attrattività della città. Milano Moda Donna, con 70 sfilate, 105 presentazioni e 26 eventi, ha fatto registrare al nuovo Fashion Hub 8.200 presenze. Super Pitti Immagine ha ospitato 170 espositori, di cui 40 esteri e 6 mila compratori, il cui 20% sono stranieri provenienti da 48 Paesi. Le 450 aziende presenti a White, 186 delle quali new entry, hanno attirato più di 20mila visitatori, con un incremento dell’8% di compratori rispetto all’edizione 2014. Infine, 40mila persone hanno visitato gli oltre 400 stand di MICAM.

Expo ed ExpoinCittà si sono dimostrate due macchine di straordinaria attrattività territoriale anche per le imprese e gli investimenti diretti dall’estero. Sono stati circa 15mila gli incontri d’affari con aziende e gruppi stranieri organizzati dal sistema camerale lombardo. Expo Business Matching, un progetto di Promos, azienda speciale di Camera di Commercio di Milano, ha coinvolto 60 Paesi organizzando 600 incontri con l’obiettivo di favorire e facilitare i rapporti tra le imprese italiane e straniere durante i sei mesi dell’Esposizione Universale. Quasi 12mila le imprese estere e italiane coinvolte. “Incoming Buyers” ha coinvolto oltre 230 buyer che hanno incontrato 1000 aziende della Lombardia per favorire la conoscenza e la commercializzazione dei prodotti lombardi nel mondo. Lombardy Business Days in 5 mesi ha organizzato 170 eventi, tra cui 120 commerciali che hanno portato a 8.000 incontri B2B, coinvolgendo 4.000 imprese italiane e straniere.




La Cultura, oltre alla moda, ha rappresentato uno dei maggiori elementi di traino registrando ancora numeri significativi a partire dalle Mostre con 88.560 visitatori, il 58,14% in più rispetto al 2014. I Musei Civici hanno rilevato oltre 115mila ingressi, con un aumento del 67% sullo stesso mese dell’anno scorso. Resta in testa ai Musei più visitati il Castello Sforzesco, mentre tra le Mostre più apprezzate “Giotto, l’Italia”, con oltre 30mila visitatori nel mese di settembre e “La Grande Madre”, che nell’ultimo mese ha registrato un afflusso di oltre 11mila persone.

I consistenti numeri di Settembre non terminano qui: dai 100mila spettatori di MiTo ai 40mila di Italian Gospel Choir sino ai 30mila di Pioggia di Poesie in Piazza Duomo. Il Museo della Scienza e della Tecnica ha accolto 41mila visitatori, registrando un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La mostra Leonardo3, che presenta ricostruzioni funzionanti delle macchine del grande Maestro, ha staccato 16mila biglietti. Cinquantamila curiosi hanno assistito alla Giornata del Fuoco alla Darsena. Panorama, la video-installazione di Piazza Gae Aulenti che racconta in 15 minuti l’unicità delle eccellenze italiane, è diventata una delle tappe più gettonate del calendario di ExpoinCittà. Nel solo mese di settembre ha accolto 44mila visitatori, con una crescita del 26% rispetto ad agosto ed un totale di 160mila visitatori.

Significativi anche i dati diffusi da Visa Europe. Tra luglio e agosto i turisti europei ed extraeuropei hanno speso a Milano quasi 190 milioni di euro, con un totale in crescita del 29,3% rispetto al 2014. In testa i cinesi con una spesa di 21,4 milioni di euro, seguiti dai francesi, a quota 20,6 milioni di euro, dagli statunitensi che si attestano a 17,6 milioni di euro e dagli inglesi che ne spendono 14,5.


martedì 8 settembre 2015

Turismo: Agosto da record per le presenze di turisti in città

Milano sempre più meta di turisti e visitatori. Agosto da record in città con un +49% di arrivi, passati dai 480 mila del 2014 ai 716mila del 2015. Un incremento confermato dalla crescita esponenziale degli arrivi rispetto allo stesso periodo del 2014: +9% a Maggio, +12% a Giugno, +19% a Luglio e +49% ad Agosto. Questi i dati presentati dal l’Assessore al Commercio, Attività produttive e Turismo Franco D’Alfonso nel corso della conferenza stampa di ExpoinCittà tenuta questa mattina a Palazzo Giureconsulti.


“Milano nell’anno di Expo prosegue nel suo trend turistico positivo, facendo segnare, mese dopo mese, una crescita sempre più significativa. Nel periodo maggio-agosto abbiamo fatto segnare una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2014 . Dati che confermano come Milano sia ormai entrata a pieno titolo tra le principali mete turistiche europee se si pensa che dal 2010 al 2014 abbiamo assistito a una crescita complessiva del 21%”. Cosìl’Assessore al Commercio, Attività produttive e Turismo Franco D’Alfonso che prosegue: “Adesso che abbiamo consolidato la nostra immagine all’estero, dobbiamo lavorare insieme agli operatori per sviluppare dei pacchetti week end che permettano di proporre la città durante tutto l’anno e in particolare nel periodo natalizio ed estivo.”

