venerdì 3 maggio 2013

Ecco il nuovo Hotel su piazza Duca D'Aosta

Finalmente sono riuscito a trovare il progetto vincitore del concorso ad inviti per il rifacimento dell'ex hotel Duca d'Aosta, nell'omonima piazza. Il palazzo, progettato da M. Baciocchi negli anni '50, si nota per il suo aspetto imponente e per il colore marrone delle mattonelle in klinker. Io l'ho sempre trovato uno dei pochi bei palazzi della piazza; mi è sempre piaciuta la facciata scandita dalle finestre incorniciate dalle mattonelle e l'ultimo piano a terrazzo coperto da un'unica tettoia. La costruzione è suddivisa in due condomini e l'intervento interesserà soltanto la porzione occupata dall'hotel.
Lo studio vincitore ha preferito una soluzione piuttosto conservativa, mantenendo gli elementi caratterizzanti dell'aspetto del palazzo, reinterpretandoli in una chiave contemporanea.

Il ritmo e la profondità delle nuove aperture, infatti, derivano dalla facciata del Baciocchi, i cui moduli sono stati raddoppiati. Gli elementi verticali diventano via via più sottili nei livelli superiori dell'edificio, mentre in parallelo le aperture diventano più grandi. E' stata scelto di utilizzare una struttura in acciaio e pannelli prefabbricati in calcestruzzo fibrorinforzato realizzato con aggregati di colore rosso per raggiungere la tonalità voluta.
L'hotel disporrà di circa 200 differenti camere che si affacceranno sulla piazza, e sarà coronato da una terrazza panoramica che permetterà di godere di una vista sulla città.

cliente: Reale Immobili S.P.A.
stato del progetto: Concorso ristretto di progettazione, 1 ° premio - in corso
Progettisti: Onsite









 L'attuale edificio, unito ancora all'altro condominio dello stresso autore.








La Piazza davanti all'Ambrosiana

Proseguono i lavori davanti all'Ambrosiana, in Piazza Papa Pio XI, per la pedonalizzazione e l'allestimento del nuovo arredo urbano. Novità: pare abbiano posizionato diversamente la scultura di Libeskind. Al perfetto allineamento del monumento con il portone della pinacoteca, si è preferito spostarlo leggermente più a destra (guardando il palazzo). Nella seconda foto si vede la nuova collocazione, se non sono caduto in errore, della scultura.




Ecco la passerella di via Melchiorre Gioia

Ieri con la presenza delle autorità (Ada Lucia De Cesaris come assessore all'urbanistica) sono state giunte le due parti del ponte metallico che scavalca Via Melchiorre Gioia. Per montare i due «conci» da 34 metri di passerella è stata usata una grande gru. Con la posa della passerella da 400 tonnellate, lunga 68 metri e larga 5,4, da giovedì pomeriggio piazza della Repubblica e Stazione Garibaldi sono virtualmente collegate per pedoni e ciclisti in un’area, quella del quartiere Porta Nuova, che comprende 160mila mq tra verde e spazi pubblici pedonali. Ci vorranno ancora otto mesi di lavori per poter utilizzare il nuovo ponte.








giovedì 2 maggio 2013

Dal sito EXPO

Ecco le foto di '28, che mostrano lo stato di avanzamento dei lavori al sito dell'EXPO. Il ponte prosegue e prende forma, mentre il campo ancora non pare molto sviluppato, il Torrente Fugone non è ancora stato deviato e scorre ancora al centro del cantiere.











Chi fa da se fa per tre in Via Rosales

Come spesso, troppo spesso accade, ci si deve sempre arrangiare perché pare sia sempre così complicato per le forze dell'ordine o per il Comune intervenire anche su piccole cose. Questo è quanto è successo in Via Rosales a Porta Garibaldi, da troppo tempo le aiuole su marciapiede venivano letteralmente invase dai soliti idioti che non si preoccupano di violare regole o altro, bastava trovare il posto per la propria auto, non importa se su di un marciapiede o su un'aiuola. Questo è quanto hanno realizzato dei cittadini privati esasperati da anni di inutili richiami alle forze dell'ordine per riavere quel piccolo pezzo di aiuola. Una piccola spesa con dei legnetti per impedire alle auto un parcheggio sicuro.

La lettera sul Corriere della Sera

Prima e dopo.




Via Lodovico Il Moro, oramai al collasso

Ci risiamo, ennesima pietra che ruzzola sotto la plancia di una vettura devastandola e spargendo olio sul pavé. In questi mesi piovosi il pavimento di questa strada trafficatissima si è disintegrato letteralmente, non credo ci sia più un metro quadro non interessato da pietre mobili e traballanti. Ho l'impressione, e lo spero, che questa strada presto subirà un drastico intervento.



La demolizione a Crocetta

Passato poco meno di un mese dal sopralluogo precedente, non si vedono grossi progressi nelle demolizioni al cantiere di corso di Porta Vigentina 9/11. Dalle foto scattate il 5 Marzo scorso non si vedono cambiamenti significativi.
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