Dei circa 3 milioni dei turisti giunti a Milano nei primi quattro mesi di Expo (46% italiani e 54% stranieri) al primo tra posto si collocano i cittadini americani 14% (223.426), seguiti dai francesi 8% (127.672), cinesi 7,5%( 119.692), inglesi 7% (111.713) e tedeschi 5,6% (89.370). Un incremento che viene confermato anche dai dati sull’occupazione degli alberghi milanesi che, nel mese di agosto, fanno registrare un tasso di occupazione delle camere pari al 65% contro il 48%di agosto 2014, una crescita del +34%.

Il significativo incremento del 49% trova riscontro anche nei numeri registrati dall’offerta dei Musei civici: +50%, 120mila persone contro i circa 80mila del 2014. In particolare uno dei luoghi significativi di Milano, come il Castello e i suoi Musei hanno accolto 52mila persone totalizzando + 90% rispetto ad agosto 2014. Il Museo del ‘900 ha ospitato 20mila visitatori con un aumento del 43% rispetto ad agosto 2014. Il simbolo della città, il Duomo con il suo rinnovato complesso museale ha raggiunto circa 390mila presenze collocandosi ai vertici dei luoghi più visitati, potendo contare su un’offerta che spazia dalla visita alla cattedrale alle passeggiate sulle terrazze al nuovo museo sino alla magnifica chiesa di San Gottardo appena restaurata. Sempre ricercato da turisti il cenacolo vinciano che fa segnare circa 44mila visitatori, ossia +24%. Per tutti i melomani e gli appassionati di musica, il Museo della Scala ha avuto 30mila presenza con un +25%.



Notevole anche la domanda di informazioni relative all’offerta turistica di Milano. A luglio 62mila persone si sono recate all’Info Point della Galleria Vittorio Emanuele, ad agosto sono diventate 105mila, +70%. Aumentato anche il numero di App scaricate del portale www.turismo.milano.it per scoprire la città e la sua offerta: 2235 a luglio, 2657 ad agosto.

Positivo anche il dato della mobilita dolce in città ad Agosto. BikeMi registrato un vero e proprio boom, con 131.213 prelievi di bici in condivisione +31,6% in più rispetto allo stesso mese del 2014 quando i prelievi sono stati 99.663. Un successo legato anche all’introduzione delle 1.000 bici rosse a pedalata assistita, che dallo scorso maggio affiancano le 3.465 tradizionali per le strade di Milano, consentendo ad ancora più persone di avvicinarsi e di muoversi agevolmente in città.

In linea con i dati positivi dell’estate a Milano anche quelli forniti da ATM, che da inizio Expo al 31 agosto ha portato sulla linea rossa della metropolitana, da e verso il sito, un totale di 6 milioni di persone. Sono 3,1 milioni le persone uscite ai tornelli di Rho-Fiera Expo, di cui 853 mila solo ad agosto. Si conferma così che la metropolitana è il mezzo più utilizzato dai visitatori dell’Esposizione. La media di agosto ha registrato in arrivo alla stazione Rho Fiera Expo più di 28 mila persone nei giorni feriali (la più alta dall’apertura, il 30% in più della media di luglio) e quasi 26 mila in media nei week end. Durante tutto il mese, i giorni in cui si è registrato il maggior numero di passeggeri trasportati verso il sito espositivo sono stati infatti quelli feriali. Il picco di passeggeri si è registrato però sabato 29 agosto, con 40.517 passeggeri che si sono recate ad Expo con la metro, sfiorando il record dall’apertura del 1° giugno quando furono 43.917 trasportati.



domenica 30 agosto 2015

Opinioni: quei monumenti al buio

"Ma dove diamine è la chiesa di San Babila? E il Castello Sforzesco? Non dovrebbe essere qui davanti?" Ecco cosa potrebbero chiedersi i turisti che si trovassero a pochi passi da questi storici monumenti, ormai quasi invisibili nell'oscurità. Scarsa illuminazione e, in alcuni casi, del tutto assente. Le luci che servirebbero a valorizzare edifici e chiese sono troppo spesso un dettaglio di secondo piano. Secondo noi i tesori di questa città andrebbero messi in evidenza come si deve, con l'illuminazione giusta. Pensiamo ad esempio alla Colonna del leone a San Babila o alla chiesa con lo stesso nome, così come alla Torre del Filarete, sempre al buio, o persino all'Arco della Pace, scarsamente illuminato. Non chiediamo un'illuminazione stile Parigi, ma una giusta valorizzazione dei monumenti cittadini nelle ore serali e notturne sarebbe davvero auspicabile.


Qui sotto alcuni esempi di edifici poco o per nulla illuminati:


Chiesa di San Babila e Colonna del Leone

Dov'è il Castello?

Castello e monumento a Garibaldi immersi nel buio






mercoledì 29 aprile 2015

Servizi: finalmente sono arrivati gli altri totem

Finalmente sono stati istallati gli altri totem di orientamento pedonale. Dopo che il primo era stato istallato a marzo, non ne erano più comparsi. Per ora saranno 50 totem e nelle prossime settimane, saranno distribuiti in tutta la città per guidare milanesi e turisti nella scoperta di luoghi, monumenti, parchi, servizi e tanto altro. 

Il progetto di “wayfinding” (orientamento pedonale) fa parte del piano“city operations” e mira a facilitare la mobilità pedonale e l’orientamento in città, soprattutto in vista del grande flusso di visitatori in arrivo per l’Esposizione Universale. 









lunedì 27 aprile 2015

Turismo: "a Ruota Libera", la prima guida per i turisti con disabilità motoria

Le bellezze, i tesori d’arte e gli scorci più suggestivi di Milano accessibili anche alle persone con disabilità. E' stata presentata questa mattina a Palazzo Morando “Milano la città d’arte in sedia a rotelle”, la prima guida turistica dedicata al capoluogo lombardo espressamente pensata per i turisti con disabilità motoria. A illustrarne i contenuti e gli itinerari tra storia, arte e curiosità, gli assessori Franco D’Alfonso (Turismo), Pierfrancesco Majorino (Politiche Sociali) e Filippo Del Corno (Cultura), con Gianfranco Conti, Direttore Generale della Fondazione Cesare Serono ideatrice e finanziatrice del progetto.

 


“Una guida utile a scoprire i lati più suggestivi della città vissuti attraverso gli occhi e le necessità delle persone con disabilità motoria - commenta l’assessore al Turismo Franco D’Alfonso -. Questa guida, infatti, contiene tante informazioni utili a vivere la città in piena autonomia, grazie per esempio alle indicazioni sulla dimensione degli ascensori e alla pendenza delle pedane”.

“La nostra Milano è un luogo in cui ci sono sempre meno barriere per le persone con disabilità e in cui tutti possono anche accedere a quel patrimonio di cultura, di storia e di arte che la nostra città può offrire anche a chi viene da altri paesi – ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute -. Stiamo lavorando con tutti gli attori del territorio per garantire la rete di servizi per la cura della persona e questa guida è certamente un ulteriore passo in questa direzione”.



“Milano si appresta a iniziare il semestre di Expo e a offrire ai tantissimi turisti che verranno a visitare la nostra città, un palinsesto di eventi davvero unico ed è fondamentale che questi, come tutti i luoghi di arte e cultura, siano accessibili anche per le persone con disabilità – ha dichiarato Filippo Del Corno, assessore alla Cultura -. Questa guida contribuisce certamente a informare milanesi e turisti con disabilità motoria rendere Milano una città ancora più accessibile”.

“La Fondazione Cesare Serono da anni si occupa di disabili, ossia dei loro diritti e della loro qualità di vita – afferma Gianfranco Conti -. Le barriere architettoniche sono da sempre uno dei peggiori nemici per coloro che si muovono con difficoltà. Inoltre, sono un ostacolo che si frappone tra queste persone e le infinite bellezze delle nostre città d’arte. Abbiamo pensato di combinare mobilità, turismo ed arte. La Guida di Milano acquista particolare importanza in occasione dell'Expo, che sta per iniziare. Evento di rilevanza mondiale che, tra i milioni di visitatori previsti, sicuramente annovera un numero significativo di persone con difficoltà motorie”.

Le 110 pagine della guida propongono tre itinerari pedonali che non presentano ostacoli e permettono di scoprire la città in piena autonomia. Tre suggestivi percorsi che, complessivamente, congiungono 15 tra i maggiori punti d’interesse storico, artistico e culturale di Milano. Il primo “Itinerario Duomo” si sviluppa su una distanza di 1,3 km e prende il via dalla piazza simbolo della città, piazza Duomo per snodarsi verso piazza dei Marcanti e la Pinacoteca Ambrosiana, passando per la splendida Santa Maria presso San Satiro e allungarsi verso il Museo del 900 e Palazzo Reale, Gallerie D’Italia e il Museo della Scala.

Il secondo itinerario “Brera/Castello “ di 2.3 km si spinge nel cuore verde di Milano, il parco Sempione. Partendo dall’Acquario Civico, unica testimonianza dell’Esposizione universale del 1906, si giunge ai tesori d’arte custoditi nella Pinacoteca di Brera passando per la Basilica di San Simpliciano e il Castello Sforzesco con le sue collezioni civiche. La terza proposta “l’itinerario delle Basiliche” di 1.7 km condurrà alla scoperta delle Colonne di San Lorenzo e della Chiesa di San Lorenzo Maggiore, passando per corso di Porta Ticinese sino alla Basilica si Sant’Eustorgio con il suo carico di storia e tradizione.

Nella guida sono presenti anche utili indicazioni su preziosi servizi per chi viaggia, ovviamente senza valutazioni di merito, ma solo ed esclusivamente per quanto attiene l’accessibilità. Parliamo di ristoranti, toilette, bancomat, farmacie e le misure delle carreggiate, l’altezza di eventuali gradini presenti e gradi di pendenza delle rampe d’accesso sino alla larghezza degli ascensori, ecc...La guida dedicata a Milano rientra nel più ampio progetto “A Ruota Libera”, dal titolo “Itinerari accessibili: istruzioni per l’uso”, finanziato dalla Fondazione Cesare Serono e pubblicato dalla casa editrice Polaris. Dopo le guide di Milano, Pisa, Lucca e Firenze, seguiranno tutte le più importanti città d’arte italiane.

lunedì 20 aprile 2015

Turismo: per Expo si aprono 14 siti culturali




Quattordici scrigni d’arte e cultura in città si aprono ai turisti per Expo 2015. E’ stato presentato questa mattina dagli assessori Franco D’Alfonso (Commercio, Turismo e Marketing territoriale) e Filippo Del Corno (Cultura) con Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano “Aperti al Mondo”, il programma di volontariato per aprire e promuovere 14 luoghi di cultura in città durante i sei mesi dell’Esposizione Universale.

“Grazie a questa iniziativa – spiegano gli assessori Franco D’Alfonso e Filippo Del Corno - vogliamo far conoscere e apprezzare ai tanti turisti attesi per Expo non solo le attrattive artistiche e culturali più note, dal Duomo al Castello, dal Museo del Novecento a Brera ma, soprattutto, i tanti tesori d’arte e luoghi spesso ignorati dai principali itinerari turistici”. “Quattordici luoghi – proseguono gli assessori - che raccontano la storia e le evoluzioni culturali e sociali della città, ampliando le opportunità turistiche di Milano e mostrando i suoi volti più nascosti e affascinanti”.

“Voglio ringraziare questi 1.000 volontari milanesi – afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano - pronti ad accogliere i visitatori che ci aspettiamo numerosi in occasione dell’Expo. Questi volontari rappresentano, con il loro impegno, il senso civico e la loro generosità, il volto migliore di questa città, accogliente e ricca di cultura, di arte e di storia da mostrare a tutto il mondo”.


Aperti al Mondo” è un programma che mette a frutto la decennale esperienza di “Aperti per Voi” e dei Volontari Touring per il Patrimonio Culturale, per accogliere visitatori nei siti d’arte milanesi altrimenti inaccessibili al pubblico o aperti con forti limitazioni di orario. Sono infatti 180 le aperture eccezionali serali, centinaia (e in continua crescita) le iniziative musicali e letterarie che animano i luoghi di cultura della città. Un programma vario e ricco, che si articola in 14 luoghi della città, reso possibile grazie all’impegno di oltre 1.000 volontari impegnati nell’accoglienza, che garantiscono circa 2.000 ore di aperture straordinarie. L’iniziativa del Touring è promossa dal Comune di Milano.

Ad essere “Aperti al mondo” sono realtà come l’Antiquarium «Alda Levi»-Parco dell'Anfiteatro romano, l’area Archeologica della Basilica dei Santi Apostoli e Nazaro Maggiore, la Basilica di Santa Maria presso San Satiro, la Basilica di San Vittore al Corpo, la Casa Verdi, la Casa Museo Boschi Di Stefano, la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, la Chiesa di Sant’Antonio Abate, la Cripta della Chiesa della Beata Vergine Annunciata nell’Ospedale Maggiore, la Cripta di San Giovanni in Conca, la Collezione Grassi – Vismara presso la GAM, il Mausoleo Imperiale di San Vittore al Corpo, il Museo Studio Francesco Messina e la Chiesa di San Fedele.



sabato 7 febbraio 2015

Proposte: i cartelli turistici che mancano

Centinaia di pali e cartelli spesso inutili in città e nessun cartello che dia indicazioni turistiche. Ci pare proprio una mancanza grave per una città ricca di cose da vedere e sparse per il centro e non solo. Esempi? Ci troviamo in Largo Cairoli, e ci domandiamo: Brera, da che parte si trova? Sempre qui vicino c'è la chiesa di San Maurizio e il Museo Archeologico ma pochi se ne accorge? Se mi trovo a Santa Maria delle Grazie, posso facilmente andare anche a Sant'Ambrogio?

Mancano proprio i cartelli che indicano monumenti e luoghi turistici a Milano. Basterebbe fare come a Berlino, dove i cartelli per indicazioni turistiche sono piazzati di frequente in centro e attaccati a pali già esistenti (a Berlino sono in blu, da noi sarebbero in marrone). In altre città ci sono veri e propri pali indipendenti pieni di frecce che aiutano chi non conosce la città a ritrovare posti e luoghi interessanti.


Cartello turistico a New York
Cartello turistico a Berlino

Cartello turistico a Berlino

Cartello turistico a Manchester

Cartello turistico a York

Cartello turistico a York

mercoledì 7 gennaio 2015

EXPO: intesa tra Comune e Agenti Immobiliari per locazioni trasparenti e senza speculazioni

Per garantire che i milioni di visitatori attesi in città in occasione di Expo 2015 possano usufruire di un’adeguata offerta di ospitalità anche attraverso affitti di breve periodo, con condizioni contrattuali trasparenti e servizi di qualità, il Comune di Milano ha concordato la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Confcommercio e la sua aderente FIMAA Milano, Monza e Brianza, che associa circa 2mila imprese dell’intermediazione immobiliare sul territorio.

Con questo documento FIMAA Milano, Monza e Brianza si impegna a chiedere ai proprietari immobiliari di mettere a disposizione unità abitative per locazioni temporanee, a favorire eque condizioni contrattuali di mercato che evitino richieste speculative o sproporzionate, a prevedere particolari offerte a favore di giovani e famiglie, oltre a predisporre - ove possibile e su richiesta del cliente - anche servizi accessori quali lavanderia, pulizie, catering, baby sitting, interpretariato e guide turistiche. A tal fine, insieme al protocollo d’intesa, è stato redatto un contratto-tipo di locazione.

“L’obiettivo dell’amministrazione è quello di continuare a lavorare per agevolare ogni forma di accoglienza in vista di Expo 2015” spiega il vicesindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, Ada Lucia De Cesaris, “garantendo qualità e servizi adeguati a tutte le persone che visiteranno la città”.

"L’accordo sulle locazioni temporanee – dichiara Enzo Albanese, presidente FIMAA Milano, Monza e Brianza e componente di Giunta di Confcommercio Milano – è molto importante per Milano, soprattutto in prossimità di Expo 2015. Questo contratto, infatti, consente ai proprietari immobiliari di proporre locazioni per il breve periodo anche in città come Milano nelle quali non è applicabile il contratto abitativo turistico. I proprietari immobiliari potranno perciò adottare contratti per il breve periodo e, quindi, regolare le locazioni temporanee in città evitando soluzioni poco trasparenti che non tutelerebbero né il proprietario né il locatario. Fornendo un’offerta ricettiva ai visitatori sarà inoltre possibile promuovere le attività economiche e commerciali presenti sul nostro territorio generando un volano sia per il commercio sia per il settore delle locazioni”.

Il protocollo d’intesa è aperto all’adesione di altre amministrazioni comunali interessate da Expo 2015.


venerdì 2 gennaio 2015

Turismo: i cartelli informativi per i turisti

Da qualche settimana sono comparsi i nuovi cartelli informativi per i turisti nei pressi di palazzi o chiese sparse per la città, ancora sprovviste. Quelli nuovi sono identici a quelli istallati alcuni anni fa e dche già si erano resi utili per i visitatori. Presso tutti i luoghi più significativi della città, infatti, il Comune di Milano ha installato dei pannelli metallici di informazione turistica, contraddistinti dall'elegante ed inconfondibile grafica del Brand Milano. Ogni pannello riporta in italiano e in inglese la descrizione del bene culturale interessato. I testi sono stati predisposti con grande attenzione dal Touring Club Italiano.

Su ogni pannello è presente un codice multimediale QR (Quick Response Code) che permette al turista come al cittadino di accedere con un semplice click, se munito di smartphone o tablet, sia alla traduzione dei testi in altre 7 lingue (francese, tedesco, spagnolo, russo, arabo, cinese e giapponese), sia ad altri contenuti di approfondimento, in italiano e in inglese.

Milano è ricca di luoghi storici e di attrazioni artistiche, alcune delle quali poco conosciute. E’ una città da percorrere a piedi alla scoperta di basiliche nascoste, antichi palazzi, musei pieni di sorprese e tanto altro. Trovare ciò che si cerca e capire di cosa si tratta è ora molto più facile: la nuova segnaletica di informazione turistica cittadina offre uno strumento agile e moderno per conoscere il patrimonio artistico e culturale della città anche in vista dell'EXPO.






domenica 26 ottobre 2014

Zona Porta Venezia - La Galleria d’Arte Moderna cambia orari

Da martedì scorso la GAM Galleria d’Arte Moderna, in via Palestro 16, ha esteso il proprio orario rimanendo aperta dalle 9 alle 17.30 senza interruzione. I visitatori d’ora in poi avranno la possibilità di ammirare la sua preziosa collezione permanente al primo piano, di (ri)scoprire le collezioni Grassi e Vismara al secondo e di visitare la straordinaria mostra di Giacometti, allestita al piano terra, anche durante la pausa pranzo.

Fino al 1° febbraio 2015, infatti, le sale espositive della GAM ospitano la mostra dedicata ad uno dei più significativi scultori del Novecento, Alberto Giacometti, proponendo in un percorso di perfetta sintesi e di assoluta suggestione tutta la sua parabola artistica, esponendo nelle sale neoclassiche della Galleria alcuni capolavori assoluti come Boule suspendue, Femme qui marche, La cage, Quatre femmes sur socle, Buste d’Annette o ancora la monumentale Grande femme, che conclude il percorso espositivo nelle due versioni, minuscola e monumentale. Un percorso cronologico che si articola in cinque sezioni, costituite a loro volta da diversi gruppi tematici, che va dall’esordio, a contatto con il post-cubismo e il surrealismo, fino alla fase più matura. Info e prenotazioni www.mostragiacometti.it,
www.ticket.it/giacometti, tel. 02 54916

Il secondo e ultimo piano della GAM è invece pronto ad accogliere i visitatori con il nuovo allestimento delle opere delle collezioni Grassi e Vismara, recentemente inaugurate in seguito a un attento restauro del progetto allestitivo originale, realizzato da Ignazio Gardella alla fine degli anni Cinquanta. Due preziose raccolte che completano il percorso permanente del Museo e che, insieme, costituiscono un corpus eccezionale di capolavori del Novecento.

Domenica 26 ottobre, inoltre, la GAM si trasforma in un vero e proprio atelier proponendo, dopo una breve visita alla collezione, un workshop d'incisione su linoleum. Dedicato agli adulti, GAMatelier avrà protagonista assoluta la grafica d'arte, presente nella collezione Grassi con nomi come Gauguin, Corot, De Tolouse-Lautrec. L'Atelier è gratuito per i possessori di Card OttoNoveCento. Informazioni e prenotazioni www.gammilano.com/mostre-ed-eventi/eventi/


GAM Galleria d'Arte Moderna
via Palestro 16 - 20121 Milano
Telefono 02 884.459.47

Orari
martedì – domenica: 9.00_17.30
(ultimo accesso 30 minuti prima dell'orario di chiusura)
lunedì chiuso


mercoledì 22 ottobre 2014

Urgente. Gli interventi indispensabili pre-Expo - 7. Piazzale Cantore

Scritto da Luca Chiappini

Continua, dopo una breve pausa, il nostro appuntamento giornaliero in cui segnaliamo luoghi la cui riqualificazione è la priorità più urgente in arrivo di Expo. Gli articoli precedenti:
1. Piazzale di Porta Genova
2. Piazza Cordusio
3. Asse delle vie Broletto - Ponte Vetero - Mercato
4. Porta Romana (Piazza Medaglie d'Oro)
5. Piazza Sant'Agostino
6. Piazza Cinque Giornate

Piazzale Cantore

Piazzale Cantore è al crocevia fra alcuni dei "luoghi del degrado" di cui abbiamo parlato finora: fa da giuntura tra Piazza Sant'Agostino, cui è collegata con via Papiniano, e la Stazione di Porta Genova, a cui è collegata mediante Corso Cristoforo Colombo. E' in prossimità della "rifacenda" Darsena, che arriverà a lambire il piazzale per una sezione dei propri lavori, ma al momento non si hanno notizie di progetti concreti di rifacimento dell'area, che un tempo era bellissima e ricca di fascino.


Questo era Piazzale Cantore, un tempo. Il fiume che scorre in primo piano, e che nello sfondo sfocia nella Darsena, è l'Olona. Come egregiamente spiegato da Fabio Amoroso, oggi si fa poco caso all'Olona perché è stato perlopiù interrato - un peccato, perché è probabilmente il principale fiume di Milano, nonostante fiumi, canali, rogge e navigli la città ne conti in gran quantità:


Tanto per cominciare, quindi, un po' di storia: il piazzale, che porta il nome del generale Antonio Cantore, era dunque attraversato dall'Olona, successivamente interrato. All'epoca era a ridosso dei bastioni e del macello pubblico (e dello scalo bestiame, ne abbiamo parlato in occasione di Piazza Sant'Agostino), si chiamava Piazzale Genova. Con la costruzione della stazione di Porta Ticinese (l'odierna stazione di Porta Genova), sorse la necessità di un'apertura nei bastioni: in corrispondenza dell'allora Piazzale Genova (l'odierno P.le Cantore) si creò così Porta Genova, una delle più recenti nella storia di Milano: completata nel 1876, si conservano oggi i due caselli daziari, di cui uno attualmente occupato dal negozio 7 Camice. In seguito, come sappiamo, i bastioni furono demoliti, le nomenclature cambiarono e si creò una gran confusione.

Piazzale Cantore è forse l'emblema per "eccellenza" della confusione toponomastica. Il nome di Piazzale Genova sarebbe senz'altro stato più consono: oltre ad averlo da sempre ricoperto storicamente (la Stazione è successiva, e originariamente si chiamava Stazione di Porta Ticinese), è il luogo dell'effettiva Porta Genova, così come il completamento lato sud di Corso Genova. Essendo però arrivata la stazione, ed avendo assunto il nome di Stazione di Porta Genova, si è creata una gran confusione: la stazione e la metro hanno obbligato a ripensare i nomi, e il "legittimo" Piazzale Genova è diventato Piazzale Cantore.

Piazzale Cantore ha perso quasi tutto:
- ha perso il fiume Olona, relegato sotto l'asfalto (e la bellissima atmosfera che regnava);
- ha perso il proprio nome, nonostante gli spettasse storicamente e di diritto, per darlo ad una piazza ancor più degradata, più distante e senza ragione;
- ha perso i bastioni e ha perso la porta storica.
Gli restano i due bei caselli daziari, così poco valorizzati che la maggior parte della gente, pur passandovi di fronte ogni giorno, ignora si tratti dei caselli di Porta Genova. Come potrebbe essere altrimenti? Nell'immaginario comune, Porta Genova è solo una stazione e il suo squallido piazzale, a qualche centinaio di metri da Piazzale Cantore!

Ma i problemi non sono solo storici: i veri problemi sono piuttosto nell'ordine del decoro e della circolazione automobilistica, pubblica, tranviaria, ciclistica e pedonale.

Prima era così:

Oggi è così:


Dello stato di degrado e confusione avevamo già parlato. Andiamo a ricapitolare i problemi, ricordando l'importanza strategica e infrastrutturale di un piazzale che ha tutte le potenzialità per essere valorizzato, e che deve essere valorizzato, considerato che è a un passo dalla Darsena (in cui si è investito tanto), del cui itinerario è il proseguimento naturale, e a un passo dalla Conca di Viarenna in fase di "riapertura" (il progetto della Conca di Viarenna). Non solo: è attraversato da tram e autobus, ed è a un passo dalla zona più frequentata dalla movida cittadina. Insomma, è uno snodo fondamentale che richiede un intervento, e che chiede di valorizzare almeno la propria viabilità e i caselli di Porta Genova.

Contro. Un oceano di bitume. Possiamo capire la necessità di tenere dei posteggi, ma è incomprensibile l'enorme "bacino" di bitume sul lato sud-ovest della piazza, tra il palazzo Emit-Feltrinelli (storicamente, Fondazione Emilio De Magistris) e i caselli di Porta Genova. Basterebbe un po' di verde in più, e almeno un'area pavimentata su questo lato, per rendere il piazzale più piacevole, decoroso, monumentale. E offrire ai cittadini di riscoprire una piazza che contiene importanti gioiellini storici e architettonici:

In verde, la Fondazione De Magistris e i caselli di Porta Genova; in rosso, i problemi: pali, vecchi e brutti cartelli, posteggi come "divisorio" fra corsie, una marea di asfalto anche sui marciapiedi, motorini ovunque.

L'area di cui stiamo parlando è quella antistante la Coin:

Nel rettangolo: l'area che sarebbe da pavimentare, pedonalizzare e mettere in parte a verde.
Ora.
Render di Skymino
Contro. Il disordine dell'"area centrale": un parcheggio che fa da spartitraffico, corsie accumulate, svolte e controsvolte.


La nostro proposta: considerando che attualmente, per ogni senso di marcia, sui due lati dell'asse Papiniano-D'Annunzio sono presenti ben tre corsie, proponiamo di mantenere queste tre corsie così da consentire la circolazione automobilistica, ma:
1. lo spazio tra Coin, Fondazione De Magistris e Porta Genova, attualmente colata di bitume, viene pavimentato e reso pedonale;
2. Con la sola eccezione di una corsia, sopraelevata e pavimentata, sul lato Coin, ad uso unicamente dei bus e dei taxi;
3. Lo spazio che divide (asse Papiniano-D'Annunzio) i due sensi di marcia, non è più riservato a posteggi a pagamento, ma diventa una lingua di verde attraversata da una pista ciclabile, che si colleghi alla Darsena e ai nuovi itinerari.


L'area da pavimentare e rendere pedonale, con la sola eccezione di una corsia per bus+taxi, e con un po' di verde, è dunque questa:


Al momento invece lo stato in cui la piazza versa è degradato, un enorme parcheggio senza regola:


Non basta, però. Si può decidere di mantenere grossomodo alcune delle funzioni attualmente previste dalla piazza, a patto però di ordinarle al meglio. Ad esempio:
Contro. Sul lato ad angolo con Via Cicco Simonetta, i posteggi sono confusi. Devono essere regolamentati da opportune strisce, e qualche albero non farebbe male:


Proposta, un esempio di come potrebbero essere i posteggi, ben ordinati, viene proprio da Viale Papiniano, all'angolo con Piazzale Cantore:

Nel cerchio verde: la "corsia" dei parcheggi, ordinata e pavimentata con mattonelle rosse (promosso). In rosso: bici esposte alla mercé delle corsie automobilistiche, e bici che in mancanza di rastrelliere sono legate al cartello della ZTL Arco della Pace (bocciato).
Contro. Troppi pali, cartelli. Persino una cabina telefonica.


Pro. I caselli di Porta Genova: datati 1876, uno dei pochi lasciti di un'epoca scomparsa. Posti così come sono, tuttavia, sono assai poco valorizzati.

I bellissimi caselli di Porta Genova (promossi), apprezzabile anche il chioschetto del fioraio (promosso), inguardabile invece la sistemazione di bitume, assediata da auto, con un enorme marciapiede asfaltato: perché nemmeno un'aiuola? Una panchina? O una pavimentazione degna? (bocciati
Contro. La pavimentazione: il pavè deve essere spostato sui marciapiedi, le corsie automobilistiche riservate su asfalto, la corsia tranviaria in pavè, le piste ciclabili in asfalto color rosso (ma azzurro in corrispondenza degli attraversamenti).

A sinistra: area da rendere pedonale e pavimentare. In rosso: la carreggiata automobilistica da asfaltare. In verde a destra: la corsia tranviaria, da mantenere in asfalto.
Alla fine basterebbe poco:
- mantenere tutte le attuali corsie, ma in bitume quelle che ancora non lo sono;
- tenere il pavè solo per i tram;
- rimuovere solo la striscia di parcheggi centrali (quelli sullo spartitraffico tra le corsie, per intenderci) creando una lunga aiuola di prato con pista ciclabile al centro;
- pavimentare e pedonalizzare lo spazio a sud-ovest, in corrispondenza di Porta Genova, attualmente impiegato come grosso marciapiede di catrame e larga fermata di bus;
- risistemare i parcheggi;
- aggiungere qualche panchina in legno;
- ridurre i pali (aggregandoli fra loro, rimuovendo quelli non indispensabili).

Le frecce indicano: a sinistra, l'area da pavimentare+pedonalizzare, a destra la corsia da mettere a verde e rendere ciclabile.
Di seguito, i luoghi d'importanza della zona:


A - 1876, caselli di Porta Genova.

B - 1897primo cinematografo milanese, il "Casino di Meneghino e Cecca della Reale Cinematografica" - purtroppo dalla vita breve. Il nome fa riferimento alle due principali maschere milanesi della commedia dell'arte. Era un piccolo edificio con torretta panoramica, fatto costruire in occasione della Fiera di Porta Genova da Italo Pacchioni, un gestore che proiettava scene riprese con un’attrezzatura da lui stesso realizzata.


C - 1898Casa Reininghaus (dal nome del proprietario, un produttore di birra austriaco), progetto di Sebastiano Locati. Un grande edificio multifunzione di sei piani, comprendente il Teatro Birraria Stabilini (café-chantant strutturato su tre piani di proprietà di Emilio Suvini e Luigi Zerboni). L'imponente edificio ospitava anche negozi, un ristorante e una sala da biliardo al piano ammezzato, ed abitazioni ai piani superiori. L'elegante palazzo è stato in seguito rovinato un sopralzo di due piani alquanto discutibile.

Casa Reininghaus, ieri
Casa Reininghaus, oggi
D - 1932, Fondazione Emilio De Magistris (ora Emit-Feltrinelli), con alto basamento in pietra e paramento in laterizio e un ingresso principale coronato da un arco trionfale in pietra sormontato da due figure alate che reggono un fascio littorio.



Finora abbiamo proposto un'idea "low cost" (si fa per dire) di possibile sistemazione e dignitazione della piazza.
Infine, dato che ci piace anche fantasticare e che ci brillano gli occhi per come potrebbe essere valorizzato il patrimonio milanese, ecco alcune altre proposte, di attuazione più difficile (ma non impossibile). Chissà che un giorno...

1 - Statua a Cristoforo Colombo
Stiamo parlando della "zona Porta Genova" - Corso Genova da un lato, Corso Colombo dall'altro, Porta Genova al centro. Eppure una statua a Cristoforo Colombo non c'è. A Milano ce n'è solo una, in via Boschetti: ve ne avevamo già parlato. Sarebbe molto più bello e suggestivo se fosse risistemata in Piazzale Cantore, non vi pare? Sarebbe valorizzata e conferirebbe monumentalità al piazzale. Senza contare che sarebbe perfettamente coerente con la toponomastica.


Com'è

Come potrebbe essere (e pensatelo con la giusta pavimentazione, la messa a verde, un'aiuola fiorita...)
2 - Onorare Italo Pacchioni
Abbiamo detto che Italo Pacchioni, pioniere del cinematografo (realizzò un macchinario a partire dallo studio del cinematografo dei fratelli Lumiere) e fotografo di rilievo nel panorama milanese, aprì in Piazzale Cantore per alcuni anni il primo cinematografo di Milano (vedi foto sopra), in occasione della Fiera di Porta Genova. Pacchioni inoltre aprì nel 1902 uno studio fotografico a Milano, e in seguito altri due: uno ad Abbiategrasso, l'altro a Busto Arsizio.
Almeno una targa commemorativa, dove un tempo sorgeva il suo cinema, ci pare d'obbligo. Preferibilmente corredata da fotografie d'epoca del cinematografo in questione.
Oppure una bella statua di Pacchioni col suo fac-simile cinematografo, che arricchirebbe ulteriormente la piazza.

3 - Restituire un tratto di Olona
L'Olona scorre in questo tratto, come nella maggior parte del suolo milanese, interrato. Una volta però non era così (basti vedere la prima foto di questo articolo). Il tracciato d'acqua sarebbe grossomodo il seguente:

A sinistra: l'Olona, che scorre lungo l'attuale Piazzale Cantore. A destra: la Conca di Viarenna. E la Darsena.
La buona notizia è che si sta effettivamente lavorando per riaprire la Conca di Viarenna - e che il progetto della Darsena infonderà al bacino nuova vita, oltre a riguardare un lato di Piazzale Cantore. Sarebbe bello e di sicuro fascino riaprire anche un tratto di Olona, a questo punto. Non economico, sicuramente "mangerebbe" un po' di spazio prezioso, ma sognare non costa nulla.

Il nuovo canale
4 - Una nuova nomenclatura
Si è creata troppa confusione nella toponomastica: Piazzale Genova, Corso Genova, Porta Genova, ecc. La stazione è intervenuta a destabilizzare l'equilibrio toponomastico. Considerando che la stazione sarà, nei prossimi anni, probabilmente dismessa, la nostra proposta è di un generale cambio di nomenclatura.
Piazzale Cantore, facendo da centro di Porta Genova e di Corso Colombo e Corso Genova, deve diventare Piazzale Porta Genova (alla memoria del generale può essere certo dedicato un luogo più consono, o una parte della piazza, in una dicitura come "Largo Cantore").
Dov'è presente oggi Porta Genova si deve trovare un nuovo nome: Piazzale Stazione Genova appare datato e oramai quasi fuori luogo. La possibilità:
- un nome in memoria di un importante personaggio milanese;
- un nome in memoria di un'importante episodio storico milanese.
Considerando la memoria del luogo, ad alta vocazione di progresso verso la fine dell'800 e l'inizio del '900, si potrebbe pensare a una sua consacrazione verso il futurismo italiano, tanto legato ai progressi tecnologici, motorizzati e ferroviari. Ad Alberto Giacometti non è dedicato nulla, ad Umberto Boccioni solo uno slargo nei pressi di Certosa, a Marinetti una via privata nei presso del Trotter, solo a Balla è dedicata una via "pubblica", a Trenno.
Il nuovo nome dovrebbe comunque rinominare anche la corrispondente stazione metropolitana.

Per concludere, alcune foto d'epoca:

Piazzale Cantore, guardando verso Corso Genova: che bellezza i chioschi e gli espositori pubblicitari dell'epoca!
Fiera di Porta Genova in Piazzale Cantore, fine '800, con ricostruzione scenica del Palazzo Ducale di Venezia
Piazzale Cantore, anni '50

La Fondazione De Magistris in costruzione, anni '30
Cinema Vittoria negli anni '50 - uscite laterali su Piazzale Cantore

Piazzale Cantore, angolo Corso Genova, anni '30
Vi aspettiamo per leggere l'ottava opera indispensabile pre-Expo, domani!

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